cosa portiamo da un punto all’altro del nostro cammino dalla partenza all’arrivo dall’andata al ritorno? il racconto del mio cammino a tutti i miei cari agli amici ed alla poiana che vola sola sui vigneti e le colline, all'eterna foschia ed alla solitudine delle Ande, ai vulcani imponenti del Nicaragua, al cielo tropicale, al lago calmo della sera, ai pescatori all'oceano ed a chi nonostante il freddo di questo stanco ed insipido mondo artificiale continua a conservare la rivoluzione nel cuore
31/12/15
scattered pieces of humanity
s
scattered pieces of humanity
workshop for small repairs and maintenance
scattered pieces of humanity
spare parts
pieces in disuse
loose pieces
pieces stored, crammed onto shelves
catalogued according to the price
the quality and the estimated life cycle
pieces
pieces
scattered pieces of humanity
pieces of men,
pieces of women enhanced and then insulted, abandoned
depending on the season
on the discounts applied
pieces
used pieces worn down and then sold off
scattered pieces of humanity
pieces of men and women
who look fearfully behind glasses and closed windows,
angry suburban fences and gates
between wipers, locked into cars in those gray and rainy autumn days
pieces of women and men
pieces
spare parts
scattered pieces
pieces of humanity waiting
waiting for redemption
Marco Bo
workshop for small repairs and maintenance
scattered pieces of humanity
spare parts
pieces in disuse
loose pieces
pieces stored, crammed onto shelves
catalogued according to the price
the quality and the estimated life cycle
pieces
pieces
scattered pieces of humanity
pieces of men,
pieces of women enhanced and then insulted, abandoned
depending on the season
on the discounts applied
pieces
used pieces worn down and then sold off
scattered pieces of humanity
pieces of men and women
who look fearfully behind glasses and closed windows,
angry suburban fences and gates
between wipers, locked into cars in those gray and rainy autumn days
pieces of women and men
pieces
spare parts
scattered pieces
pieces of humanity waiting
waiting for redemption
Marco Bo
30/12/15
a smile and a tear
the sun rises
the waning moon, still high, in the early winter marble sky oversees the moment
stairs and alleys as rivers in flood leading to the valley scattered wandering thoughts
smiles and tears of centuries old, in every dialect of the world engraved in the wind
messy mosaic
smiles and tears, stones and flowers that slip between the hustle and bustle
the fortress does not listen to voices of the city and oversees its golden exile
and we do not care about the traffic slowly flowing away
because together we got to the mountain top again and again
and we know that, after each and every climb, it is easy to fall in love walking downhill
with the name of fatigue ingraved on the heart
a smile and a tear
the sun rises once more
the waning moon supervises this fragile fragment of infinite time
and we know that there is no possible gain,
this is not a game of nobles and serfs
this is only the movement of life
again and again
again and again
Marco Bo
the waning moon, still high, in the early winter marble sky oversees the moment
stairs and alleys as rivers in flood leading to the valley scattered wandering thoughts
smiles and tears of centuries old, in every dialect of the world engraved in the wind
messy mosaic
smiles and tears, stones and flowers that slip between the hustle and bustle
the fortress does not listen to voices of the city and oversees its golden exile
and we do not care about the traffic slowly flowing away
because together we got to the mountain top again and again
and we know that, after each and every climb, it is easy to fall in love walking downhill
with the name of fatigue ingraved on the heart
a smile and a tear
the sun rises once more
the waning moon supervises this fragile fragment of infinite time
and we know that there is no possible gain,
this is not a game of nobles and serfs
this is only the movement of life
again and again
again and again
Marco Bo
un sorriso e una lacrima
sorge il sole
la luna calante, ancora alta, nel cielo di marmo d'inizio inverno, sorveglia l'attimo
scale e vicoli come fiumi in piena portano a valle dispersi e raminghi pensieri
sorrisi e lacrime di secoli e secoli incisi nel vento in ogni dialetto del mondo
si sovrappongono, disordinato mosaico
sorrisi e lacrime sassi e fiori che scivolano tra il traffico e la confusione
la fortezza non ascolta le voci della città e sorveglia il proprio dorato esilio
neppure noi ci curiamo del traffico che scorre lento
perchè insieme siamo arrivati in cima alla montagna ancora e ancora
e sappiamo che, dopo ogni scalata è facile innamorarsi camminando in discesa
con il nome della fatica inciso sul cuore
un sorriso e una lacrima
il sole sorge
la luna calante sorveglia questo fragile frammento d'infinito
e noi sappiamo che non vi è vittoria possibile, questo non è un gioco di nobili e servi
è soltanto il movimento della vita
ancora e ancora
ancora e ancora
Marco Bo
si sovrappongono, disordinato mosaico
sorrisi e lacrime sassi e fiori che scivolano tra il traffico e la confusione
la fortezza non ascolta le voci della città e sorveglia il proprio dorato esilio
neppure noi ci curiamo del traffico che scorre lento
perchè insieme siamo arrivati in cima alla montagna ancora e ancora
e sappiamo che, dopo ogni scalata è facile innamorarsi camminando in discesa
con il nome della fatica inciso sul cuore
un sorriso e una lacrima
il sole sorge
la luna calante sorveglia questo fragile frammento d'infinito
e noi sappiamo che non vi è vittoria possibile, questo non è un gioco di nobili e servi
è soltanto il movimento della vita
ancora e ancora
ancora e ancora
Marco Bo
28/12/15
il dono
sotto questo cielo di cartongesso
la tua ansia la porti addosso come un vestito della festa troppo stretto
e muovi le mani come ali che non sanno più ascoltare il vento
una cicatrice di sorriso è il tuo scudo
per proteggerti dal buio pesto di questo grigio cielo di periferia
io ti guardo
come un bambino che vuole conoscere dell'universo il destino
e aspetto la grazia di una tua lacrima
che renda fertile questo grigio cemento suburbano
e ancora
ti guardo e aspetto che si spenga il fuoco sotto la cenere della tua angoscia,
per scagliarti addosso lo schiaffo di un salvifico abbraccio
che ti porti il dono della serenità
Marco Bo
27/12/15
prima o poi
una piazza
passi veloci sul porfido bagnato
il sorriso che aspettavi
le lacrime che volevi evitare
una stetta di mano
le panchine dove sedersi a raccontare del tempo delle coincidenze e delle occasioni perse
guardando il sole che sorge
tra le nuvole basse e la luna piena ancora alta nel cielo di marmo d'inizio inverno
la vita va avanti così
tutta insieme e un pezzo alla volta al tempo stesso
e non c'è modo di fermare il traffico
e nemmeno di svoltare definitivamente l'angolo
la vita è una piazza
quella della grazia e della disperazione
prima o poi tutti passiamo di lì e lasciamo traccia,
sogni e passioni disperse sulle panchine e aria fresca
aria fresca
un soffio di libertà
Marco Bo
passi veloci sul porfido bagnato
il sorriso che aspettavi
le lacrime che volevi evitare
una stetta di mano
le panchine dove sedersi a raccontare del tempo delle coincidenze e delle occasioni perse
guardando il sole che sorge
tra le nuvole basse e la luna piena ancora alta nel cielo di marmo d'inizio inverno
la vita va avanti così
tutta insieme e un pezzo alla volta al tempo stesso
e non c'è modo di fermare il traffico
e nemmeno di svoltare definitivamente l'angolo
la vita è una piazza
quella della grazia e della disperazione
prima o poi tutti passiamo di lì e lasciamo traccia,
sogni e passioni disperse sulle panchine e aria fresca
aria fresca
un soffio di libertà
Marco Bo
26/12/15
sometimes we talk softly
sometimes we talk softly
not to say but to listen
the heat of the words slowly rise as Autum mist
and warms up the heart of someone
that otherwise would have forgotten to live this fragile moment in time flowing inexorably on the dial of the small and the big history
like so we fall in love day after day
and as distilled spirit, in the hearts of others
we slowly slide
sometimes we talk softly
Marco Bo
a volte parliamo piano
a volte parliamo piano
non per dire ma per ascoltare
il tepore delle parole si alza lentamente come foschia d'Autunno
e scalda il cuore di qualcuno che altrimenti
avrebbe dimenticato di vivere quest'attimo fragile che scorre inesorabilmente sul quadrante della piccola e della grande storia
così ci innamoriamo noi giorno dopo giorno
e come acquavite, nei cuori degli altri
scivoliamo lentamente
a volte parliamo piano
Marco Bo
non per dire ma per ascoltare
il tepore delle parole si alza lentamente come foschia d'Autunno
e scalda il cuore di qualcuno che altrimenti
avrebbe dimenticato di vivere quest'attimo fragile che scorre inesorabilmente sul quadrante della piccola e della grande storia
così ci innamoriamo noi giorno dopo giorno
e come acquavite, nei cuori degli altri
scivoliamo lentamente
a volte parliamo piano
Marco Bo
25/12/15
before dawn
from the pulpit a vain cry of reproach
out in the cold engines running waiting for people
in their apartments multi-solitudes / security doors
designed to remain closed forever
we walk slowly breathing mist and hope
we are not afraid of this emptiness
there is waiting and waiting
ours is filled with hands outstretched
before dawn, we will be home
Marco Bo
prima dell'alba
dal pulpito un vano grido di rimprovero
fuori al freddo motori accesi attendono persone
nei loro appartamenti multi-solitudini/porte blindate
progettate per restare chiuse per sempre
noi camminiamo lentamente respirando foschia e speranza
non abbiamo paura di questo vuoto
c'è attesa e attesa
la nostra e colma di mani tese
prima dell'alba arriveremo a casa
Marco Bo
the waiting
from the pulpit a vain cry of reproach
the assembly does not approve and goes outside without looking back
out in the cold, engines running waiting for people eager to return home
to their multi-solitudes protected with double locks and heavy doors
aimed to remain closed forever
we walk slowly breathing mist and hope
we are found since long
and now we await for a good warm greeting of a smile and a tear
we are not afraid of this emptiness
there is waiting and waiting
ours is filled with hands outstretched
we are not afraid
before day come we will get home
Marco Bo
l'attesa
dal pulpito un vano grido di rimprovero
il consesso non approva ed esce senza volgere lo sguardo
fuori al freddo motori accesi attendono persone che hanno fretta di tornare a casa dalle loro multi-solitudini protette da serrature a doppia mandata e da pesanti porte blindate
progettate per restare chiuse per sempre
noi camminiamo lentamente respirando foschia e speranza
non ci siamo ritrovati da tempo
e adesso attendiamo il caldo buono di un saluto di un sorriso e di una lacrima
noi non abbiamo paura di questo vuoto
c'è attesa e attesa
la nostra e colma di mani tese
noi non abbiamo paura
prima che sia giorno arriveremo a casa
Marco Bo
24/12/15
23/12/15
fragile
fragile
as a small boat in the ocean
free
as the reflection of the moon that on the water slides
its growing light
sometimes rests on our laps
is this perhaps our task?
carry around the infinite
from wave to wave
and a few steps on through some remote pathway
for a brittle fragment of space and time
and then
drift away
Marco Bo
as a small boat in the ocean
free
as the reflection of the moon that on the water slides
its growing light
sometimes rests on our laps
is this perhaps our task?
carry around the infinite
from wave to wave
and a few steps on through some remote pathway
for a brittle fragment of space and time
and then
drift away
Marco Bo
fragili
fragili
come una piccola barca in mezzo all'oceano
liberi
come il riflesso della luna che sullo specchio d'acqua scivola
a volte la sua luce crescente
sul nostro grembo riposa
che sia questo il nostro compito?
di onda in onda
e di un passo alla volta
su questo uno sperduto cammino,
portare a spasso l'infinito
per un fragile frammento di spazio e di tempo
e poi
alla deriva
andare
via
Marco Bo
22/12/15
ventimila respiri al giorno
che tu respiri nel mio respiro
che sai aggiustare ogni piccola cosa,
piano piano
che abbiamo camminato una vita intera per dirci ti amo
ventimila respiri al giorno
e un sogno appena nato nella mia mano
questo frammento di verità mi basta
come questa fragile brezza che respiriamo
e insieme
respiriamo
ancora
e ancora
Marco Bo
21/12/15
il sogno ancora in volo
nel battito d'ala di una poiana
un tempo abbiamo visto il nostro sogno di gloria
e abbiamo provato, con le nostre forze soltanto, a volare lontano
a volare lontano e poi di tanto in tanto, di vuoto in vuoto, di sospiro in sospiro
siamo tornati a cercare le nostre radici
scavando tra le zolle di terra di queste colline a cui noi apparteniamo
tra le zolle di terra di queste colline dove un tempo era il mare
un tempo gli esseri umani erano tutti giovani e felici e forti
e poi
e poi ognuno è partito per una sua grigia periferia di ovunque sia
ovunque sia, tra le zolle di terra di queste colline a cui noi apparteniamo
di tanto in tanto, di vuoto in vuoto
di sospiro in sospiro noi torniamo,
torniamo
come onde del mare, come mare in tempesta
e la poiana è ancora là,
disegna ricami nel cielo grigio di inizio Autunno
nel cielo grigio di inizio Autunno, oltre e nonostante tutto
il sogno è ancora in volo
il sogno è ancora in volo
Marco Bo
un tempo abbiamo visto il nostro sogno di gloria
e abbiamo provato, con le nostre forze soltanto, a volare lontano
a volare lontano e poi di tanto in tanto, di vuoto in vuoto, di sospiro in sospiro
siamo tornati a cercare le nostre radici
scavando tra le zolle di terra di queste colline a cui noi apparteniamo
tra le zolle di terra di queste colline dove un tempo era il mare
un tempo gli esseri umani erano tutti giovani e felici e forti
e poi
e poi ognuno è partito per una sua grigia periferia di ovunque sia
ovunque sia, tra le zolle di terra di queste colline a cui noi apparteniamo
di tanto in tanto, di vuoto in vuoto
di sospiro in sospiro noi torniamo,
torniamo
come onde del mare, come mare in tempesta
e la poiana è ancora là,
disegna ricami nel cielo grigio di inizio Autunno
nel cielo grigio di inizio Autunno, oltre e nonostante tutto
il sogno è ancora in volo
il sogno è ancora in volo
Marco Bo
20/12/15
do we feel alone?
do we feel alone?
too many have gone, yes
and our hearts do not fight for empty rooms
but of those rooms we still have got all the keys
do we feel alone?
well, a little, since they said it was the gold rush
and all is left is a box of sand as promised land
do we feel alone? well yes we do
but at the end we know we will survive
since our hearts know that the bubble of solitude
can be blown up only from the inside
from the inside
and only little by little
little by little
do we feel alone?
Marco Bo
19/12/15
17/12/15
16/12/15
Winter storm
Winter melts together
people adrift
along the sidewalks
arm in arm down the avenue, December shuffling
someone ask for help
others do not want to understand
in the square, through the market stalls
as the warm air leaves my cold temples, I consider that
we are all acrobats of dreams
we throw into the wind the dices we've got
adrift as we are in this Winter storm
sooner or later someone will cry out again
to the skyline
sea
sea!
home where we belong
Marco Bo
people say that
people say that
this heat will not last
so it is now that you have put away the wood for when it gets cold
even the cold will not last
but the cold will not warm up alone
just like when you are old tired and full of sleep
Marco Bo
http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2015/08/ce-da-dire.html
15/12/15
the sea I dream
sinuously the buzzard flies over the blooming vineyards rows
crying grapevine branches announced to the wind
a good harvest to come
fog dissolves over the hills
through the closed shutters on my face I feel the fresh caress of the morning mist
and the sea I dream
the sea I dream
the sea I dream
Marco Bo
crying grapevine branches announced to the wind
a good harvest to come
fog dissolves over the hills
through the closed shutters on my face I feel the fresh caress of the morning mist
and the sea I dream
the sea I dream
the sea I dream
Marco Bo
14/12/15
rosso e giallo
sulla linea dell'orizzonte
un ventaglio di carnosi colori
petalo dopo petalo
foglia dopo foglia
ricordo dopo ricordo
tra i rami spezzati nel fango
si distende l'autunno
e riposa
mano nella mano con la foschia del nostro rammarico
le nostre mani sono troppo pulite
e non c'è più tempo!
proveremo a rinascere ancora
vivendo
Marco Bo
almeno una volta
sotto questo grigio cielo di periferia
siamo tutti i rifugi e rifugiati al tempo stesso
divisi dal filo spinato
di dover trattenere insieme le mani
noi tutti viviamo in mezzo, attraversando confini che si sovrappongono
confini
la maggior parte dei quali non vediamo
la maggior parte dei quali nei nostri cuori
la maggior parte dei quali non riusciamo a trovare
fino a che è troppo tardi
troppo tardi per andare via
troppo tardi per tornare indietro
nel mezzo
almeno una volta
dovremmo dire
ti amo
Marco Bo
13/12/15
at least once
under this gray suburban sky
we are all shelters and refugees
divided with barbed wire
of holding hands together
we all live between through and overlapping borders
borders
most of them we do no see
most of them in our hearts
most of them we cannot find until is too late
too late to go away
too late to come back
in between
at least once
we should say
I love you
Marco Bo
12/12/15
to the northwest
as marble the clear December sky
under a multitude of stars, in hopeful expectation
to become comets,
just a few fragile strings of clouds, embroideries engraved in the wind,
peacefully rest
Marco Bo
under a multitude of stars, in hopeful expectation
to become comets,
just a few fragile strings of clouds, embroideries engraved in the wind,
peacefully rest
Marco Bo
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