figli senza voce,
anime senza pace,
cinquecento anni passati senza aver visto luce
chiedono la parola dopo cinquecento anni di attesa
camminano sulla loro terra invasa ed offesa,
dall'alto della sierra sin dove l’oceano incontra la terra
camminano stanchi, ma vivi come reduci da una guerra
scendono al mercato con enormi blocchi di sale,
la fatica di una vita, la vita di un giorno vale
campesinos indigenas vivi tra stenti e violenza,
guardano lo sfacelo e piangono la loro impotenza
uomo indigeno figlio della foresta
della selva vergine di un tempo oggi ben poco resta
fiumi di mercurio e cimiteri di terra,
il mondo “ civilizzato” ti ha dichiarato guerra
e il sangue ancora scorre dalla vena aperta
uomo della Sierra del grande impero Inca
preghi Pacha Mama perché la vita vinca
non hai più voce, parli in lingua quechua,
diseredato anneghi il dolore in un sorso di chicha
figli senza voce, anime senza pace
cinquecento anni passati senza aver visto luce
uomo afroamericano delle grandi Antille,
fuggi dittature sempre uguali, sempre quelle
da Cuba alla Jamaica, da Guadalupe ad Haiti
risuonano tamburi, danze ed antichi riti
canti e colori, antichi riti Vudu
monili e tamburi, tradizioni Bantu
figli senza voce, anime senza pace
cinquecento anni passati senza aver visto luce
chiedono la parola visi sofferenti, testimoni di un massacro
piangono i loro morti nel segreto luogo sacro.
uomo indigeno ed Afroamericano, intoni un canto di pace su
un’altura lontano
piangi i tuoi figli, piangi un pianto invano
io prego e canto per la pace con te e spero, uomo indigeno ed
afroamericano, che il mondo "civilizzato"
torni all'antica via del vento del fuoco della pioggia e dell'aria
come l'ara che nella foresta Madre Amazonas vola solitaria
e che la tua voce risuoni sopra la selva finalmente libera
da costrizioni, schiavitù e catene
libera!
a voi dedico questo canto umile
a voi che di Madre Natura siete testimoni e custodi sempre vigili
a voi popolazioni Indigene
del mondo intero vera anima sensibile
a voi
a voi la parola
fino a sempre
e così sia
Marco Bo
Managua Nicaragua
1992
12 Ottobre 1492
Non fu scoperta, fu conquista e il sangue ancora scorre
dalla vena aperta!
Scritto nel 1992 in occasione della ricorrenza dei 500 anni
dalla conquista della Patria Grande America Latina-
Disegno in matita e acquerello: bagno al fiume, Madre Indigena con bambino
Marco Bo

Nessun commento:
Posta un commento