L’isola per noi che veniamo dalla terraferma che arriviamo dal fondo della campagna è un mondo a parte, è altro da noi.
Vero è che le isole ti accolgono e ti adottano, d’altra parte chi ci vive soffre da sindrome di isolamento appunto!
Ad esempio un ritratto ed un ricordo da Gran Canaria:
qualche estate fa, visita ad un nostro caro amico , Don Antonio Batista rappresentante di commercio, anziano ma arzillo signore, unico rappresentante che noncurante del clima indossa sempre giacca cravatta e panama e porta in tasca un foulard imbevuto di acqua di colonia.
Don Antonio Batista ritrae esattamente questo spirito particolare delle isole ed in particolare delle Canarie che fanno parte dell'Europa ma sono anche lontane da tutto e da tutti.
Si sentono come un meteorite lanciato verso l'ignoto, davanti all’Africa e al deserto del Sahara, poco più a Nord del Tropico del Cancro e ancora lontane dalle Americhe.
Qui transitarono e soggiornarono Cristoforo Colombo ed in seguito altri conquistadores durante i loro primi viaggi verso le Americhe.
Gran Canarie, misteri e leggende, leggende secondo le quali l'arcipelago delle Canarie sarebbe quel che rimane della mitica Atlantide.
Le Canarie stanno lì tra l'Africa e l’America lontana, stanno lì sole ed abbandonate ed aspettano le visite dal nord degli europei con malinconia e nostalgia di un’Europa estranea è distante dove spesso non sono mai stati e sognano la madrepatria España quasi con pudore.
Così si sente Don Antonio Batista rappresentante e la gente delle Canarie, come figli lontani e dimenticati, loro che possono circumnavigare le isole e vedere, immaginare all’orizzonte in ogni latitudine un continente diverso,
Africa ad est, la lontana Europa a nord est e le lontanissime Americhe ad Ovest, ma a nessuno di questi si sentono davvero di appartenere.
Si guardano tutt’intorno e si sentono soli, sì felici nel caldo buono ma quel loro velo di tristezza in viso si vede si percepisce sempre leggero come la brezza marina al calare della sera.
Sempre lì a Gran Canaria per la precisione, ho conosciuto un mio conterraneo di San Damiano d'Asti con la moglie, entrambi pensionati avevano aperto un bar pizzeria.
Anche loro stavano bene al caldo buono di Gran Canaria, ma al tempo stesso erano allo stesso modo malinconici e nostalgici delle colline del Monferrato, della foschia che nasconde l’orizzonte e fa sembrare ogni paese, con il campanile nel punto più alto tutt’intorno sulle colline, come navi perse in un immenso mare.
Noi che siamo cani di campagna, a noi che veniamo dalla terraferma dal fondo della campagna il mare e le isole ci attraggono ma fanno sempre un po' paura.....
L'isola per noi, solo frammenti di ricordi e di incontri in isole lontane.
Marco Bo. Perchè ci mettiamo in cammino





