12/10/13

CHIEDONO LA PAROLA





figli senza voce, 
anime senza pace,
 cinquecento anni passati senza aver visto luce

chiedono la parola dopo cinquecento anni di attesa
camminano sulla loro terra invasa ed offesa,
dall'alto della sierra sin dove l’oceano incontra la terra
camminano stanchi, ma vivi come reduci da una guerra

scendono al mercato con enormi blocchi di sale,
la fatica di una vita, la vita di un giorno vale

campesinos indigenas vivi tra stenti e violenza,
guardano lo sfacelo e piangono la loro impotenza

uomo indigeno figlio della foresta
della selva vergine di un tempo oggi ben poco resta

fiumi di mercurio e cimiteri di terra,
il mondo “ civilizzato” ti ha dichiarato guerra
e il sangue ancora scorre dalla vena aperta

uomo della Sierra del grande impero Inca
preghi  Pacha Mama perché la vita vinca

non hai più voce, parli in lingua quechua,
diseredato anneghi il dolore in un sorso di chicha

figli senza voce, anime senza pace
cinquecento anni passati senza aver visto luce

uomo afroamericano delle grandi Antille,
fuggi dittature sempre uguali, sempre quelle

da Cuba alla Jamaica, da Guadalupe ad Haiti
risuonano tamburi, danze ed antichi riti

canti e colori, antichi riti Vudu
monili e tamburi, tradizioni Bantu

figli senza voce, anime senza pace
cinquecento anni passati senza aver visto luce

chiedono la parola visi sofferenti, testimoni di un massacro
piangono i loro morti nel segreto luogo sacro.

uomo indigeno ed Afroamericano, intoni un canto di pace su
un’altura lontano
piangi i tuoi figli, piangi un pianto invano

io prego e canto per la pace con te e spero, uomo indigeno ed
afroamericano, che il mondo "civilizzato"
torni all'antica via del vento del fuoco della pioggia e dell'aria
come l'ara che nella foresta Madre Amazonas vola solitaria

e che la tua voce risuoni sopra la selva finalmente libera
da costrizioni, schiavitù e catene
libera!

a voi dedico questo canto umile
a voi che di Madre Natura siete testimoni e custodi sempre vigili
a voi popolazioni Indigene
 del mondo intero vera anima sensibile
a voi 
a voi la parola
fino a sempre
e così sia

Marco Bo

Managua Nicaragua
1992 



12 Ottobre 1492
Non fu scoperta, fu conquista e il sangue ancora scorre dalla vena aperta!

Scritto nel 1992 in occasione della ricorrenza dei 500 anni dalla conquista della Patria Grande America Latina-

Disegno in matita e acquerello: bagno al fiume, Madre Indigena con bambino 
Marco Bo




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