cielo grigio periferie del mondo
cosa portiamo da un punto all’altro del nostro cammino dalla partenza all’arrivo dall’andata al ritorno? il racconto del mio cammino a tutti i miei cari agli amici ed alla poiana che vola sola sui vigneti e le colline, all'eterna foschia ed alla solitudine delle Ande, ai vulcani imponenti del Nicaragua, al cielo tropicale, al lago calmo della sera, ai pescatori all'oceano ed a chi nonostante il freddo di questo stanco ed insipido mondo artificiale continua a conservare la rivoluzione nel cuore
04/12/25
dialoghi con le periferie del mondo n.0
cielo grigio periferie del mondo
29/06/25
dialoghi con le periferie del mondo, accolto essere vorrei
27/05/25
Il tempo perdonerà
presso queste dimenticate periferie del mondo, ci sono giorni che vorresti essere soltanto battigia per le onde
per accogliere il loro continuo ritorno e lasciarlo scorrere via lontano all'orizzonte dove cielo ed oceano si confondono al tramonto
presso queste dimenticate periferie del mondo le tue fragilità si fondono con la forza degli elementi
che sia quello il paradiso sotto i tuoi occhi? nessuno può dire, eppure in ogni onda che si disperde sulla battigia l'infinito lo riconosci
e la tua arroganza fino alla fine della tua piccola e fragile porzione di sempre il tempo perdonerà
Marco Bo
05/05/25
dialoghi con le periferie del mondo, canzone del ritorno a casa
03/05/25
dialoghi con le periferie del mondo, fragili
06/04/25
dialoghi con le periferie del mondo, ultima fermata speranza
04/04/25
dialoghi con le periferie del mondo, inizio e fine
09/02/25
dialoghi con le periferie del mondo, prima e dopo il silenzio
sotto questo grigio cielo perso nelle periferie del mondo
inconsapevole nel vento
persino la polvere ricama l'attimo che scorre lontano
noi umani esseri
custodi del sorriso e del pianto
coscienti del fatto che scegliere sappiamo, prima è dopo l'eterno silenzio,
sotto questo grigio cielo molto di più
possiamo
Marco Bo
25/01/25
dialoghi con le periferie del mondo, solo
23/01/25
dialoghi con le periferie del mondo, così avvenne
che dal pulpito una invocazione prese voce e scese
come un velo leggero sull'assemblea riunita in preghiera
"per favore abbi pietà!"
nel venticinquesimo anno del secondo millennio
in un gelido giorno di metà Inverno sotto un grigio cielo
al centro dell'impero
così avvenne che Dio, il Grande Spirito
chiese all'essere umano
"per favore abbi pietà
per chi è più fragile ed ha paura lungo la frontiera
di tutte le dimenticate periferie del mondo
nel venticinquesimo anno del secondo millennio avvenne che Dio, il Grande Spirito
si chinasse di fronte all'essere umano e chiedesse
"per favore abbi pietà!"
mai avremmo immaginato di essere testimoni del capovolgimento della storia e delle scritture
Dio che si inginocchia di fronte all'essere umano
che sia questo l'inizio del cammino verso la terra promessa, verso la salvezza?
altro non sappiamo
se non che siamo soltanto sottili fili di un tessuto eterno
in queste dimenticate periferie del mondo
e che porteremo il nostro passo sulla più dura salita
con il cuore che batte come un antico tamburo nei nostri piedi che camminano
e quello che deve essere sia
06/01/25
migliori auguri
sotto questo grigio cielo di periferia mai smettere di cercare una buona pista come un cane in mezzo ad un prato naso a terra e provare ad immaginare come salire e scendere scale nuove anche he se ripide e scivolose
come battello lento in un canale farsi avanti lasciando scorrere la stessa acqua da entrambi i lati e immaginare di respirare aria nuova
camminare scivolando tra i passanti come fiume in piena
e percepire nella foschia li profumo di casa che arriva e vola via
migliori auguri ,piccole cose, sapori odori, passi e grande ansia sempre ad ogni singolo respiro
in fondo, della vita è questa è la pena e la fortuna presso queste dimenticate periferie del mondo e quel che deve essere sia
Marco Bo
02/01/25
è già mattino
poggio un piede a terra cercando un po' di calore cammino nel buio
lontano verso non so dove
il sole è ancora basso sulla linea dell'orizzonte e non si vuole alzare
sento sulle mie spalle un peso enorme
sono i mille incroci del possibile che mi lacerano il cuore
e che scorrono in corpo come sangue nelle vene
camminerò questo nuovo giorno
come un cane randagio perso nelle periferie del mondo
cercando un tratto di strada senza buche e senza interruzioni
ma non è dato ai vagabondi come noi presso queste scoscese vie
di camminare in tranquillità e pace
qui si procede a vista e si spera nel Sole
che illumini questi versi, questi canti di gioia e di dolore
perchè a volte il poco che resta è solo questo eppure
la fede è grande, la speranza è la prima a vivere e l'ultima a morire e ci sostiene ancora e nonostante tutto
e queste povere e fragili parole
a volte sembra che abbiamo il potere di curare
poggio un piede a terra cercando un po' di calore cammino nel buio
lontano verso non so dove
dialoghi con le periferie del mondo, cos'è la vita
sotto questo grigio cielo di periferia che cos'è la vita? è la cura donata e ricevuta in dono, un po' e un po' è un insieme di a...
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presso dimenticate periferie del mondo, io l'infinito ho conosciuto il suo profumo, il sapore i colori il suo canto ammal...
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sotto questo dimenticato cielo di periferia in fondo all'orizzonte c'è quello che siamo in attesa del nostro ritorno a c...
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presso queste dimenticate periferie del mondo, ci sono giorni che vorresti essere soltanto battigia per le onde per accogliere il loro con...