31/08/14

piccole salvezze possibili


..........

inventare ogni giorno qualcosa per colorare il nostro piccolo angolo grigio

muoversi alzarsi e sorridere

salutare ringraziare e camminare

attaccare alla parete un disegno di pace

sorprendere i compagni di viaggio con un'improvvisa stretta di mano

e tenderla la mano senza esitare a chi è più debole e fragile

e poi contemplare il cielo vicino e lontano e sorprendersi dei mille colori e sfumature di pace che il cielo interpreta per noi chiusi in tristi compartimenti di asfalto e cemento

e così via! 

e così vivere la vita passo a passo 

così come decide di arrivare al nostro incontro
la vita  presso queste periferie del mondo

piccole salvezze possibili
e così sia

Marco Bo


30/08/14

il sole dentro di noi



c'è una sottile linea di dolore
sulle strade del mondo
come un rivolo d'acqua che va verso il nulla
un sentimento di attesa, di resa
un silenzio assordante
che percorre questi tempi di crisi
eppure tempi ancora ingordi, isterici, nevrotici
e molti di noi si sentono persi, indifesi  offesi e confusi,
come pezzi sfusi sopra uno scaffale in attesa
in attesa
in attesa

come panni appesi
fuori ad asciugare
alle intemperie e al vento
ai temporali di fine estate
abbandonati al tempo 
in attesa
 e fuori piove,
piove 
piove

c'è una sottile linea di dolore
sulle strade del mondo
come un rivolo d'acqua che va verso non si sa dove
un sentimento di attesa, di resa
un silenzio assordante
e sotto la pioggia che scende incessante 
un solo pensiero
convincere noi stessi che il sole
quello vero è dentro
dentro nel profondo
ed è  qui vicino
tutt'intorno
il sole è vivo in noi
e nella forza di riuscire a dire poche parole

poche parole
povere parole  da bere e da mangiare  insieme

io sono qui
e tu dove sei?
io sono qui 
e tu come stai?
camminiamo insieme e sia quel che deve essere
e così sia

Marco Bo
presso una sottile linea di dolore e di speranza in periferia


voci dalle periferie dai margini, i sogni bisogna spegnerli


.............................

a Gate City quartiere popolare Afro Americano di Birmingham in Alabama tra le persone che noi volontari cercavamo di aiutare, c'era anche Kevin,

Kevin viveva in strada e ogni giorno giocava la stessa partita di baseball,
giocava sempre la stessa partita che aveva in testa

e la sera prima di scomparire inghiottito dalla notte nel quartiere accanto alla chiesa, sulle scalinate iniziava il suo sermone 

"...hei voi!
dico a voi! dove siete tutti?
dove siete?
vi vedo dietro le finestre nascosti
vi vedo, vi riconosco, parlate di sogni
sogni
sogni

i sogni?
i sogni bisogna spegnerli 
uno alla volta
uno alla volta con due dita come si spegne la fiamma di una candela

specialmente quelli dolci
bisogna spegnerli i sogni e accendere la vita vera
e amara 
amara la vita
e non bisogna aggiungere zucchero no,
semmai occorre renderla ancora più amara e cruda

cruda così com'è
amara così com'è
così si deve bere, così si deve mangiare la vita,
piano piano
sorso a sorso
morso a morso
così come viene

non si deve mascherare zittire ammorbidire addolcire dilazionare e dimenticare lì così, la vita

dimenticare la vita così come si fa con quei dolci di marzapane tanto belli e perfetti fuori
e vecchi brutti e disgustosi dentro 
già scaduti dentro
vite 

vite
già terminate scadute  da anni,
eppure fuori belle perfette e con uno strato colorato dolciastro e nauseante!
no 

no,
i sogni e le false vite bisogna abbandonarle 
e bisogna accendere la vita vera nuda e cruda e amara così com'è!

e bisogna prendersela addosso la vita
così come arriva, come un temporale
perchè la verità e la semplicità non fanno male 
non fanno male
non fano male
no!

fa male la falsa melassa 
la dolcezza contraffatta
il miele dell'indifferenza farcito con senso di colpa............

i sogni la mattina
al sorgere del sole
 bisogna spegnerli
specialmente quelli color lilla oppure rosa pastello 
umido
umido

e bisogna camminarla la vita ogni giorno
giorno dopo giorno
così com'è
amara, sola e abbandonata a volte
ma vera e unica sincera e sacra
la nostra vita
così piccola
così piccola
che se chiudi gli occhi un istante non la trovi più
che se soffi piano
 vola via..."

così terminava il suo sermone 
e con il suo guantone e palla da baseball scompariva ancora inghiottito dalla buia notte di periferia

sono solo cronache dalle periferie del mondo
sono solo distorsioni
deviazioni
allucinazioni
contaminazioni
è la fine del vecchio percorso
è l'inizio del nuovo mondo

nuovo mondo 
dal ripudiato bassofondo
s’innalza un nuovo canto
è l’inizio del futuro
sante periferie del mondo!

Marco Bo

voci dalle periferie, dai margini a peso d'oro

......
...................
a Gate City quartiere popolare Afro Americano di Birmingham in Alabama tra le persone che noi volontari cercavamo di aiutare, c'era anche Kevin,

Kevin viveva in strada e ogni giorno giocava la stessa partita di baseball,
giocava sempre la stessa partita che aveva in testa

e la sera prima di scomparire inghiottito dalla notte nel quartiere accanto alla chiesa, sulle scalinate iniziava il suo sermone 

"..a peso d'oro!

a peso d'oro

adesso,
qui
in questo preciso istante noi
interessiamo ai più molto meno di quanto a noi possa interessare
e comunque il sole sorge ancora 
a prescindere 
e nonostante questo

qui e adesso
in questo preciso istante 
valiamo per noi molto più di quanto ad altri possa interessare 
e il sole sorge ancora
in coincidenza
e grazie anche
a questo dono
a questa carezza
che vale piu' dell'oro
piu' di ogni tesoro
piu' di ogni guadagno

noi valiamo per noi
molto piu' di quanto ad altri possa interessare
soltanto di questo dobbiamo convincere noi stessi
non gli altri
non gli altri
non gli altri!

tutto il resto e' effimera e falsa speculazione 
per coloro che hanno tempo di giocare con il tempo che in realtà non possiedono
e con la vita degli altri 
e con le persone che credono di possedere e di farne mercato
a peso d'oro, un tanto al chilo

e mentre speculano ed aspettano
aspettano
il maggior guadagno
il tasso d'interesse più altro
il momento giusto per vendere e comprare 
e vendere e comprare
comprare,
vendere!
non sanno che il risveglio amaro della solitudine 
li sorprendera' in un giorno d'autunno
e il peso del vuoto assoluto li schiaccerà
ma questo è affar loro
per quanto riguarda noi qui ai margini
presso queste periferie del mondo
dimenticate

qui e adesso
in questo preciso istante 
noi valiamo per noi stessi molto più di quanto ad altri possa interessare 
e il sole sorge ancora
in coincidenza
e grazie anche
a questo dono
a questa carezza
che vale piu' dell'oro
piu' di ogni tesoro
piu' di ogni guadagno
noi valiamo per noi
molto piu' di quanto ad altri possa interessare
soltanto di questo dobbiamo convincere noi stessi
non gli altri
non gli altri
non gli altri!" 

così Kevin terminava il suo sermone 
e con il suo guantone e palla da baseball scompariva ancora inghiottito dalla buia notte di periferia

sono solo cronache dalle periferie del mondo
sono solo distorsioni
deviazioni
allucinazioni
contaminazioni
è la fine del vecchio percorso
èl'inizio del nuovo mondo

nuovo mondo 
dal ripudiato bassofondo
s’innalza un nuovo canto
è l’inizio del futuro
sante periferie del mondo!

Marco Bo
Perchè ci mettiamo in cammino

29/08/14

alzare le mani



è un onore alzare le mani
e cantare che siamo tutti uguali 
siamo esseri umani!

è un onore alzare le mani 
e ballare e cantare ancora la gioia
 di essere qui adesso insieme
e di sperare ancora oltre e nonostante tutto 
sperare ancora nel domani

è un onore alzare le mani
e cantare ancora e per sempre 
che siamo tutti uguali 
siamo esseri umani!
e che così sia
presso questi grigi cieli di periferia

Marco Bo
http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.fr/2014/12/raise-up-our-hands.html

incubi estivi e un mazzo di rose per te


è solo un incubo di questa mezz'estate che sembra autunno
cronache dell'altro mondo

continua a leggere......
che è solo un videogame
una giostra medioevale

nel paese dei balocchi le intese XXL sul fattore FFF funzionano proprio bene

i popolani si metterano il cuore in pace e al caldo, 
perchè sono solo effimere scaramucce estive, 
e siamo ancora al primo livello del gioco, e il regno XL durerà in lungo e in
largo!

i cavalieri erranti avranno il loro lasciapassare, le ancelle
continueranno a partecipare alle feste eleganti

i giochi poi riprenderanno a settembre, l’autunno allontanerà gli avvoltoi e i falchi e avvicinerà le colombe,
si arriverà così a nostra insaputa al panettone da mangiare
a colazione fino a primavera……
e poi verra' ancora l'estate e sarà già e di nuovo finale dei campionati
mondiali!

grande l'esaltazione per la fenomenale vittoria oppure terribile sciagura per la rovinosa
sconfitta
tremenda regnerà la depressione
in tutto il reame e poi di nuovo da capo, 
si tornera' alla partenza, 
tutti con il deretano reale o virtuale nella sabbia e le pance al sole e via!!
………………certo che quando c’è intesa in un paese si sente e si vede!

ma state sereni e tranquilli continuate a vivere che questo e' solo un videogame!
una giostra medioevale nulla di reale
solo un incubo di una mezz'estate che sembra autunno
e un mazzo 
di rose per te

Marco Bo

miraggi, generalizzazioni e pregiudizi


"tu sei stato mandato dal cielo! 
 tu sei un segno del destino!"
 ed è così che da perfetto sconosciuto tu passi ad essere l'invitato speciale, 
 l'ospite atteso e desiderato

 succede a volte in paesi delle periferie del mondo, ma non è giusto generalizzare no, lo so..... 

ci sono paesi nel centro del cosiddetto mondo sviluppato e civilizzato
 dove ad un perfetto sconosciuto che passa di lì per caso,
 una cosa di questo genere (umano) non capiterebbe quasi mai..... 

ma non si può e non è giusto generalizzare e nemmeno alimentare il pregiudizio 
meglio alimentare chi ha fame
 tutti i diritti ed i doveri riservati all'essere umano 

 Marco Bo

il sole che ci aspetta fuori


la paura non è quella di stare appesi ad un filo, 
ma non intravederne altri

l'angoscia non è la porta chiusa
ma non trovarne altre
e il tremore il terrore di non trovare nulla
soltanto vuoto tutt'intorno

al contrario della testa 
la testa che è colma, invasa ed offesa da informazioni alla rinfusa

la testa che macina pensieri senza riposo senza posa
e di tutti riuscirne a portarne a casa uno di pensiero
uno solo

e allora, va bene il filo teso sul mistero
ma sapere che non siamo soli

e allora va bene la porta chiusa,
ma sapere che dall'altra parte c'è il sole

e per oggi questo ci basta
aspetteremo ancora un po'
proveremo ad ascoltare le voci
e poi apriremo la porta con dolcezza
e berremo felici tutto il sole che ci bagnerà la faccia
il nostro viso acceso dalla speranza
perche' adesso siamo noi qui dentro a questa stanza e siamo vivi ancora

questo è il dono 
questo istante fragile con tutti i suoi dubbi con il suo bisogno di speranza di perdono
e di pace 

pace
che sappiamo ci aspetta 
oltre la porta chiusa che abbiamo in testa
la pace
e il sole 
che ci aspetta 
fuori
insieme 
ancora
e così sia

Marco Bo

voci dalle periferie, dai margini a peso d'oro


...................

a Gate City quartiere popolare Afro Americano di Birmingham in Alabama tra le persone che noi volontari cercavamo di aiutare, c'era anche Kevin,

Kevin viveva in strada e ogni giorno giocava la stessa partita di baseball,
giocava sempre la stessa partita che aveva in testa

e la sera prima di scomparire inghiottito dalla notte nel quartiere accanto alla chiesa, sulle scalinate iniziava il suo sermone 

"..a peso d'oro!

a peso d'oro

adesso,
qui
in questo preciso istante noi
interessiamo ai più molto meno di quanto a noi possa interessare
e comunque il sole sorge ancora 
a prescindere 
e nonostante questo

qui e adesso
in questo preciso istante 
valiamo per noi molto più di quanto ad altri possa interessare 
e il sole sorge ancora
in coincidenza
e grazie anche
a questo dono
a questa carezza
che vale più dell'oro
piu' di ogni tesoro
piu' di ogni guadagno

noi valiamo per noi
molto piu' di quanto ad altri possa interessare
soltanto di questo dobbiamo convincere noi stessi
non gli altri
non gli altri
non gli altri!

tutto il resto è effimera e falsa speculazione 
per coloro che hanno tempo di giocare con il tempo che in realta' non possiedono
e con la vita degli altri 
e con le persone che credono di possedere e di farne mercato
a peso d'oro, un tanto al chilo

e mentre speculano ed aspettano
aspettano
il maggior guadagno
il tasso d'interesse più altro
il momento giusto per vendere e comprare 
e vendere e comprare
comprare,
vendere!
non sanno che il risveglio amaro della solitudine 
li sorprendera' in un giorno d'autunno
e il peso del vuoto assoluto li schiaccerà
ma questo è affar loro
per quanto riguarda noi qui ai margini
presso queste periferie del mondo
dimenticate

qui e adesso
in questo preciso istante 
noi valiamo per noi stessi molto più di quanto ad altri possa interessare 
e il sole sorge ancora
in coincidenza
e grazie anche
a questo dono
a questa carezza
che vale più dell'oro
piu' di ogni tesoro
piu' di ogni guadagno
noi valiamo per noi
molto piu' di quanto ad altri possa interessare
soltanto di questo dobbiamo convincere noi stessi
non gli altri
non gli altri
non gli altri!" 

così Kevin terminava il suo sermone 
e con il suo guantone e palla da baseball scompariva ancora inghiottito dalla buia notte di periferia

sono solo cronache dalle periferie del mondo
sono solo distorsioni
deviazioni
allucinazioni
contaminazioni
è la fine del vecchio percorso
èl'inizio del nuovo mondo

nuovo mondo 
dal ripudiato bassofondo
s’innalza un nuovo canto
è l’inizio del futuro
sante periferie del mondo!

Marco Bo


come possono i ragazzi e le ragazze di periferia sapere



come possono i ragazzi e le ragazze di periferia a sapere, se su quelle zolle non sono mai passati,
che la vita nasce e cresce tra le crepe della terra?

come possono i ragazzi e le ragazze di periferia sapere, se nessuno lo racconta alle loro mani pulite di asfalto e cemento

ai loro pensieri cresciuti sotto cieli di aria condizionata e condizionamenti strillati nelle loro orecchie per ore 
ore e ore ore ore
come faranno i ragazzi e le ragazze di periferia a sapere?

come possono i ragazzi e le ragazze di periferia sapere
se nessuno li porta a camminare tra le zolle del campo e spiega a loro che 
per realizzare i loro desideri e i loro sogni ci sono altri mezzi non soltanto i soldi

come faranno i ragazzi e le ragazze di periferia a sapere che senza seminare non si può raccogliere?

come possono i ragazzi e le ragazze di periferia sapere?

Marco Bo
http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/09/how-will-boys-and-girls-from-suburbs.html

25/08/14

per un pugno di poco o più di niente


non ci sono vie di mezzo
un sogno è un sogno oppure è solo un commercio,
un'offerta seppur allettante, 
una svendita totale una campagna promozionale
un saldo di fine stagione per sentimenti mercificati che altrimenti andrebbero a marcire miseramente dimenticati

ma, niente di male! 
basta saperlo e non caderci dentro inconsapevolmente 
e vendersi l'anima e il cuore per poco più di niente
magari per un attimo di attenzione, di riflettori e di luci abbaglianti in faccia
a meno che così si voglia fare consapevolmente
e allora 
niente di male
basta sapere dove si vuole arrivare

per quanto mi riguarda io continuo a insistere e provo a coltivare il grande sogno in movimento
e senza via di scampo so già che probabilmente 
rimarrò con un pugno di poco più di niente in mano,
una manciata di sabbia e di vento
e forse uno spiraglio di luce,
ma almeno potrò dire di aver vissuto per un attimo pienamente
potrò dire di aver mosso qualche passo verso il grande sogno
e che così sia
in movimento

Marco Bo

in movimento


confuso e fragile com'ero dicevo a me stesso,
persa è la strada
e la via maestra non mi riconosce più e neppure quella secondaria!
e così di seguito.....

poi mi fermai e attesi in silenzio 

in attesa del responso del silenzio, che mi mostrasse un frammento, una scheggia di risposta 
nel vento
e la risposta non si fece attendere

ero io stesso che mi guardavo allo specchio e mi applaudivo da solo!
altre volte invece mi piangevo addosso
così senza ordine e senza senso

presa coscienza di tutto questo decisi di uscire e provare a mettermi in ascolto
in movimento
sotto il silenzio che c'è nelle periferie del mondo e dell'essere umano
e tutt'ora cammino
e provo ad ascoltare 
e sono sempre più convinto che questo è un dono
questo è il dono

Marco Bo

migranti


migranti
 è come avere uno strappo nell'anima
uno squarcio profondo attraverso il quale passano gli spifferi dei venti e degl'anni
i sussurri dei ricordi e delle stagioni
le gioie e le pene del corpo e dell'anima

migranti
è una ricerca continua di una culla di luce e di pace che forse non c'è più
 che forse non è mai esistita,
 eppure non sapere
non avere certezze 
 e rimanere così in transito 
in migrazione
 e tornare ancora cercando casa

tornare ancora per continuare a cercare
e quando trovi qualcosa, un nome familiare, il nome giusto sul registro  
a volte quel nome, sangue del nostro sangue, ti sbatte la porta in faccia 
perchè un migrante non dovrebbe mai tornare indietro! dicono alcuni

altre volte invece la porta si apre piano piano e lascia intravedere qualcosa, un segno di pace
 una lettera spedita tanti anni fa e di cui noi non avevamo più memoria

memoria migrante
e l'anima è come una vela nella tempesta
e dove ci porteranno le correnti non sappiamo, non abbiamo certezza alcuna noi migranti
e così continuiamo ad arrivare e partire

arrivare e partire
come onde del mare
come mare in tempesta
 ancora e ancora
e sia quello che deve essere 
in questa eterna navigazione che dura da generazioni ormai e che forse continuerà per sempre 
e qualche volta la calma piatta arriva e allora ci riposiamo  per un momento soltanto
 in una culla di luce e di pace
per poi abbracciarci e partire ancora
e navigare lontano
e così sia se così deve essere
che ha noi è toccato di interpretare questa parte della storia
questo destino amaro e clandestino
migranti come siamo
come onde del mare
come mare in tempesta e niente più
"...mamma mia dammi cento lire che in America voglio andar.."

Marco Bo









24/08/14

di partenze e di arrivi


così è scritto sin dall'inizio della nostra storia
siamo fatti di partenze e di arrivi 
siamo sempre in equilibrio precario su un filo teso tra cielo e terra

possiamo soltanto sorridere e piangere per un momento
tra un nuovo abbraccio e un eterno bacio d'addio 

forse saremo ancora insieme un giorno, forse no  
così è scritto e altro non sappiamo
è stato bello così, condividere per un momento 
una stretta di mano e un sorriso
un ricordo una lacrima e ancora un sorriso 

siamo fatti di partenze e di arrivi 
è così che siamo, vivi
e camminiamo verso la notte
 e fino a che la notte ci porti ancora come una carezza
il sogno più bello,
quello dei nostri cari lontani
e che così sia

Marco Bo

there are days


there are days 
you can get lost a few steps from home 
and then find your way again 

there are days so full and bright of memories
that seem to last for a lifetime 

Marco Bo
http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/08/ci-sono-giorni.html




climbing over the walls of the temple



a light inside 
and bringing a sign of peace outside
far away in the more distant peripheries of the world 

and if the preacher says 
that the temple is the center of the world 
 we will throw open all the doors and windows
 and we'll let all the colors of the world light up all the minds 
and the hearts 

because the truth dwells deep in of the soul of each 
and everyone 
and outside far away
in the more distant  suburbs of the world
and come what may
since the true preacher is always and only the heart 
and so be it

Marco Bo
http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/08/scavalcando-le-mura-del-tempio.html





23/08/14

scavalcando le mura del tempio



una luce dentro 
e portare un segno di pace fuori 
nelle periferie più lontane

e se il predicatore dice 
che il tempio è il centro del mondo
 noi spalancheremo tutte le porte e le finestre e lasceremo che tutti i colori del mondo accendano le menti e i cuori

perché la verità alberga nel profondo dell'anima di ognuno 
e fuori 
fuori nelle periferie più lontane
e sia quello che deve essere che 
il vero predicatore è sempre e solo il cuore
e così sia

Marco Bo

http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/08/climbing-over-walls-of-temple.html




il grande viaggio


 il grande viaggio?
a pochi chilometri dal paese 
cercando la prima casa dell'infanzia
in mezzo alla campagna
 in una grigia mattina di mezz'estate che sembra autunno,
 chiedere a tua madre
"mammà, come vi siete incontrati tu e papa'?"

e vedere nel suo timido sorriso e nei suoi occhi la risposta 

ricordi tanto lontani che però se li richiami a distanza di decenni 
li ritrovi lì dove li avevi lasciati
 intatti, puliti e brillanti come bicchieri di cristallo....

anche questo è il grande viaggio
perchè in fondo noi tutti siamo fatti di chilometri di ricordi che vanno e vengono
che partono e tornano
 vanno lontano 
lontano nelle periferie del mondo
e prima o poi ti riportano a casa 
presso le zolle di terra a cui apparteniamo
il grande viaggio 
e così sia

Marco Bo


ci sono giorni


ci sono giorni in cui ci si può perdere a pochi passi da casa
e poi ritrovar la strada

ci sono giorni così pieni e luminosi di ricordi
che sembrano durare una vita intera

Marco Bo
http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/08/there-are-days.html 


the absolute desire to fly up there


the moment  will come when 
from being the one that has everything to learn and listen,
you become the one that wants to be heard

the moment when suddenly from having a lot of ground beneath your feet, 
you find yourself walking on a thin wire stretched over the eternal mystery

the time when from the absolute desire to fly and find yourself up there alone
you find yourself not being able to get down and not knowing
how and where to land

that time will come
being aware of that before, will add colour,  flavour and intensity to every sentiment
every desire
 every memory

that time will come
I know
I pray and hope that it will find myself caring, true
in sincere listening
and listened
and so be it


Marco Bo



il desiderio assoluto di volare lassù


arriva il momento in cui da essere chi ha tutto da imparare
diventi chi vorrebbe essere ascoltato

il momento in cui all'improvviso da avere molta terra sotto i piedi 
ti trovi a camminare lungo un sottile filo teso sul mistero eterno e dal desiderio assoluto di volare e di trovarti lassù da solo
ti trovi a non saper più come tornare giù
e dove atterrare

quel momento arriva
esserne consapevoli prima, aggiunge intensità sapore colore ad ogni sentimento
ad ogni desiderio
ad ogni ricordo

quel momento verrà, lo so
prego e spero che quel momento mi trovi attento, vero sincero,
 in ascolto
e ascoltato
così sia

Marco Bo
http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/08/the-absolute-desire-to-fly-up-there.html



22/08/14

la terra ha una teiera, la vita vista dai bambini


la terra ha una teiera
ma non è proprio normale
 è una  teiera magica!
solo una 
che fa venire la pioggia a Londra e il sole in Italia
e a volte ha anche il mal di pancia 
e fa venire tutto pure in Francia 
il sole e il temporale...
questa storia un po' l'ho sentita un po' l'ho inventata io

e la terra parla! 
questo me lo ha raccontato la mamma
e la mamma lo sa!

la terra non è un maschio ma è una femmina
e la sua faccia è carina e gentile
 e non si stanca mai con il suo lavoro 

anche se un po' sta male la terra quando noi la offendiamo, 
la insultiamo la sporchiamo...

e comunque lei, la terra non si stanca mai 
fa arrivare le stagioni e i frutti buoni
per tutti, anche per i cattivi!

e questo è solo l'inizio della storia 
che non è proprio una storia ma è una poesia!
e così sia


Marco Bo 
presso la vita vista dai bambini



nero ucciso


nero ucciso

non scrivono mai bianco ucciso, 
e se lo scrivono  non sottolineano il bianco in senso dispregiativo

raramente scrivono bianco uccide

ancora meno scrivono nero ucciso da un bianco

a volte non scrivono nemmeno ucciso

scrivono invece 

è rimasto morto!

 e poi magari qualcuno pensa 

è rimasto morto perchè era un delinquente

era un delinquente che minacciava con un arma,

e questo è vero, è un fatto inconfutabile

quindi forse se l'è cercata la morte

forse faceva meglio a stare casa 

faceva meglio a non essere mai nato

forse facevamo meglio i suoi antenati a non arrivare schiavi

tutto vero nella logica sequenza delle cose perchè in quel caso non sarebbe rimasto morto

tutto vero
 salvo che andando così a ritroso, al presunto inizio della storia non si può dire che vi sia stato libero arbitrio

se non di chi rendeva schiavi altri uomini e donne uguali

esseri umani uguali, 

che poi per l'appunto a guardar bene sotto il colore della pelle 

 non era un nero ucciso

fino a prova contraria era un essere umano

prima  vivo

poi  morto

Marco Bo


dialoghi con le periferie del mondo, cos'è la vita

sotto questo grigio cielo di periferia che cos'è la vita? è la cura donata e ricevuta in dono, un po' e un po' è un insieme di a...