31/07/14

like living in a painting




we cannot understand everything, no 

the gift is to contemplate, 
just like living in a painting 

I know this place 
and one morning I know that will go down in the valley 
and merge myself with the mist 

the intent is not to go away, no 
the dream is to return home 
between the clods of the field to which we belong 
and so be it

Marco Bo
http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/07/come-dentro-un-quadro.html



come dentro a un quadro


non ci è dato di capire
tutto, no

il dono è contemplare,
come vivere dentro a un quadro

io conosco questo luogo
e una mattina io so che scenderò nella valle e mi immergerò nella foschia

l'intento non è andare via, no
il sogno è tornare a casa
tra le zolle del campo a cui apparteniamo 
e così sia

Marco Bo
http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/07/like-living-in-painting.html



30/07/14

il coraggio


 vivere con coraggio,
il coraggio
il coraggio è fatica 
il coraggio è impegno e disciplina 
il coraggio è sudore della fronte

il coraggio è ridere di se stessi e ridere con gli altri
il coraggio è non cedere mai alla rabbia
il coraggio è regalare una carezza leggera con mani pesanti segnate dagli anni
regalare una carezza, e se non è quella di ieri, che sia nuova 
che sia bella 
che sia! 

il coraggio

il coraggio
 cresce con il passare del tempo
poichè è la debolezza che arriva con gli anni che te lo porge come una medicina dolce e amara da sorseggiare la mattina al risveglio
il coraggio

il coraggio
la realtà è che ben poco vale il coraggio
 e facile è quando si è giovani e forti
e  invece grande deve essere il coraggio mano a mano che si avvicina il giorno più lungo

il coraggio

e se io un giorno mi dovessi scordare di questo umile e fragile pensiero 
per favore che qualcuno abbia il coraggio di leggermelo ancora e ancora

sono sicuro, ne ho certezza scritta come un ricamo, un'incisione  sulla pelle e sul cuore,
sono sicuro che saprò ascoltare
sono sicuro che saprò ridere ancora
e ancora

sì saprò ascoltare e ridere con il cuore e con lo spirito
e che così sia

Marco Bo

resa senza condizioni


mercanti di morte, arrendetevi!

arrendetevi alla vita

arrendetevi alla vita che risplende e ride là fuori 
e vi circonda e vi accerchia

arrendetevi prima che sia troppo tardi
lo chiedono adesso i bambini che dormono
arrendetevi 
 e senza condizioni 
se non quella di vivere e lasciar vivere
e così sia

Marco Bo



Daily Dispatch


Working hours 
Gift box 
Money 
Flight time
Souvenir 

Call for clarification 
Sizes and delivery  
Change car 
Fill the tank 
Check time schedule 

Listen to the news 
Clean up the house 
Money transfer to the beneficiaries 
Check the time
and 
Stop for the moment 


Marco Bo 
Into a suburban frame 
http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/07/bolletta.html



Bollettino


Ore di lavoro
Pacco regalo
Soldi
Orario del volo
Regalo

Chiama per chiarimento
Consegna e misura
Cambio vettura
Riempi il serbatoio
Controlla gli orari

Ascolta i notiziari
Metti a posto casa
Bonifica i beneficiari
Controlla gli orari
è come guidare dentro a un quadro.... 

Stop per il momento


Marco Bo
presso una cornice di periferia
http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/07/dispatch.html




29/07/14

l'unica cosa che veramente ci appartiene




forse l'unica cosa che veramente ci appartiene 
sotto questo cielo sotto questo sole
è il nostro cambiamento
la nostra capacità di migliorare
di crescere

perchè soltanto noi lo possiamo interpretare il nostro cambiamento in andata e in ritorno
 il cammino e il risultato  sono soltanto nostri
sono il nostro tesoro, 
il nostro fragile e precario contributo 
donato alla costruzione dell'eterno 

siamo soltanto un soffio di vento sul lungo cammino 
un soffio di vento regalato al mondo 
un soffio di vento che contiene il salvifico uragano del cambiamento
e così sia

Marco Bo
in migrazione


stai bene stai male?




stai bene
stai male
hai fame hai sete  hai sonno?
sei contento sei triste.....

quante domande fanno i grandi!
che poi, rispondere sempre e soltanto sì o no,  non dice molto

io ogni tanto preferisco dire 
più o meno!

più o meno dice molto 
e quando lo dico io mi sento meglio 
perchè la mia testa si riempie  
 di un interessante pensiero 
è come fare una buona colazione 
è un pensiero dolce e leggero che ti fa sentire bene 
e che ti fa sentire abbastanza..... autonomo

più o meno dico io
e torno a giocare

Marco Bo

la vita vista dai bambini
le domande dei grandi
presso la vita vista dai bambini





i grandi cambiamenti


i grandi cambiamenti non si annunciano con le fanfare in piazza
 non sono come le tempeste i grandi cambiamenti, no

arrivano piano, 
s’insinuano sottovoce sulle strade delle periferie del mondo e dell’essere umano
e si sedimentano quando meno te lo aspetti
 e affondano le loro radici nel profondo della terra e dell’animo umano

pertanto non ti spaventare del tuo stesso silenzio
 nel bel mezzo del frastuono 
al contrario sostienilo, alimentalo e cura la disciplina nel fare bene le cose
nel prendere il giusto tempo per farle le cose 
e non temere
perché il cambiamento è già dietro l’angolo 
e non è rilevante che gli altri se ne rendano conto oppure no
il cambiamento è solo tuo, ti appartiene 
soltanto tu puoi percorrerlo fino alla fine

e quando gli altri se ne accorgeranno sarà già troppo tardi 
e tu sarai già molto lontano
mano nella mano 
con chi ti avrà regalato un po’ del  proprio prezioso silenzio
e della passione
 all’incrocio tra il così deve essere e il possibile
e così sia

Marco Bo
presso silenziose periferie in cammino  








il lato positivo, a passo libero


nella vita, come nella corsa lenta di lunga distanza

non sono le difficoltà del cammino a far paura,
ma il non sapere 

nella vita, come nella corsa lenta di lunga distanza
sapendo quanto manca alla meta
e quanto lunghe e ripide saranno le salite,

 tanto più forti saremo alla fine del cammino


a passo libero

sempre

Marco Bo
presso il lato positivo



28/07/14

un vecchio errore



quante volte sbaglierò ancora?

quante volte?

"...e che non stai attento e che vai troppo lento

e che sei disattento distratto troppo contento, un po' triste e un po' troppo strano 

e poi trasandato e che non si sa dove tu sia stato 
e dove tu stia andando..."

 e così di seguito..................

quante volte sbaglierò ancora?
quante volte starò a sentire l'insensato vuoto di questo condizionamento?

quante volte
quante volte ancora? 

e intanto il sole è già passato, 
è già un ricordo

 altra occasione mancata
altro giorno sprecato, perso nel vuoto

più che un combinato disposto
cerco un giorno di ordinaria e scomposta verità e semplicità
lo cerco dentro me stesso
presso un vecchio errore
e così di seguito

Marco Bo






in silenzio fino alla fine


 intorno 
non è rimasto più nulla  
soltanto macerie

nulla
non ci è rimasto più nulla 
 nemmeno le poesie d’amore 
nemmeno i versi alla pace

e noi non canteremo 
non respireremo, 
non risponderemo, 
non replicheremo

noi ci opporremo con il silenzio

il silenzio

silenzio

e con la libertà del nostro pensiero
perché dentro
dentro nel profondo, 
noi abbiamo uno spazio immenso
immenso
e un canto eterno

uno spazio immenso 
un canto
che non teme armi 
che non teme guerre 
e nemmeno rappresaglie

ma non lo declameremo al vento

noi rimarremo in silenzio

perché i mercanti di morte non ridano del nostro verso

noi rimarremo in silenzio fino alla fine

in silenzio fino alla fine

in silenzio
fino alla fine


Marco Bo


27/07/14

un soffio di felicità



hai presente quei pomeriggi d'estate

tu sei seduto sul dondolo in cortile

occhi chiusi testa poggiata sul cuscino

aria calda che spinge sul telo sopra di te
e in quel preciso istante
senti sul collo sulle braccia e attorno alle gambe quel salvifico soffio di vento 
tu sei nel passaggio, in transito tra dormiveglia e sonno

e in quel preciso istante ti torna in mente una sensazione un sapore  
quello di un ghiacciolo al limone alle due del pomeriggio 
seduto al dondolo del bar in piazza, pochi amici e il paese immerso nel sonno tra le colline......
.e adesso sei già nel sogno

al risveglio lo ricorderai quel momento come un frammento
intenso e fragile di pace

inizio e fine

un fugace soffio di felicità


Marco Bo


26/07/14

se il cuore no


se gli occhi non li usiamo per guardare con compassione

se le mani non le usiamo per aiutare chi sta male

se i piedi non li usiamo per camminare insieme a che subisce la discriminazione

se il cuore non lo usiamo per amare
allora nulla ha valore
nulla

e lasciar vibrare nel vento con la nostra fragile voce le parole
 pace, amore!
 non è altro che una ignobile imprecazione

 una ignobile imprecazione!

se gli occhi non li usiamo per guardare e capire 

se le mani non le usiamo per aiutare e stringere in un caldo abbraccio

se i piedi non li usiamo per camminare lentamente insieme 

se il cuore non lo usiamo per amare
allora nulla ha valore

allora niente vive nello spirito 

niente si muove il nostro animo

niente valiamo noi sotto questo sole

e a nulla vale questo nostro fugace ed effimero passaggio presso le periferie del mondo e dell'essere umano

e nell'oblio del nulla torneremo un giorno

un giorno qualsiasi

 un giorno che arriverà così senza avvisare 

ci prenderà di sorpresa e ci porterà via
senza lasciarci il tempo di rimediare

ci prenderà così nudi e soli
soli nella nebbia

 così come siamo arrivati sotto questo cielo sotto questo sole
soli

soli
senza occhi senza mani senza piedi e senza cuore!

che così non sia 
che così non sia mai
mai!

c'è ancora tempo per rimediare
c'è ancora tempo per rimediare
c'è ancora tempo per rimediare
ancora tempo per rimediare adesso!

adesso è il tempo per rimediare
adesso

 se gli occhi non li usiamo per guardare 

se le mani non le usiamo per aiutare 

se i piedi non li usiamo per camminare insieme 

se il cuore non lo usiamo per amare

allora nulla ha valore
nulla
ma c'è tempo per rimediare

il tempo per rimediare 
è  qui e ora

se il cuore sì!

e così sia

Marco Bo


la curiosità inizierà il cammino





la curiosità inizierà il cammino

l'incoscienza ti porterà lontano

la forza resisterà contro la pioggia e il vento

la consapevolezza del limite ti indicherà il giusto passo

il riconoscimento con il trascorrere del tempo, sempre più velocemente,
 darà forma e sostanza al ricordo

l'esperienza fisserà i segnali e le indicazioni sul cammino
per chi camminerà dopo di te su queste strade di periferia

ci vuole una vita intera per assaporare soltanto pochi passi del cammino

ci vogliono anni di disciplina e di allenamento per andar lontano 

e per ridere della santa improvvisazione della vita che,
 nonostante i nostri piani  i progetti i sogni i bisogni e le aspirazioni, ci lascerà sempre senza parole

senza parole
e allora
con pace, disciplina, determinazione e passione nel cuore
 sia quello che deve essere!
perchè comunque vada,  la vita compirà il suo ciclo 
adesso
come migliaia di anni fa  
sotto questa cicatrice di cielo perso
presso le periferie dell'universo

Marco Bo
a passo libero




il buon battito


va 
ora veloce 
 poi lento 
e costantemente manifesta 
dimostra
 con il suo passo
che adesso 
io sono vivo e in cammino
e continuerà a correre piano
con il mio fragile respiro 

va 
ora veloce 
e poi lento 
sta semplicemente battendo 
tiene il tempo
e io canto
questa lode 
dedicata
al mio cuore 

sii forte 
cuore mio
e riposa dolcemente 
il tuo fardello
su di me 
il tuo buon battito
e così sia 

Marco Bo
http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/07/good-beat.html




25/07/14

the good beat


it goes
now fast
then slow
it’s steadily reading
it shows with its pace 
that now
here I’m alive and kicking
and it will keep running 
with my delicate breathing

it goes
now fast
then slow 
it is simply beating
it keeps the pace
while I’m singing
 this lode
dedicated
to this dear heart of mine

stay strong
heart of mine
and rest softly  your load
on me
your good beat
and so be it

Marco Bo
http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/07/il-buon-battito.html






una medicina di verità


 nella fitta nebbia che si posa addosso e intorno,
coltre umida sulla pelle,
io cerco soluzioni semplici
 in unione di intenti con buoni compagni di viaggio

 io appartengo alle zolle del campo,
e cerco un buon consiglio 
un  consiglio preciso e dettagliato da chi ha tempo 
mescolato lentamente con il giusto tempo dell'ascolto

cerco  un sorriso sincero da chi é contento nonostante le pene,
  uno schiaffo in faccia da chi mi vuole bene 
e uno schiaffo da chi mi vuole male
una stretta di mano da chi davvero ci tiene
una medicina di verità
da sorseggiare piano a volte
e altre volte da buttar giù d'un fiato

una medicina di verità
da mescolare piano con il giusto tempo dell'ascolto
null'altro serve per il cammino
se in cuor nostro sappiamo dare il giusto valore al tempo della nostra
fragile e precaria vita sulla crosta nuda della terra
una medicina di verità

in caso contrario non impareremo nulla nel nostro cammino 
non saremo mai capaci di andare avanti 
perchè le nebbie del passato, che siano esse di dolore, di piacere di ricompensa o di rancore, non si possono riparare,
 non si possono far sparire, cancellare
no

solo una medicina di verità porterà conforto
solo sul presente possiamo contare
 e soltanto camminando verso il futuro l'orizzonte innanzi a noi si può
 chiarire
soltanto verso il futuro si può camminare
verso il futuro

una medicina di verità
da mescolare lentamente con il giusto tempo dell'ascolto

e non ci sono scorciatoie,
 è attraverso la nebbia che bisogna passare e andare oltre
e andar lontano
verso nuovi orizzonti
null'altro sappiamo
nessun altro punto cardinale
sul quadrante della nostra storia terrena
se non 
qui 
 adesso
e avanti

avanti è che andiamo
con un sorriso  una stretta di mano
e una medicina di verità
che sazia e salva
una medicina di verità
a volte dolce a volte amara
da mescolare piano con il giusto tempo dell'ascolto
e così sia

Marco Bo
presso foschie di periferia



macerie e silenzio fino alla fine



perché sprecare inutili parole
 e poesie d'amore e di pace in tempo di guerra?

per le orecchie di chi?

per il gusto di chi?

perché farsi prendere in giro dai mercanti di morte?

forse migliaia di anni fa all'inizio del cammino dell’essere umano su questo piano inclinato del mondo

forse allora e solo allora la battaglia il conflitto aveva un senso
forse allora era l'inevitabile selezione naturale, la lotta per la vita 

quando ancora il verbo e la parte plastica e malleabile del nostro cervello era ancora lontana dal divenire

quando i bisogni primordiali di sopravvivenza portavano i nostri antenati 
a lottare per la carne da mangiare 
per la nuda terra dove posare un giaciglio per dormire, 
e per un sorso d’acqua da bere

forse allora le prime giuste parole contro la guerra avevano un senso

così come declamare poesie d’amore e cantar gli eroi, 

aveva un senso allora declamare quei versi agli esseri umani ed agli elementi

perché nessuno rideva nell'ascoltare


ma adesso perché sprecare parole inutili e poesie d'amore e di  pace in tempo di guerra?

per le orecchie di chi?

per il gusto e per il profitto di chi?

perché farsi prendere in giro dai mercanti di morte?

adesso che l’unico fine è il margine di profitto appiccicato all’ennesimo fucile mitragliatore 

alla mina in forma di bambola che salta per aria in mano a una bambina 

ai missili intelligenti che distruggono edifici con dentro bambini innocenti 

bambini di ogni dove senza distinzione di colori e di credo,
 e soprattutto senza colpa alcuna

bambini 

bambini che studiano, che leggono e imparano a memoria poesie d'amore
poesie d’amore, 
perchè?
…..
è questo il risultato e di migliaia di anni di illimitato sviluppo?

è questo il risultato dell’evoluzione?

adesso intorno non ci è rimasto più nulla  soltanto macerie

nulla ci è rimasto nemmeno le poesie d’amore nemmeno i versi alla pace 

e noi non respireremo, non risponderemo, non replicheremo 

noi ci opporremo con il silenzio

il silenzio

silenzio

e con la libertà del nostro pensiero

perché dentro

dentro nel profondo, noi abbiamo uno spazio immenso

immenso 

che non teme armi che non teme guerre e nemmeno rappresaglie

ma non lo declameremo al vento quello spazio sacro no!

rimarremo in silenzio 

perché i mercanti di morte non ridano del nostro verso

noi rimarremo in silenzio fino alla fine

in silenzio fino alla fine

fine

Marco Bo






24/07/14

il mondo non sa


il mondo non sa 
che dal qualche giorno lungo la strada,
scia d'asfalto tra campi, filari e capannoni dismessi,
 la strada secondaria che presto la mattina 
mi porta presso il mio produttivo parcheggio quotidiano, 
un sorriso con un cappello a visiera storto in testa
 e uno zaino in spalla 
mi saluta da lontano

è il sorriso immenso di un ragazzo che aspetta alla fermata l'autobus che lo porterà al campo estivo 

e assapora di già in cuor suo la splendida giornata che trascorrerà con tanti amici e persone care

lui è grande e grosso eppure quella forse è la prima volta che esce da solo di casa 


io rallento e mi giro, sorrido e saluto con la mano e penso ne ho 

certezza che nella serenità di quel sorriso alberga la salvezza del 
mondo
e lui ne ha la percezione perchè lui sa parlare al vento e alle stelle e al primo sole del mattino,
ma il mondo non lo sa
il mondo che corre senza pausa
senza pazienza e passione
il mondo non sa

dopo averlo salutato mi giro e guardo più in là oltre la collina e 

intravedo un giardino, una casa una finestra e so che dietro a quel vetro qualcuno guarda fuori con amore ed apprensione e pensa che una 
parte del proprio cuore quella più fragile e sensibile cammina adesso  da sola per le strade del mondo,
eppure è così che deve andare
è così che deve crescere e saltare oltre ogni ostacolo senza paura 
senza timore perchè la vita è là fuori 
perchè il suo bel viso no può e non deve esserne privato, perchè 
anche lui ne ha diritto come chiunque altro presunto "normale"
sotto questo cielo sotto questo sole
eppure il mondo non lo sa,

 o fa finta di non sapere
 non vuole fermarsi ad ascoltare, 
non vuole fermarsi a salutare

forse se adesso lo scrivo e lo canto qualcuno, 

anche una sola persona  ascolterà
e domani mattina rallenterà per rispondere a quei due sorrisi,
quei due punti fermi attorno quali adesso orbita l'intero universo, 

uno in piedi alla fermata dell'autobus con un cappello a visiera storto in testa e uno zaino in spalla e l'altro nascosto dietro a quella finestra là in fondo oltre la collina


sì, forse qualcuno anche una sola persona adesso leggendo questi 

disordinati versi, capirà e si ricorderà domani mattina al solito incrocio con il possibile e il così deve essere,
si ricorderà di salutare 

forse qualcun'altro al mondo leggendo saprà che la salvezza 

è lì in attesa 
all'angolo di quella strada secondaria
scia d'asfalto tra campi, filari e capannoni dismessi,
 basta rallentare, basta sorridere e salutare
salutare
e niente più
e così sia

Marco Bo

dedicata ai quei due salvifici sorrisi presso le periferie



23/07/14

il poco è tutto


io 
io ascolto il vento, provo a capire questo momento fragile 
questo precario tempo di transito

tu 
tu mi sorridi e sento un calore buono 
una forza che mi aiuta a portare avanti un passo nuovo sul cammino

lui
lui racconta che mai si sarebbe aspettato di vivere questo momento sulla 
faccia nuda dell'universo, deserto

lei 
lei ricorda che sin da piccoli sognavamo di camminare il mondo e di ridere
all'incontro e poi di piangere al momento di andar lontano
e sognare il nuovo incontro
così va la vita
e così che deve andare
presso queste immense periferie del mondo

noi
noi siamo soltanto granelli di sabbia
noi siamo poco 
ma adesso il poco è tutto, 
un battito all'unisono,
un respiro che si trasforma in vento
ed nostri cuori sono tanti 
tanti, insieme in cammino 
perchè adesso
il poco e' tutto 
già che noi siamo 
adesso
qui
insieme
e noi lo assaporiamo quel poco che siamo come un salvifico alimento 

e voi
voi che camminate dall'altra parte del cammino e guardate altrove, 
aspettate!
aspettate, siete benvenuti qui tra le nostre zolle
 tra i nostri filari carichi di frutti santi in attesa del sole che trasformerà l'acqua in zucchero e
poi in raccolto che sarà ancora
e ancora

ma adesso fermiamoci!
accendiamo un fuoco,
scaldiamo quest'angolo di spazio e di tempo perso nelle periferie 
dell'universo e prepariamo l'acqua per il tè

e poi loro
loro, altri migranti per le periferie del mondo si uniranno a noi
si siederanno attorno al fuoco e ascolteranno il vento ancora
il vento che ricorderà a tutti l'importanza di questo istante
e di quello che siamo adesso,
questo respiro
questo singolo passo
questo fuoco 
che è poco
poco
ma il poco è tutto
perchè noi siamo
adesso
qui
insieme

noi
da soli siamo soltanto granelli di sabbia
noi siamo poco 
ma adesso il poco e' tutto, 
un battito all'unisono,
un respiro che si trasforma in vento
ed nostri cuori sono tanti 
tanti, insieme in cammino 
perchè adesso
il poco è tutto 
gia' che noi siamo insieme
qui 
adesso
e noi lo assaporiamo quel poco che siamo come un salvifico alimento 

ancora
per una volta 
ancora
e così sia

Marco Bo

dialoghi con le periferie del mondo, cos'è la vita

sotto questo grigio cielo di periferia che cos'è la vita? è la cura donata e ricevuta in dono, un po' e un po' è un insieme di a...