27/02/13

da padre a figlia due o tre prime parole per organizzare qualche secondo di vita




da padre a figlia
due o tre prime parole per organizzare qualche secondo di vita,
 solo alcuni primi consigli per il buon cammino

da padre a figlia,
 alcuni primi precari consigli...
dai fiducia agli altri, dai fiducia, 
esortali e ascolta, ascoltali
gli altri non sono ostacoli
non sono ostacoli
non sono ostacoli

concentra il tuo sguardo, fermati, non aver fretta
sorseggia lentamente ogni singolo istante
ogni increspatura del tempo e dello spazio

non farti condizionare dalla paura o da tuo orgoglio
fermati, metti a fuoco ogni situazione ogni piccolo dettaglio
e guarda,
 guardali gli altri, concentrati e guardali 
e non sciupare il tempo come fosse aria aria usata viziata svuotata di senso
 non sciupare il tempo
no non sciupare il tempo



non farti condizionare, non credere a quello che si dice in giro, 
gli altri non sono ostacoli, non sono ostacoli
sono ricchezza, sono l'unica vera ricchezza 
di questo nostro breve viaggio
breve viaggio

di tanto in tanto torna sui tuoi passi
cerca le tue orme e quelle dei tuoi cari ai bordi della via dove sei passata prima
calpesta di nuovo la stessa terra, quella da dove sei partita, 
prendi fiato e pensa, 
visualizza il tuo prossimo passo e scommetti su di te, 
punta tutto su di te senza timore, 
se non lo fai tu, di certo non lo farà nessuno 
 credi in te, punta tutto e gioca
gioca, 
balla balla !

e quando il tempo sarà quello giusto fermati e riposati, 
guardati intorno, prendi fiato, 
cerca un prato, siediti in terra e guardati intorno
gusta ogni secondo come fosse un buon vino,
so che questo non ti dice nulla adesso, eppure so che il suono delle parole scorrono già e si sedimentano in te come gli enzimi nelle bottiglie del vino lasciato a maturare

arriverà un giorno che le parole stesse si muoveranno dentro di te
e ritorneranno le parole
ti torneranno in mente al momento giusto
al momento giusto
almeno così spero e prego
prego 

e sappi che tutto il resto è contorno
 se ti sei presa il giusto tempo per sorseggiare lentamente ogni singolo istante 
il giusto tempo per ascoltare attentamente chi ti sta vicino,
 con orecchio attento anche a chi grida e chiede aiuto dalle periferie del mondo
 tutto il resto poco conta, 
tutto il resto e' solo contorno, 
dettagli marginali e non rilevanti
a quel punto il tuo cammino sarà in buona parte compiuto
e tu ti sentirai già a metà strada verso casa

da padre a figlia
due o tre prime parole per organizzare qualche secondo di vita
alcuni primi consigli per il buon cammino
da padre a figlia

Marco Bo




BAMBINO LATINOAMERICANO




bambino ti ho visto al bordo della via, 
correndo a piedi nudi tra i fumi e la foschia

guardavi impaurito quel mostro meccanico 
tossendo soffocato dal gas di scarico

bambino ti ho visto nelle strade in città, 
guardavi stordito il rumore della civiltà 

seduto per terra giocavi nella polvere 
accanto a tua madre, povere cose intenta a vendere

bambino ti ho visto ai mercati generali, 
la tristezza del ricordo non ha mai avuto eguali

avevi cinque anni schiacciato dal carretto, 
di casse e fagotti a spingere costretto

bambino ti ho visto picchiato e rapito 
per aver guardato una vetrina incuriosito

squadroni della morte con catene e bastoni 
per ripulire le città da ladri e barboni

da bambini soli, milioni nella calle, 
anime innocenti, dell’ingiustizia figlie

bambino ti ho visto seduto nel campo, 
aspettavi che la fame passasse come il tempo

bambino guardandomi quel giorno mi hai catturato
da allora, bambino a null’altro ho pensato
tornare da te là dove ti ho incontrato
per restituirti un po’ del tuo amore rubato

Marco Bo
1991
.......................


disegno in matita e acquerello
Marco Bo 




23/02/13

il peso dell’universo in un fragile istante



il peso dell’universo
del tutto compreso in un fragile istante 

l’insieme universo è un concetto primitivo
che non può essere definito……


il peso dell'universo
il senso dell'infinito


io considero che 
alcuni raggiungeranno le stelle 
altri non muoveranno un passo oltre le sbarre che hanno in testa
ma questo è il mio momento 
e io appartengo a questo istante
mai più paure mai più ripensamenti mai più rimpianti
 questo è il mio momento
 adesso tocca a me!

spazio
e io sono solo
spazio
 provo a modulare il suono della mia voce nello spazio immenso
mi guardo intorno apro le braccia m’innalzo e penso
considero
che in questo fragile istante non possiedo nulla
 niente
eppure io sento
sento dentro presente tutto il peso dell’universo
 denso e immenso 
chiaramente sento dentro
e scorrere come un brivido sulla pelle, 
nel corso del fiume di sogni sangue sorrisi e lacrime, gioie e dolori,
 sento distintamente scorrere l’universo 
 sulla pelle sento vibrare 
il caos e il frastuono del silenzio
il silenzio nello spazio

silenzio e spazio

spazio
con un sorriso e un canto
 io provo a interpretare il tempo presente
ed a riconquistare l’infinito
 in questo fragile istante che ho qui accanto a me

il peso dell'universo
il senso dell'infinito
e io considero che 
alcuni raggiungeranno le stelle 
altri non muoveranno un passo oltre le sbarre che hanno in testa
ma questo è il mio momento
e io appartengo a questo istante
mai più paure mai più ripensamenti mai più rimpianti
 questo è il mio momento
adesso tocca a me!

cammino 
cammino con calma e riempio lo spazio intorno
spazio e tempo
relazione tra me e il mondo 
equilibrio instabile 
tra realtà e sogno
tra ambizione e bisogno
tra urgenza e sogno
spazio
tempo
silenzio

nel silenzio,
 nonostante la spavento, lo sgomento, 
lo stupore e la meraviglia del vivere
perso come sono nella corrente di questo torrente di attimi liquidi flebili,
 deboli attimi, 
io so che 
anche questa volta
riuscirò a passare indenne da un estremo all'altro
di questo istante immenso
e una volta ancora potrò cantare al vento
 io sono salvo e sono vivo!

io sono salvo, 
io sono vivo
lo scorrere del tempo nello spazio immenso dell'universo
del tutto compreso in questo fragile istante
 fragile adesso e qui

considero,
alcuni raggiungeranno le stelle 
altri non muoveranno un passo oltre le sbarre che hanno in testa
ma questo è il mio momento
e io appartengo a questo istante
mai più paure mai più ripensamenti mai più rimpianti 
questo è il mio momento
adesso tocca a me!

Marco Bo

ispirato da Ana Gabriela 
e da Nina Simone





è difficile votare papà? la vita vista dai bambini




è difficile votare papà?
la vita vista dai bambini
la vita dei grandi spiegata ai bambini

- è difficile votare papà?

- no, non è difficile..

- posso provare a votare anch'io papà?

- no, non puoi, non ancora, perché possono votare solo i grandi

- è i grandi cosa sanno che io non so?

- niente, niente di particolare, è solo che i grandi in tanti anni hanno visto tante cose più dei piccoli e provano a scegliere chi è il migliore, il più bravo perchè  controlli che tutto funzioni bene, 
le scuole gli ospedali e che tutti abbiamo la possibilità lavorare e guadagnarsi i soldini per vivere, 
che ci sia giustizia che le persone non facciano i cattivi con gli altri e che i più deboli siano protetti, che non ci siano ingiustizie…….

- sì papà ma se i grandi hanno visto tante cose più di noi piccoli perché devono votare per far funzionare le cose che sanno già che non funzionano bene, dovrebbero aggiustarle subito!
e poi di cose brutte io le vedo, tutti i giorni in giro, e so già quali sono, e allora penso che anch’io e gli altri piccoli potremmo provare a votare, 
 non mi sembra che adesso così come decidono i grandi le cose funzionino molto bene….
forse è che i grandi a forza di sentirsi grandi e di votare hanno dimenticato come si fa ad aggiustarle le cose e a curare le persone, perché così non funziona, no, non funziona proprio ….. 
no papà non credo che sia difficile votare, penso che anch’io potrei provare a votare, 
se so giocare e aggiustare e mettere a posto le cose allora so anche votare!
i grandi non sanno giocare molto bene a volte, e votare non so, non sono sicura perché le cose non funzionano mica tanto bene…..comunque papà, io mi fido di te e di mamma, io vado a giocare!

è difficile votare papà?
la vita vista dai bambini
la vita dei grandi spiegata dai bambini ai grandi


Elena Lucia e Marco Bo Silva  :) 




21/02/13

hijo mestizo del nuevo milenio




hijo mestizo de nuevo milenio
graffiti-rap en los suburbios

yo soy el hijo mestizo del nuevo milenio
y camino camino camino
 orgulloso y derecho camino
 al  encuentro con mi destino
mi destino

graffiti, rap en los suburbios
este es el año zero, a bailar!
el baile de la revolución
hay que matizar la cosa
hay que reconstruir esta casa vieja

este mundo está gris
hay que pintarlo
con miles matices  
el centro del imperio ahora está apagado
el centro del imperio está gris
 el cielo oscuro
oscuro
hay que matizar la cosa
hay que levantar esta casa vieja

yo soy el hijo del mestizo nuevo milenio
compadeciéndo aquellos que piensan
que ya han ganado todo, yo espero
 espero
con respeto para aquellos
que piensan que ya han perdido todo,
 yo espero
 espero

porqué yo sé!
Lo sé, soy consciente  que hay
quien está peor que yo
alguien está llorando
someone is crying
hay quienes están peor que yo
que yo
hay que matizar la cosa
hay que tumbar esta casa vieja!

yo soy el hijo mestizo del nuevo milenio
con desprecio para aquellos que piensan que ya han ganado todo, yo espero espero
y con respeto para aquellos que piensan que ya han perdido todo, yo espero espero
al parecer yo no me muevo,
el mundo distraído y poco atento no me detecta
yo estoy fuera del alcance estoy afuera
fuera fuera fuera
el mundo descuidado no me detecta
yo estoy fuera del alcance estoy fuera
el mundo me percibe apenas
este viejo mundo está  gris
hay que matizar  la cosa
hay que tumbar esta casa vieja

yo soy el hijo del mestizo nuevo milenio
con desprecio para aquellos que piensan que ya han ganado todo, yo espero espero
y con respeto para aquellos que piensan que ya han perdido todo, yo espero espero
alguien está llorando
mundo distraído, mundo sin memoria y sin tiempo
mundo violento
violento
con respecto a los que no tienen voz, yo espero espero
con respecto a los que ya no tiene la fuerza para cantar una canción
yo espero espero 
al parecer yo no me muevo,
hay que matizar la cosa

pero nadie sabe, nadie sabe que yo soy fuego y la lava del volcán, que fluye adentro adentro
nadie sabe que las venas tengo una avalancha de colores y emociones que fluye adentro
un movimiento lento lento
en el corazón tengo un río rugiente de manos y pies en movimiento en
movimiento lento
lento lento
hay que matizar la cosa
hay que tumbar esta casa vieja

yo soy el hijo mestizo del nuevo milenio
y camino camino camino
 orgulloso y derecho camino al  encuentro con mi destino
mi destino
sólo mío solo mío
mi proprio  destino
destino
hay que matizar  la cosa
hay que tumbarla esta casa vieja!

ojos que ríen ojos que lloran
 manos que sostienen otras manos, manos sola y que está en juego en riesgo
 entre el cielo y la tierra entre el paraiso y el infierno
el paraíso y el infierno más profundo del alma y de la memoria
y pies
pies que bailan la danza del mundo en el alma,
el baile de la revolucion y mantienen el tiempo al compás
pies  en movimiento que interpretan el revoltijo de emociones que anidan adentro de mi
con desprecio para aquellos que piensan que ya han ganado todo, yo espero espero
y con respeto para aquellos que piensan que ya han perdido todo, yo espero espero
porqué hay  que matizar  la cosa

hay que matitaz la cosa
hay que tumbar esta casa vieja!

yo soy el hijo del mestizo nuevo milenio
estoy sentado tranquilamente en el borde del mundo,
sólo en el precipicio del abismo
 perfectamente puedo percibir
 la respiro de los hombres y de la tierra
 y mirar el remolino de máquinas, de hombres y mujeres  retorcíendose
tratando de escapar su proprio aliento y los latidos de su corazón,
los latidos de sus corazones
los latidos
los latidos de sus corazones
hay que matizar  la cosa
hay que tumbar esta casa vieja!

yo soy mestizo el hijo del nuevo milenio
yo soy el hijo mestizo de un nuevo milenio
con desprecio para aquellos que piensan que ya lo han ganado todo, espero espero
 y con respeto para  aquellos que piensan que ya han perdido todo, espero espero
porque soy consciente de que hay personas que están peor que yo
que están peor que yo
y oigo un sonido que viene desde lejos, es una nueva canción
una voz lejana que dice discordante disonante
que este es el año zero
zero
para el mundo entero
entero
y esta es la revolución en  camino
 la revolución está en marcha,
hay que matizar  la cosa
hay que tumbar esta casa vieja!

las periferias del mundo están en el camino
 y van a renovar los colores gris del centro del imperio
corazones ardientes con graffiti nuevos y orgullosos
corazón mestizo
corazón mestizo
graffiti en los suburbios
hay que matizar la cosa

yo soy el hijo mestizo del nuevo milenio
y camino camino camino
 orgulloso y derecho camino al  encuentro con mi destino
mi destino
sólo mío, sólo mi propio destino
sólo mi propio destino
destino
este viejo mundo está gris
hay que matizar la cosa
hay que tumbar esta casa vieja 

este Mundo està gris
tenemos que pintar este mundo
con miles matices nuevos
hay que matizar la cosa
hay que tumbar esta casa vieja 
el centro del imperio ahora está apagado
de
el centro del imperio es gris y apagado
 el cielo está oscuro
oscuro
hay que matizar la cosa
hay que tumbar esta casa vieja

mestizo
 hijo mestizo de nuevo milenio
corazón mestizo
graffiti en los suburbios
hay que matizar la cosa

yo soy el hijo mestizo del nuevo milenio
y camino camino camino
 orgulloso y derecho camino al  encuentro con mi destino
mi destino
 
Marco Bo



20/02/13

figlio meticcio del nuovo millenio



figlio meticcio del nuovo millenio 
hijo mestizo del nuevo milenio
graffiti-rap di periferia

yo soy el hijo mestizo del nuevo milenio
y camino camino camino
 orgulloso y derecho camino al encuentro con mi destino
mi destino

graffiti-rap di periferia
questo è l’anno zero a bailar!
a bailar el baile de la revoluciòn
hay que matizar la cosa 
hay que matizar la cosa !

este mundo està gris
dobbiamo colorarlo questo mondo 
con migliaia di sfumature nuove nuove
hay que matizar la cosa
il centro dell’impero ormai è spento
spento
il centro dell’impero è grigio e spento
 il cielo è scuro
scuro
hay que matizar la cosa
hay que tumbar esta casa vieja! 

io sono il figlio mestizo del nuovo millennio
con disprezzo per chi pensa di aver già vinto tutto, io aspetto aspetto 
e con rispetto per chi pensa di aver già perso tutto, io aspetto aspetto
perché so! io so, sono consapevole che c’è 
c’è 
chi sta peggio di me
someone is crying
c’è chi sta peggio di me
di me
di me 
hay que matizar la cosa
hay que tumbar esta casa vieja! 

yo soy el hijo mestizo del nuevo milenio
con disprezzo per chi pensa di aver già vinto tutto, io aspetto aspetto 
e con rispetto per chi sta peggio, io aspetto aspetto
apparentemente io non mi muovo, aspetto
il mondo distratto e disattento non mi rileva affatto
io sono fuori della sua portata sono fuori
fuori fuori fuori
il mondo disattento mi percepisce appena
mi percepisce a stento
este viejo mundo està gris
hay que matizar la cosa!

io sono il figlio meticcio del nuovo millenio 
con disprezzo per chi pensa di aver già vinto tutto, aspetto aspetto 
e con rispetto per chi sta peggio di me, aspetto aspetto
someone is crying
mondo distratto, mondo senza memoria e senza tempo 
mondo violento
violento
con rispetto per chi non ha voce, io aspetto aspetto
con rispetto per chi non ha più la forza di intonare un canto
 io aspetto
 aspetto
apparentemente non mi muovo io, aspetto
hay que matizar la cosa

ma nessuno sa, nobody knows che ho fuoco e lava del vulcano che mi scorre dentro
dentro 
nessuno sa che nelle vene ho un fiume in piena di colori ed emozioni che mi scorre dentro 
lento lento
en el corazòn tengo un rio rugiente lleno de manos y pies en movimento
en movimiento lento
lento lento
hay que matizar la cosa
hay que tumbar esta casa vieja! 

yo soy el hijo mestizo del nuevo milenio
y camino camino camino 
orgulloso y derecho camino al encuentro con mi destino
mi destino
only mine only mine
only my own destino
destino
hay que matizar la cosa!

occhi che ridono occhi che piangono
 mani che stringono altre mani sole e in bilico
 tra cielo e terra tra inferno e paradiso
inferno e paradiso abissi dell’anima e della memoria
e piedi
piedi che ballano la danza del mondo nell'anima, 
ballano la danza della rivoluzione e battono il tempo
piedi che interpretano il groviglio di emozioni che covo dentro dentro io
con disprezzo per chi pensa di aver già vinto tutto,io aspetto aspetto 
 e con rispetto per chi pensa di aver già perso tutto, io aspetto aspetto
porque hay que matizar la cosa
hay que matizar esta cosa
hay que tumbar esta casa vieja! 

io sono il figlio mestizo del nuovo millennio
io sto seduto in silenzio ai margini del mondo, 
solo sull'orlo del precipizio di fronte all’abisso
 perfettamente percepisco
 il respiro degli uomini e della terra
 e guardo il turbinio di macchine, di uomini e donne che si dimenano 
tentando di sfuggire il battito del loro cuore, 
il battito del loro cuore
il battitto, 
battito
battito
il battito del loro cuore 
hay que matizar la cosa
hay que tumbarla esta casa vieja 

yo soy el hijo mestizo del nuevo milenio
sono io il figlio mestizo del nuovo millennio
con disprezzo per chi pensa di aver già vinto tutto, io aspetto aspetto 
 e con rispetto per chi pensa di aver già perso tutto, io aspetto aspetto
perché sono consapevole che c’è chi sta peggio di me
chi sta peggio di me
di me 
e sento arrivare da lontano un suono, un canto nuovo
una voce distante discordante dissonante che dice 
che questo è l’anno zero 
zero
e questa è la rivoluzione in cammino,
 in cammino
 la rivoluzione è in cammino,
 e arriva da lontano 
lontano
hay que matizar la cosa
hay que tumbar  esta casa vieja!

le periferie del mondo sono in cammino
 e rinnoveranno i colori grigi e spenti del centro dell’impero
con graffiti di cuori ardenti nuovi e fieri
corazòn mestizo
corazòn mestizo
graffiti di periferia
hay que matizar la cosa

yo soy el hijo mestizo del nuevo milenio
y camino camino camino
 orgulloso y derecho camino al encuentro con mi destino
mi destino
only mine, only my own destino
only my own destino 
destino
este viejo mundo està gris
hay que matizar la cosa!
hay que tumbar esta casa vieja
hay que matizar la cosa


este mundo està gris
dobbiamo colorarlo questo mondo 
con migliaia di sfumature nuove nuove
hay que matizar la cosa
il centro dell’impero ormai è spento
spento
il centro dell’impero è grigio e spento
 il cielo è scuro
scuro
hay que matizar la cosa
hay que tumbar esta casa vieja! 


hijo mestizo del nuevo milenio
corazòn mestizo
graffiti di periferia
hay que matizar la cosa!


yo soy el hijo mestizo del nuevo milenio
y camino camino camino
 orgulloso y derecho camino al encuentro con mi destino
mi destino

io sono il figlio meticcio del nuovo millennio
e cammino cammino cammino
orgoglioso e spedito cammino all'incontro con il mio destino
il mio destino

Marco Bo
http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2013/02/hijo-mestizo-del-nuevo-milenio-hay-que.html



16/02/13

mamme, papà, padroni e ricordi buoni, la vita vista dai bambini





la vita vista dai bambini

mamme papà padroni e ricordi buoni

meglio essere mamme papà buoni invece che padroni
se siete mamme e papà buoni i figli parleranno di voi e si ricordano di voi sempre
se si è solo un padrone non so non so...

anche se sei un buon padrone e se possiedi tante tante cose a volte  rimani lo stesso da solo solo...

invece se sarete mamme e papà buoni 
gli amici vorranno ridere e scherzare con voi sempre e giocare giocare
non si stancheranno mai di ascoltare le vostre parole

se sarete solo ricchi e padroni non lo so, 
ma credo che a volte solo le cose vi staranno intorno, 
solo le  cose vi staranno ad ascoltare e non le persone
non le persone no!

e non è bello andare a dormire con la pancia piena ma da soli e con un sacco di cose che ti ballano tutt'intorno e in testa
e con l'inverno nella pancia e nel cuore

se sarete mamme e papà buoni non sarete mai soli,
 i vostri figli e gli amici vi cercheranno sempre e si ricorderanno di voi anche da lontano, lontano..

e quel ricordo di voi sarà sempre caldo e buono come il pane
caldo e buono come il pane appena sfornato
così come lo compriamo dal panettiere tutte le mattine

sì è meglio essere mamme e papà buoni invece che ricchi e padroni
meglio essere mamme e papà  buoni
buoni come il pane appena sfornato a colazione !
la vita vista dai bambini

mamme, papà, padroni e ricordi buoni come il pane

Marco Bo, ispirato da una riflessione della piccola Elena Lucia

grazie Elena Lucia e Ana Gabriela perchè ogni giono ci fate sentire mamma e papà buoni come il pane :)





15/02/13

bozza di rap-canzone dedicata ai diffidenti



diffidenti insofferenti indifferenti 
sono un po’ provati dagli anni e dagli eventi 
ma tengono duro e a testa bassa camminano spediti digrignando i denti

sono persi in periferia, stanno un po’ piegati su se  stessi
 e camminano rasenti il muro cercando il buio,
 hanno paura della luce e dei colori

diffidenti indifferenti insofferenti
sono diffidenti
 ancor prima di guardarti in viso ti negano il saluto
 e rispondono con uno sguardo storto al tuo sorriso

sono involontari servi fragili, succubi e plagiati da poteri arroganti 
poteri costruiti su pensieri deboli e prepotenti  
sono anti-contro ogni forma di integrazione
 non conoscono ne concepiscono la compassione,
 passione compassione passione compassione passione
passione

ma noi,  
noi siamo in tanti,
 noi siamo i più e siamo differenti 
come le mille sfaccettature di caleidoscopi impazziti 
 ansiosi, desiderosi di immergerci e perderci nei mille colori del mondo
 tra cielo e terra, tra sangue acqua e vento
siamo noi la linfa le arterie della viva terra
 siamo noi uomini donne di ogni dove e di ogni colore 

loro loro loro sono indifferenti,
sono diffidenti insofferenti indifferenti
sono provati dagli anni e dagli eventi, ma tengono duro
 e a testa bassa camminano spediti rasenti al muro

diffidenti indifferenti insofferenti
sono diffidenti ancor prima di guardarti in viso ti negano il saluto
 e rispondono con uno sguardo storto al tuo sorriso
 sono vecchi nell’anima ed in viso
 e camminano sulla terra pregando per un paradiso 
impossibile ed irraggiungibile inafferrabile paradiso,
 e non si rendono conto che il vero paradiso è qui, 
è qui in una mano tesa a chi ti guarda dal lato destro dello zero,
 da chi sta solo solo
da chi sta sotto solo nudo e solo 
schiacciato com'è dal peso del mondo intero 

una mano nell’altra mano che solleva il corpo e l’anima di chi è più debole e sta male
questo è il paradiso questo è il paradiso adesso in terra tutto intorno a noi 
nonostante loro , nonostante  i diffidenti indifferenti insofferenti
nonostante i servi fragili e involontari di poteri arroganti costruiti su pensieri deboli e prepotenti

diffidenti indifferenti insofferenti
sono diffidenti ancor prima di guardarti in viso ti negano il saluto
 e rispondono con uno sguardo storto al tuo sorriso

sono anti-contro ogni forma di integrazione 
non concepiscono la compassione, 
passione compassione passione compassione passione
ma noi abbiamo un mare di sorrisi e di abbracci dentro dentro dentro
e siamo più potenti di ogni sopruso ed ogni discriminazione
siamo in tanti tanti tanti 
cammineremo e cambieremo noi il mondo mano nella mano
cammineremo e cambieremo il mondo noi 
 mano nella mano mano nella mano
mano nella mano

bozza di rap-canzone dedicata ai diffidenti indifferenti insofferenti


Marco Bo 



13/02/13

la porzione di tempo vissuto che porto dentro





 la porzione di tempo vissuto che porto dentro
canto dedicato al tempo che passa e ai buoni compagni di viaggio

la porzione di tempo vissuto che porto dentro
a volte è leggera come una nuvola
 altre volte è greve ed opprimente come un macigno, 
come un enorme sasso che rotola rotola 
e come un fiume in piena trascina via tutto quello che trova intorno 
la porzione di tempo vissuto che porto in corpo, ride di me e balla un mambo,
 mambo!

la porzione di tempo vissuto che sento danzare nel corpo e nel cuore
a volte è meschina e m’induce a credere che tutto il mio credito di bene e di calore 
sia già stato speso, consumato, esaurito,
e che il cuore sia come un triste fiume in secca che muore 
che muore di fronte al mare, 
che muore prima di arrivare al mare

la porzione di tempo vissuto che sento ridere e piangere in testa
a volte m’induce a credere che la scorta di sorrisi e le lacrime sia ormai finita, 
la spia del carburante del cuore lampeggia minacciosa e mi induce a rallentare e ad accostare
e fermarmi esausto, svuotato e nudo rivoltato come un guanto dentro fuori
dentro fuori nudo e solo

la porzione di tempo vissuto mi scivola sul corpo e sull’anima
e mi induce a credere che d'ora in poi la mia corsa sarà sempre più lenta, faticosa,
 il mio passo pesante, il fiato corto
e la meta ancora lontana distante e ingannevole come un miraggio 
il dubbio cresce e sfugge lontano la gioia di arrivare

la porzione di tempo vissuto che porto in corpo
a volte è leggera come una nuvola
 altre volte è greve e pesante come un macigno, 
come un enorme sasso che rotola rotola 
e come fiume in piena trascina via tutto quello che trova intorno 
la porzione di tempo vissuto che porto in corpo ride di me e balla un mambo, 
mambo!

la porzione di tempo vissuto che balla dentro e tutt'intorno tenta di intimorirmi, 
gioca con i miei sentimenti e ride,
 ride di me e della mia ansia che più passa il tempo e più cresce cresce cresce

la porzione di tempo vissuto che porto in corpo balla salta e si dimena 
ma non sa che io ho una riserva segreta di sorrisi e abbracci, di terra di acqua che continua a fiorire nel cuore, continua a fiorire ogni mattina al nuovo Sole  
ed è del tutto compresa nella tua mano che, sono sicuro come un bambino, ancora mi afferrerà la tua mano sul ciglio della strada e mi porterà lontano, mi porterà di nuovo a casa

la porzione di tempo vissuto che sento dentro
 la porzione di tempo vissuto che porto in corpo e la tua mano
la tua mano mia riserva mio tesoro segreto, mia salvezza, 
mio antidoto e pozione magica contro il logorio del tempo vissuto che porto in corpo 
canto dedicato al tempo che passa e ai buoni compagni di viaggio

Marco Bo 


08/02/13

previsioni incerte per il tempo presente






previsioni incerte per il nostro tempo presente

 previsioni del tempo
tempo precario, tempo presente
tra la terra e il cielo tra un dubito e un credo
tra una preghiera e una canzone

previsioni del tempo
il trascorrere del tempo per una volta ascolterà il nostro canto,
e riconoscerà il nostro lamento nascosto dentro un sorriso di circostanza
 noi sapremo riconoscere il vero volto del mondo
 sotto la solita maschera 
dell’assolutamente sì o assolutamente no!
sempre pronta per ogni occasione

 il nostro cuore non batterà più così forte
quando la sera andremo a dormire, a riposare
e noi riusciremo a vivere in qualche modo
nel bel mezzo del quotidiano vortice di questo tempo frenetico,
 di questo flebile attimo, battito d’ali, rivolo di suoni e sentimenti,
rumori di fondo, notizie incerte ed imprecise,
voci di guerre di carestie e paure paure paure

 previsioni del tempo
tempo precario, tempo presente
tra la terra e il cielo tra un dubito e un credo
tra una preghiera e una canzone

previsioni del tempo
sapremo vivere in qualche modo
io e te in questo fragile istante che stenta a crescere 
perso e incerto com'è nel traffico lento lento
sapremo vivere, sapremo crescere,
sapremo piangere ridere, amare ed invecchiare sereni insieme nonostante tutto

poiché avremo consapevolezza
 che una sola notizia certa nella tormenta del tempo ci proteggerà,
la notizia che ci ritroveremo ancora
e  che torneremo indietro, torneremo a casa,
 la casa del cuore
e ancora sapremo riconoscerci
tra la terra ed il cielo tra un dubito e un credo
tra una preghiera e una canzone

nonostante il costante trambusto delle notizie insicure
dei rumori di fondo delle pratiche inevase che roteano, volteggiano e ballano in testa
presi in ostaggio noi nel mezzo di questa tangenziale
in direzione per non sappiamo dove,
non sappiamo dove
non sappiamo
dove

sì, ancora e sempre ci riconosceremo
 e avremo consapevolezza allora che
nulla ci manca veramente, nulla!
di null'altro abbiamo bisogno io e te
 se non di questo infinito istante presente
di questo secondo perso nel vento 
che ci sfiora in viso adesso
un solo secondo per riprendere fiato, guardarci
negli occhi, regalarci un sorriso ancora
e poi prenderci per mano e balliamo balliamo balliamo!

 previsioni del tempo
tempo precario, tempo presente,
tempo tempo...abbiamo tutto il tempo del mondo io e te
in questo inequivocabile, consistente e denso istante presente
 per prenderci per mano, 
guardarci negli occhi e dirci ti amo
 per dirci ti amo

previsioni del tempo
tempo precario, tempo presente
tra la terra e il cielo tra un dubito e un credo
tra una preghiera e una canzone
e così sia




04/02/13

notes for a love song, true love can live in a single glance



sometimes life hurts
hurts and slides
slips away like tears on the face
slowly slips
slips away
other times it rolls, rolls
like a stone on the trail, it rolls and crushes all our dreams
all our dreams

but true love can live in one sincere look
in just one quiet glance
and life is all included in your smile,
in your beautiful smile


my life is the road,
is the long way home
 my own home
but still so many rivers I have to cross
so many rivers to cross
to finally be able to say
 I am not afraid,
I am not afraid!

true love can live in one sincere look
in one serene glance
and  life is all included in your beautiful smile,
in your smile

and still I have so many rivers to cross,
 but I am not afraid now because your eyes
and your smile are the bridge, are my way
your smile is the rope that sustains me to the other side
and your smile is my  precise North
 is the compass pointing to the right way
the right way home

true love can live in one serene look
in just one sincere glance
and life is all included in your smile,
in your beautiful smile

but sometimes life hurts
hurts and slides
slips away like tears on the face
slowly slips
slips away
other times it rolls rolls
like a stone on the trail, it rolls and crushes all our dreams
all our dreams

but true love can live in one sincere look
in just one quiet glance
and life is all included in your smile,
in your beautiful smile

life is a dream entirely included in your smile
and it is true that the more time passes, the greater the impatience and the sense of fragility
fragility
  but with you around with your smile in my mind,
 I know that I will find other ways out
I'll find many other ways to get home

and our life is nothing but the road,
 is the long way back home
and the journey now with your peaceful smile next to me
is finally clear and safe
and I fell half way home
halfway to home
notes for a love song, true love can live in a single glance, 
in just one peaceful smile

Marco Bo






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