28/07/17

where were you at the beginning of the sixth mass extinction? N - 4 - life you can't complain about


wrinkled shirts
eyes attached to backlit screens, industrial zone
taxi drivers do not know where to go
and they shout to the GPS system
 skipping vans for occasional transport

occasional schedule
there is no time to eat to sleep to thank for the good or recriminating for the bad

good or bad
you go ahead,
while your tired eyes burn
because of the new and different gas exhaust

orders go well on deployed sails
customers pay on schedule
and yet
lately
these are all oversize bytes
too big for another dinner alone
grey sky suburbunal grounds
life of a traveling salesman
you can't complain of

Marco Bo

27/07/17

dov'eri tu all'inizio della sesta estinzione di massa? - N. - 4 - vita di cui ti puoi lamentare


camicie stropicciate
occhi attaccati allo schermo retroilluminato, zona industriale
i taxisti  non sanno dove andare
e lo gridano al navigatore schivando furgoni per il trasporto occasionale

orario occasionale
non c'è tempo per mangiare per dormire
e ringraziare per il bene oppure recriminare per il male

bene o male si va avanti,
mentre gli occhi stanchi bruciano a causa del nuovo e differente gas di scarico

 gli ordinativi vanno a gonfie vele
i clienti pagano con regolarità
eppure
 ultimamente 
sono tutti bocconi troppo grandi per un'altra cena da solo
cielo grigio periferia,
vita di un commesso viaggiatore
di cui non ti puoi lamentare

Marco Bo



25/07/17

dov'eri tu all'inizio della sesta estinzione di massa? - micro premessa 0.1 -


sotto questo grigio cielo di periferia
continua a piovere "realtà aumentata"
e non c'è verso di farne senza
non c'è nascondiglio e nemmeno riparo che tenga


sotto questo cielo grigio
un giorno
poi
o prima
i veri ricchi saranno quelli che con gli occhi per guardare
ricorderanno ancora come si fa a guardare il mondo circostante
quello vicino

e poi via via piano piano, quello lontano
senza lasciarsi inghiottire da uno schermo piatto e retroilluminato

sotto questo cielo

sotto questo cielo
presso svincoli di catrame e microchip pronti per essere impiantati
non tutti, ma alcuni vuoti
dovrebbero essere svuotati ancora
a graffi e strappi

fino all'ultimo morso
quello che forse
nascosto tra le anonime pieghe di un micro-giorno qualsiasi
 per un momento ti farà sentire
 vivo

Marco Bo

19/07/17

where were you at the beginning of the sixth mass extinction? N. 0 - the news do not know

the previous evening
I had followed the usual instructions,
weighting about growth cycles and speculation

and about the fact that no one answers anymore  looking at your face
if that no one is talking with his faithful innocent and intelligent phone


rather they would shout at you and tell you to shut up and wait
definitely because that phone is much more interesting ....


I asked for answers to the news, but the news do not know

the previous evening I had followed the usual procedures
closed the windows, watered the flowers
left the bowl of water outside
caressed the dog
and then
I felt some warmth  like the Sun
 but not on my face,
on the heart
like a tattoo, an indelible
fire mark

I knew it was time to get on the road again
but the taste of patience told me to wait
wait .....
and I waited
still


I expected the morning to knock at the door and show me the way back
home


 this morning I followed the usual procedures
 I opened the windows
caressed the dog and listened to the news
but news do not know about love and hate
tears and laughters
 wonder and anger
no


the news keep repeating old passwords from leaders of packs
who no longer have any pack
they never had
words of fear and anger
anxiety like sand left by the uninterrupted flow of human beings


no
the news do not know
but tell me
where were you at the beginning of the sixth mass extinction?
and tell me do you know the way to go home?


Marco Bo

18/07/17

dov'eri tu all'inizio della sesta estinzione di massa? N. 0,0 - le notizie non sanno


la sera prima avevo seguito le solite istruzioni,

ponderando riguardo ai cicli di crescita ed alle speculazioni

e al fatto che non ti risponde più nessuno guardandoti in viso
se quel nessuno sta parlando con il suo fedele e innocente telefono intelligente

piuttosto ti grida addosso e ti dice di star zitto ed aspettare
sicuramente perché  quel telefono è più interessante....

ho chiesto risposte alle notizie, ma le notizie no sanno

la sera prima avevo seguito le solite procedure
chiuso le finestre, bagnato i fiori
lasciato la ciotola d'acqua fuori
accarezzato il cane
e poi
ho sentito un certo calore dentro come il Sole
 ma non sul viso, sul cuore
come un tatuaggio, un indelebile marchio a fuoco

sapevo che era tempo di riprendere la strada
ma il sapore della pazienza mi diceva aspetta
aspetta.....
e io aspetto 
ancora

aspetto che la mattina  suoni alla porta e che mi indichi la strada per tornare
a casa

 questa mattina seguite le solite procedure ho aperto le finestre
accarezzato il cane ed ho ascoltato le notizie
ma le notizie non sanno di amore e odio
di lacrime e risa
di stupore e rabbia
no
le notizie ripetono vecchie parole d'ordine di capi branco a branchi che più non hanno,
che mai hanno avuto
parole d'ordine di paura e di rabbia
ansia come sabbia lasciata lì dallincessante corrente degli esseri
umani

no
le notizie non sanno
e dimmi allora
dov'eri tu all'inizio della sesta estinzione di massa?
e dimmi tu la sai la strada per tornare a casa?

Marco Bo




 

17/07/17

dov'eri tu all'inizio della sesta estinzione di massa? n. 0 - la vita un po' non so


negli occhi l'ansia di andar via
uno schermo scudo contro i non si può
  un dio digerisci-guai e le mani tese che non vuoi

 in testa un mai un chissà e un forse sarà
così passi il tempo tra il nulla il tutto
e un presente che ancora non sei

sei una cicatrice in volo
un graffio di sudore lacrime e paura che ti trattiene a terra
tra le spine delle ansie che non sai o  forse non vuoi risolvere
nemmeno con un accordo per gridare al vento
il dolore che hai nel petto
 che comunque vivrai
e che non ti abbandonerà

il dolore che hai nel petto
 che vivrai
e che non ti abbandonerà
ne prima ne poi
ma così è la vita 

la vita è così
un po' forse
un po' sì
un po' no
e alla fine ancora non so.....

ma dimmi tu dov'eri all'inizio della prima estinzione di massa?

Marco Bo
 

where were you at the beginning of the sixth mass extinction? - n. 2

early morning
suburbs of the universe,
lit by the first ray of Sun,
movements
Always alike always the same
  they roll like dices on a marked  trail


in your mouth the dry and bitter taste of coffee

hands are wet
  water drops shining like pearls
but in moments, too few,
they will vanish in the Summer heat


suburbs of the universe
early morning
small gestures of a short daily breath
they cut the air


everything might
and nothing has to happen
while
under this grey suburban sky we frantically are
resigned to the freedom of singing
minimal and marginal details,
obstinately prisoners of an infinite present
bought in instalmentes at the end of the season sales


but tell me,
  where were you at the beginning of the sixth mass extinction?



Marco Bo

dov'eri tu all'inizio della sesta estinzione di massa? - n. 2

mattina presto
periferie dell'universo,
illuminati appena dal primo raggio di Sole,
movimenti sempre uguali sempre gli stessi

 rotolano come dadi lungo un sentiero segnato

in bocca il gusto asciutto e amaro del caffè

le mani bagnate,
 gocce d'acqua che brillano come perle
ma in attimi, troppo pochi, nella calura estiva svaniranno


periferie dell'universo
mattina presto
piccoli gesti di respiro quotidiano tagliano l'aria


tutto può
e nulla deve succedere
mentre noi
sotto questo grigio cielo suburbano
affannosamente siamo

rassegnati alla libertà di cantare minimi e marginali dettagli,
ostinatamente prigionieri di un infinito presente

comprato a rate ai saldi di fine stagione

ma dimmi
all'inizio della sesta estinzione di massa,

tu dov'eri ?

Marco  Bo

 

14/07/17

nocebo n. 11 - behind every shout, dust

under this grey suburban sky
between the last breath of the first millennium and the dawn of the second one
there was no way to laugh or cry

before returning to shiver like a shout in the wind
between end and beginning
that night I tried to fix over time a thought of victory
the intimate one
closeby
even without a race, without fear
and without glory
at least to leave a sign of my crossing

however, under this grey suburban sky
behind our every shout, dust

so come what may

Marco Bo

nocebo n. 11 - dietro l'urlo, pulviscolo


sotto questo grigio cielo di periferia
tra l'ultimo respiro del primo millennio e l'alba del secondo
non vi fu modo di ridere o piangere

prima di tornare a tremare come urlo nel vento
tra fine ed inizio
quella notte cercai di fissare nel tempo un pensiero di vittoria

quella intima,
vicina
anche senza gara, senza paura
e senza gloria
pur di lasciar un segno del mio passaggio

anche se, sotto questo grigio cielo di periferia
dietro ogni nostro urlo, pulviscolo
 e allora, quel che deve
 sia

Marco Bo


 

13/07/17

dov'eri tu all'inizio della sesta estinzione di massa? n.1


all'inizio della sesta estinzione di massa
con quasi mezzo secolo sulle spalle
esausto
mi ritrovai in pausa pranzo addormentato in un bagno pubblico
sognando di affittare un angolo fresco e morbido
per poter riempire quella vuota mezz'ora
con una piccola porzione di sonno sicuro

al risveglio
un pensiero ribelle, un antico lamento riguardo alla Luna ed alle stelle
venne vicino e mi prese a schiaffi
cantando

" oltre le Colonne d'Ercole del - Così-Deve-Essere - il mare è sempre in burrasca
eppure, prima che sia troppo tardi,
è meglio essere una scialuppa alla deriva
piuttosto che una papera di plastica rinchiusa in una vasca"

where were you at the beginning of the sixth mass extinction? - n. 1

at the beginning of the sixth mass extinction
with almost half a century on my shoulders
 exhausted
 I found myself at lunchbreack asleep in a public restroom
dreaming about renting a soft and cool corner
to fill that empty half an hour
with a tiny portion of safe sleep


right before awakening
a rebellious thought, an ancient wail  about the Moon and the stars above, came around an slapped me
by singing


" beyond the Pillars of Hercules the sea is always stormy,
yet, before it is too late,
you better to be a drifting lifeboat
instead of a plastic duck in a bathtub"


Marco Bo
 

10/07/17

nocebo n. 10 - half full

under this grey suburban sky
it is not time that takes you away
but the usual old and insolent show of force


 today you bring the answers they tell you
"bring the controversy!"


tomorrow you bring the controversy they will tell you
"bring the answers!"


 and if you bring a little evidence they will tell you
"did anyone asked you for anything?"

"did anyone asked you for anything?"

under this grey suburban sky
it is not time that takes you away
but the "half empty glass" people
who try to spill your half full on the ground


under this grey suburban sky
it is never too late to learn how to drink that glass
 far away from the crazy crowd and before the start
of the old usual and insolent show of force
which woud leave arid your heart
as a forever deserted forest


Marco Bo
 

nocebo n. 10 .- mezzo pieno

sotto questo cielo grigio di periferia
non è il tempo che ti porta via
ma la solita vecchia e insulsa prova di forza

porti le risposte e ti dicono
"porta le polemiche!"

 porti le polemiche e ti gridano
"porta le risposte!"

e se invece porti una piccola evidenza ti dicono
"nessuno ti ha chiesto niente!"

sotto questo cielo grigio di periferia
non è il tempo che ti porta via
ma le persone "bicchiere mezzo vuoto"
che cercano di rovesciare per terra il tuo mezzo pieno

sotto questo cielo grigio di periferia
non è mai troppo tardi
per imparare a bere quel bicchiere, lontano
lontano dalla pazza folla e dalla solita vecchia e insulsa prova di forza
che ti lascia il cuore arido
come una foresta per sempre desertificata

Marco Bo


 

08/07/17

nocebo n.9 - più che sufficiente

presso queste grigie e dimenticate periferie del mondo
le nuove generazioni appartengono a qualcos'altro
tuttavia sembra con meno profondità
e con poco o niente come lascito da questo fragile ed effimero presente venduto come tempo infinito

 
io appartengo alla generazione che
ha ancora ricordi di rame e di ruggine
di sole e di lacrime
attraverso estati
che sembravano ere geologiche
durante le quali non concludevi molto 
a parte andare a caccia di lucertole
 cercare frutta sugli alberi

e cicatrici sulle ginocchia
eppure dopo ti sentivi appagato e cresciuto

qualsiasi altra cosa è un dono
io appartengo a quella generazione di acqua e fango
e questo è più che sufficiente
 

nocebo N. 9 - more than enough

by these grey and forgotten suburbs of the world
new generations belong to something else
yet it seems less depth
and little or nothing left from this fragile and ephemeral present sold as infinite time


I belong to the generation that still has memories of copper and rust
of tears and sun
through summers
that seemed ages
during which you achieved not much beside chasing lizards
searching fruit on trees

and brusies on your knees,
yet after that you felt great and grown


anythig else is a gift
I belong to that generation of water and mud
which is more than enough


Marco Bo

05/07/17

Nocebo n. 8 - nel fiume della vita

nel fiume della vita
anche la dolcezza è un crimine
se arriva al momento sbagliato


poi ti guardi intorno
il primo pensiero non segue il secondo

 e ti rendi conto
che il più delle volte il morso di chi ti sta di fronte
non è per la rabbia ma è solo per paura
oppure e soltanto voglia di  giocare
anche questo  può non essere un crimine
ma fa male lo stesso


nel fiume della vita
corrente che va
carezze che il corpo non trattiene


Marco Bo
 

Nocebo n. 8 - in the river of life

in the river of life
 even sweetness is a crime
 if it arrives at the wrong time


 then you look around
 the first thought does not follow the second one and you realize
 that most often the bite you get from who is facing you
 it is not for anger but it is only for fear
 or because they just want to play around


 that too may not be a crime
 but it does hurts the same


 in the river of life
 current that goes
 caresses that the body does not hold


Marco Bo
 

04/07/17

in preda al panico da scadenza pratica

a chi di competenza, 
pratica in corso:
il circo dell' Arte e del Dolore
 adattamento teatrale di
Alessio Bertoli da "Entrate" di Alberto Bassetti,
con gli allievi del secondo anno della scuola di recitazione Teatralmente

diretta da Alessio Bertoli Presidente dell'Associazione Culturale NIG
http://nignuoveideeglobali.wixsite.com/nig1/lassociazione


deliranti considerazioni, benigne contaminazioni

(livello zero - finito)
  non un'opera classica entro la quale i protagonisti aspirino ad elevarsi per interpretare in modo epico i grandi ideali eterni ed universali,
oppure abbassarsi a dar voce alla tragedia umana del essere o non

è un'opera recente, contemporanea quindi paradigmaticamente già datata,
superata dall'involuzione social-networkiana di questi ultimi fragili anni, 17 del nuovo millennio

  è un'opera della contemporaneità prigioniera
colma di assenze e incongruenze e congruenze al tempo stesso,
 uniformità omologazioni, standarizzazioni,
 rappresentazione di rigurgiti di presunzione ed arroganza,
pre e post giudizi e concetti e continuo tentativo di fuga dagli stessi

è una prigione, una camera di decompressione entro la quale gli estemporanei e involontari protagonisti si sentono costretti a dover raccontare la loro storia appiattendosi ed annullandosi in grigie maschere del "così dev'essere" per i pochi minuti di esposizione mediatica perche il sistema centralizzato della produzione continua e continuo consumo così lo prevede ed esige

è il lamento stonato di una malata e decrepita, decomposta temporaneità, un grido di dolore per le profonde ferite provocate dalle zavorre e dagli artigli burocratico-procedurali che costantemente ci fanno sentire predatori e prede, consumatori e prodotti di consumo,
obbligati a certificare la nostra sana e robusta costituzione in quanto utenti e produttori del pane e del circo al tempo stesso

  è un labirinto dal quale fuggire per poi diligentemente allinearsi, prendere un numero ed aspettare il proprio turno in coda allo sportello unico prenotazioni per non si sa cosa,
in preda al panico da scadenza pratica
per dimostrare con firma autenticata la propria esistenza in vita

è un'opera attuale quindi fragile entro la quale si dibattono  patentati non protagonisti come elefanti in una cristalleria senza sapere dove trovare l'uscita, una qualsiasi uscita, almeno quella di sicurezza, una valvola di sfogo,
almeno un selfie con il morto per favore!

mentre la metamorfosi finale è già avvenuta,
l'assassino e la vittima sono la stessa cosa!

poichè questo digital- suicidio-miraggio di un presunto presente infinito
 ha da tempo ucciso il passato e di conseguenza anche il futuro!

ma allora in quale altra dimensione abbiamo vissuto in questi anni fragili del nuovo millennio? in quale dimensione stiamo vivendo adesso? e in quale dimensione vivremo?
se un giorno vivremo e se ancora il giorno dalla notte distingueremo?

l'arte eterna  (livello zero-infinito) da lontano guarda
 altro no sa e altro non deve

noi fragili e  delimitati, confinati esseri presso queste dimenticate periferie dell'universo,
tutto dobbiamo noi,
 non dio, non l'infinito non un'entità superiore no,
  noi,
soltanto noi abbiamo da sempre l'obbligo il dovere
l'onore ed onere della creazione

  forse il big bang un giorno sarà
se così vorremo sotto questo grigio cielo di periferia

Marco Bo

02/07/17

nocebo N. 7 - per vinto, niente

presso queste dimenticate periferie del mondo
se un vagabondo qualsiasi
 ha troppe espressioni in faccia e la curiosità di un bambino per guardare
può capitare che qualcuno interpreti male 
e lo mandi via senza fiatare

ma fiatare ogni tanto, prima o dopo 
è una non derogabile ne delegabile 
funzione meccanica da espletare

ho cercato di spiegarlo al tipo insonne con le braccia infilate nell'interno della giacca, maniche a penzoloni, alla stazione

eppure incrociati casualmente i suoi occhi con i miei, si deve essere sentito  sfidato, oltraggiato 
come in natura succede  quando si incontrano per caso, lupi di due branchi distinti
 ma era troppo presto per lui e  troppo tardi per me
 così in silenzio riflettendo, a casa sono tornato

 io non voglio avere e nemmeno dare niente per vinto ho pensato  
a me basta essere per un po' 
presso queste non ricordate periferie del mondo 
all'incrocio tra amare odiare e sopravvivere
 dove anche un giorno che ti sputa in faccia ha qualcosa da insegnare

Marco Bo 

dialoghi con le periferie del mondo, cos'è la vita

sotto questo grigio cielo di periferia che cos'è la vita? è la cura donata e ricevuta in dono, un po' e un po' è un insieme di a...