i ricordi, come onde del mare, come mare in tempesta
i ricordi a volte vengono a galla quando meno te lo aspetti
come messaggi in una bottiglia lanciati verso l’ignoto,
come antichi e primordiali segreti sacri
come antichi
e primordiali
sacri segreti
i ricordi tornano da te di corsa quando fuori la tempesta infuria
quando il freddo ti stringe il cuore, quando la realtà crudele a volte ti sputa in faccia
i ricordi vengono in tuo soccorso come ancora di salvezza
come ancora
di salvezza
i ricordi, come onde del mare, come mare in tempesta
i ricordi, come quello che è appena passato di qui
da questo mattino d’inizio inverno
il ricordo di un calcio dato ad un sasso, il ricordo di un amico perso per niente
un amico che dopo tanti anni ritrovi per strada e che non ti riconosce più
smarrito com’è nelle foschie del tempo, dei suoi deliri e delle frustrazioni, delle delusioni e delle insoddisfazioni
insanabili disillusioni
insaziabili ansie
delusioni e disinganni
come onde del mare
come mare in tempesta
i ricordi trasfigurati in incubi autunnali a volte possono essere crudeli
eppure ti aiutano quei ricordi a dare un senso alla tua vita, alle tue decisioni
alle svolte fatte, alle strade non percorse alle volte che
senza apparente motivo, senza ragione evidente tu hai detto no!
tu
hai
detto
no!
e grazie a quel no, tu adesso sei ancora qui
sei ancora in te stesso, sei nella tua pelle, sei nel tuo cuore e nella tua anima
tu
sei
ancora
qui
i ricordi, come onde del mare, come mare in tempesta
i ricordi vengono a galla quando meno te lo aspetti
come messaggi in una bottiglia lanciati verso l’ignoto,
come antichi e primordiali segreti sacri
come antichi
e primordiali
sacri segreti
i ricordi, come onde del mare, come mare in tempesta
i ricordi tornano da te di corsa quando fuori la tempesta infuria
quando il freddo ti stringe il cuore, quando la realtà crudele a volte ti sputa in faccia
i ricordi vengono in tuo soccorso come ancora di salvezza
come ancora di salvezza
i ricordi
in questo mare immenso
in questo mare di incertezza
in questo mare in tempesta,
sconfinato abisso
abisso d'ansia, come ciclone, come burrasca
come mare in tempesta
come onde del mare i ricordi
vanno e vengono,
vanno e vengono
sulla battigia
in questo grigio mattino d’inizio inverno
in questo grigio mattino
d’inizio inverno
io scorgo il sole
all’orizzonte
oltre la foschia
oltre e nonostante tutto
è un ricordo
come un'ancora di salvezza
un ricordo
come onda del mare, come mare in tempesta
che mi illumina
e che mi salva
adesso
e così sia
Marco Bo
«Mentre il mondo del futuro è aperto all'immaginazione, e non ti appartiene piú, il mondo del passato è quello in cui attraverso la rimembranza ti rifugi in te stesso, ricostruisci la tua identità, che si è venuta formando e rivelando nella ininterrotta serie dei tuoi atti di vita, concatenati gli uni con gli altri, ti giudichi, ti assolvi, ti condanni, puoi anche tentare, quando il corso della vita sta per essere consumato, di fare il bilancio finale. Bisogna affrettarsi. Il vecchio vive di ricordi e per i ricordi, ma la sua memoria si affievolisce di giorno in giorno. Il tempo della memoria procede all'inverso di quello reale: tanto piú vivi i ricordi che affiorano nella reminescenza quanto piú lontani nel tempo gli eventi. Ma sai anche che ciò che è rimasto, o sei riuscito a scavare in quel pozzo senza fondo, non è che un'infinitesima parte della storia della tua vita. Non arrestarti. Non tralasciare di continuare a scavare.
Ogni volto, ogni gesto, ogni parola, ogni piú lontano canto, ritrovati, che sembravano perduti per sempre, ti aiutano a sopravvivere».
Norberto Bobbio - De senectute e altri scritti autobiografici

Nessun commento:
Posta un commento