31/05/17

breakwater heart



for those who take the  time to listen in silence
by these forgotten suburbs of the universe
we slowly fall in love
and lighthouses in the night,
far we love

far we love
fra we love

as waves of the sea
as a stormy sea
and what is left is little

a bit of peace and a gust of wind
a piece of bread, some caresses and an old game
to be drawn on the sand
when evening comes

between the beach  of not wanting to sail
and this immense sea of our compassion
you, who knows how to shelter and receive
breakwater heart
my very least
that i
s all



 Marco Bo

cuore frangiflutto

per chi ha tempo di ascoltare in silenzio
presso queste dimenticate periferie dell'universo
noi lentamente ci innamoriamo
e, fari nella notte, lontano amiamo
 

lontano amiamo
lontano amiamo
 come onde del mare
come mare in tempesta
e quel che resta è poco
un po' di pace e un po' di vento
un po' di pane, qualche carezza e un vecchio gioco
da disegnare sulla sabbia
quando si fa sera


tra la spiaggia del non voler salpare
e questo nostro immenso mare di compassione

tu, che sai proteggere ed accogliere
cuore frangiflutto
il mio poco
 che è tutto


Marco Bo https://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2017/05/breakwater-heart.html

30/05/17

friendly assesment no. 9, bite training


by these forgotten suburbs of the world
but also at the center of the universe in exactly the same way
a bite destined to another hand
once received it hurts just as bad

in order to avoid
or at least to minimize, to relieve and endure the least of all pains
it is advisable to always maintain a small rag, a scrap
a little toy a diversion, a scape goat
 a small object of mass distraction
at ego close reach and bite


Marco Bo

constatazione amichevole n. 9, addestramento ai morsi


presso queste dimenticate periferie del mondo
ma anche al centro dell'universo in modo esattamente uguale

un morso destinato ad un'altra mano
 una volta ricevuto alla stessa maniera fa male

onde evitare
o almeno per riuscire ad alleviare ed a sopportare di ogni dolore quello minore,
si consiglia di tenere sempre accanto uno piccolo straccio,

 uno scarto
un giocattolo un diversivo, un caprio espiatorio
 un piccolo oggetto di distrazione di massa
a portata ed a morso di ego


Marco Bo 



29/05/17

friendly assessment n. 8, training, when words are worthless

by these forgotten suburbs of the world
virtually shared
on pale and flat screens
stained with signs
  codes
combined with ideograms,
icons and images
in low or high definition,
detaching
moving away
training yourself to use just a slight nod of your hand
and a step back

to show the distance
the difference between yourself and the rest
and so represent
your fragile but determined and conscious uniqueness
in its silence, so eloquent and clear
  lymph of life


Marco Bo 

amichevole constatazione n. 8, addestramento, quando non servono le parole


presso queste dimenticate periferie del mondo
virtualmente condivise
su pallidi e piatti schermi
macchiati da segni
 codici
combinati con ideogrammi,
icone ed immagini
a bassa o alta definizione,
distaccarsi
spostarsi
addestrarsi ad usare un semplice gesto della mano
e un passo indietro per mostrare la distanza
la differenza tra te stesso e il resto
e così rappresentare
la tua fragile ma decisa e consapevole unicità
nel suo silenzio, così eloquente e limpida
 linfa di vita



26/05/17

vista dal campo di fragole

vorrei
vorrei è un bel verbo
pulito
fresco come un sorso d'acqua

vorrei che qualcuno raccontasse la mia storia

io sto piegato faccia a terra
raccolgo frutta fresca, 

 fragole fantastiche!

 ma così tante fragole che arrivato a sera, 
 e a sera in qualche modo ci arrivo in questo stesso posto perso nelle periferie del mondo da dieci anni ormai,
arrivato a sera le mie mani sono rosse

di un rosso vivo acceso
rosso sangue


e adesso mentre parlo con me stesso,

 giro la testa per un secondo perchè nessuno se ne accorga,
e ti vedo fermo sul bordo dell'autostrada, 

apri la portiera della macchina
fai scendere il tuo cane e tuo figlio 


il tuo cane mi vede in lontananza e annusa l'intenso profumo di fragole nel vento
e poi abbaia
tu lo richiami, ti accendi una sigaretta con calma, 

chissà a cosa pensi, 
forse alla strada che manca per arrivare a casa, forse al lavoro, forse alla spesa
 oppure, forse pensi a quel bel pacchetto incellophanato pieno di fragole sul bancone nel reparto frutta e verdura del supermercato

e ti senti sollevato, 

e sì perchè la plastica e il polistirolo attutiscono i rumori di queste dimenticate periferie del mondo........

vorrei
vorrei è un bel verbo
pulito
fresco come un bel sorso d'acqua sotto questo Sole pallido

in questa arsura su questa infinita pianura di minuscole piantine color verde smeraldo,
 vorrei che
qualcuno raccontasse la mia storia

io sto piegato faccia a terra
con un cappello a visiera schiacciato in testa
e un panno umido che mi arriva fino alla schiena per
ripararmi dal Sole
mentre raccolgo frutta fresca, fantastiche fragole
da mattina a sera

da mattina a sera
fantastiche fragole,
non so nemmeno che sapore abbiano queste fragole!
non voglio saperlo
non mi interessa più

prima di passare la frontiera sì che mi interessava  quel sapore misterioso
ma adesso no, 

adesso penso soltanto ad arrivare a sera 

arrivare a sera
e mandare i soldi a casa

arrivare a sera
e mandare quel poco che rimane a casa

arrivare a sera
mi fa male la schiena

la schiena  ........
sento alla radio le notizie, 

dicono di un muro lunghissimo che verrà alzato per dividere la terra di qua dalla terra di là

un muro, 

cosa vuoi che sia un muro dopo che uno ha attraversato il deserto intero! centinaia di Kilometri sotto il Sole
 masticando sete polvere e paura di finire con un pallottola in testa
cosa vuoi che sia...


e poi giro lo sguardo, ti osservo e penso

ma come fai tu a non sapere che 
quel muro non è per tenere fuori me,
 no 
come vedi io sono qui!
piegato sulla schiena con la faccia a terra
raccolgo fragole 
le fragole più belle del mondo, 
così belle e brillanti che sembrano di ceramica

io sono qui 
perchè così conviene

e quel muro? 
quel muro è per te!
per rinchiuderti, per mantenerti prigioniero,
 per non farti vedere niente!

hai finito la sigaretta, 

butti il mozzicone per terra, 
il tuo cane salta in macchina
 tuo figlio si lamenta è un po' stanco ma si mette la cintura di sicurezza
  tu lo rimproveri, blocchi la portiera con la chiusura centralizzata 
accendi l'aria condizionata
e chiudi il mondo fuori 
fuori!

là fuori 

tu non mi hai visto 
oppure hai fatto finta di non vedere,
forse stai ancora pensando a quel bel pacchetto di fragole incellophanato che ti aspetta sul bancone nel reparto frutta e verdura del supermercato.....


e pensare che pochi metri ci separano,
 tu potresti saltare il guardrail e arrivare fino qui da me 
per prendere dal cesto che ho qui al mio fianco una fragola rossa
dalle mie mani rosse
e poi potresti prenderne un'altra per tuo figlio, e un'altra ancora per tua moglie che a casa ti aspetta, 

potresti addirittura inginocchiarti e raccoglierla tu stesso
dalla pianta 

e io ti sorriderei contento, sì!
perchè poi quel sorriso non toglierebbe niente a me

e invece io sono convinto che di quel sorriso negato prima o poi tu sentirai la mancanza
succederà  quando meno te lo aspetti, 
così per caso una mattina mentre davanti allo specchio 
ti guarderai e cercherai di riconoscerti 
e di ricordare i tuoi sogni 
sogni

ma non è possibile,

 siamo a pochi metri di distanza eppure e come se ci trovassimo in universi paralleli in due diverse dimensioni, 
e come se un muro invisibile ci separasse.........

e così  per il momento tu cancelli quel pensiero di saltare e arrivare fino a qui 
e di nuovo pensi a quella bella confezione che troverai pronta per te al supermercato e ti senti sollevato 
 perchè la plastica e il polistirolo attutiscono i rumori di queste dimenticate periferie del mondo
 lungo un'autostrada
che porta ad una qualsiasi indifferente fragile preconfezionata
 e solitaria
fine.......

Marco Bo

24/05/17

essere visibile



sotto questo grigio di periferia
di punti di vista ce ne sono tanti

il tuo punto di vista da tanto tempo ormai 

è quello di una cinepresa che, suo malgrado registra accadimenti riguardo ad una protagonista suo malgrado

 la cinepresa vede cose che la protagonista non vede
oppure fa finta di non vedere perchè, ben oltre la rabbia, in realtà prova vergogna per chi discrimina offende insulta,
 e in qualche modo  quella vergogna, quella pena

vorrebbe addirittura alleggerirla, levarla dalle spalle di chi discrimina e offende e insulta......

a volte capita che la protagonista si giri verso la cinepresa

a volte sorride in primo piano, in modo compassionevole

altre volte ha la faccia stanca,
 eppure tutte le mattine si sveglia e si prepara
con passione per la rappresentazione, giorno dopo giorno, dopo giorno

la rappresentazione di chi è considerato "diverso",
è come una rinascita ogni singolo giorno della tua vita 

per dover dare ragione del tuo essere lì ad una parte di mondo che nella migliore delle ipotesi in modo garbato ti chiede
"perchè?"

certo è una sensazione condivisa da tanti, dover dare ragione del proprio essere al mondo,

 ma almeno se ti puoi mimetizare nel flusso di persone che cammina per strada al bar alla stazione sul posto di lavoro a scuola alla cassa del supermercato, sei uno dei tanti, uno tra gli altri, sei invisibile
e quel fardello è un po' più leggero e fa meno male

e l'occhio della cinepresa continua a registrare 

ma ad un certo punto la memoria è piena, piena! e in qualche modo si scarica spargendo frammenti di immagini  dappertutto

e poi torna a registrare
eppure a volte la cinepresa e la protagonista vorrebbero scappare via, correre lontano
buttare via quella memoria incisa, ricamata
 di piccole e grandi cicatrici,
e non registrare
e non aver memoria
mai più....

 
eppure raccontare chi è invisibile
è compito di chi ha avuto in sorte 
il dono e il fardello di essere visibile

Marco Bo

23/05/17

qualcosa di sbaglievole



tecnicamente tutto è corretto
il piano lo dimostra chiaramente
anche le tendenze generali
eppure
c’è qualcosa di sbaglievole

da qualche parte
qualcosa di 

dispoticamente sbaglievole

come è mai potuto succede tutto questo e l'opposto?
tutti avrebbero dovuto sapere
tutti avrebbero potuto vedere quello che stava per accadere, eppure
tutti adesso sono stupiti
c’è qualcosa di sbaglievole!


qualcosa, da qualche parte terribilmente sbaglievole!
e fa male
fa male dentro
  così male come una freccia attraverso il petto
come un gong che continua a battere in testa ... ..

nessun altro modo per distinguerlo nessuna altra parola per descriverlo
qualcosa di sbaglievole

nel frattempo da qualche parte, altrove qualcuno un tempo aveva ragione,

ma tutti ed ognuno adesso danno la colpa a chi là sotto è  più fragile

eppure laggiù  lontano sotto questo grigio cielo suburbano
qualcuno sta bene e non teme, nonostante tutto questo, quello e l’esatto contrario ....

c’è qualcosa di sbaglievole
prendiamone atto
e proviamo a sopravvivere

Marco Bo

something wrongs



technically all is correct

the plan shows it clearly

the general trends too

although

something wrongs!



something

somewhere

dispotically wrongs



how could this, that, everything and  the opposite ever happen?

everyone should have known

everyone could have seen what was going on, although

everyone now is astounded

something wrongs!



something, somewhere terribly wrongs!

and it hurts

it hurts deep inside

 so bad as an arrow through your chest

as a gong continuously banging in your head…..

no other way to  sense it no words to describe it

something wrongs!



somewhere, elsewhere someone once was right, although

everyone blames it now on the most fragile down below



and yet down below far away under this grey suburban sky

someone is fine and fearless notwithstanding all this , that, everything and  the exact opposite….

something wrongs

let’s face it

and survive



Marco Bo



22/05/17

of time, happy prisoner

there is no day as another
under this grey suburban sky

and every living being needs his own time
not any stolen time
not even conquered

the own time, that assigned

else we do not know
that's why to live we try
day by day....
by day


one day looking out the window
 I saw on the top of a wire stretched over the eternal doubt
 a hawk waiting that did not know
although my same own role was playing
and with greater motivation and precision
than me
but just like me of time, happy prisoner
under this grey suburban sky


Marco Bo

del tempo lieto prigioniero



non c'è giorno che sia uguale all'altro 
sotto questo grigio cielo di periferia

e ogni essere vivente ha bisogno del proprio tempo
non di un qualsiasi tempo rubato 
e neppure conquistato

 il proprio tempo, 
quello assegnato 

altro non sappiamo 
per questo proviamo  a vivere
giorno dopo giorno.....
dopo giorno

un giorno affacciandomi alla finestra
vidi in alto su un cavo teso sul dubbio eterno,
una poiana in attesa che non sapeva eppure, 
il mio stesso ruolo interpretava
e con maggior motivazione e precisione
rispetto a me 
ma come me del tempo, lieta prigioniera
sotto questo grigio cielo di periferia

Marco Bo 


18/05/17

impermeabile

piove 
sui tetti e per le strade

piove 
su tavolini solitari

piove 
sul grigio marciapiede

piove 
su chi crede e chi non crede
e piove piove
sul nostro amor 

piove 
su mozioni di sfiducia

piove 
su emozioni e fiducia sconfinata

piove
tra semafori verdi e stop

piove 
sotto luci al led e scoops

piove 
su notizie enomiche e social networks

piovono
 statistiche sondaggi e speculazioni

piove
sul bene comune e non
 
piove
sui piedi e sulle mani
ma non ce ne curiamo ormai
noi siamo aiule sotto questo grigio cielo di periferia
e il Sole l'abbiamo dentro il fior
cuor fior cuor fior
e piove piove
e piove ancor

Marco Bo 






fioriture

sotto questo  pallido Sole
non chiedere mille e una volta il permesso 
non aspettare un giorno migliore
se te lo senti dentro, fiorisci  adesso 
attraverso le spine
così come viene

i petali non dureranno un giro di stagione
 forse nemmeno un giorno, eppure 
queste fragili fioriture
 per sempre sapranno del profumo di vissuto
una sinfonia d'infinito
sotto questo grigio cielo di periferia

Marco Bo








17/05/17

unperceived


don't get caught by the daemon of anxiety, say the Specialists
but how can you?
you see people who are in the same place writing messages to each other
on digital devices designed for remote connections

then you try to ask a question
and they say "the answer is in the message!"
yes but what message?

 the first, the one in the middle or the last?

messages
instructions
descriptions
wrong addresses
don't get caught by the daemon of anxiety, say the Specialists
but how can you? 


it is too late anyway
since we live at maximum speed
and then we cry about the lost time
holding in our hands the emptiness left
or any digital device with an open operating system
on which, once profiled and filed, you can  send a message
to that friend  of yours

who in the meantime
has always been there
but unperceived


Marco Bo

non percepito


non farti prendere dal demone dell'ansia dicono gli Specialisti
ma come si fa?
vedi la gente che pur trovandosi nello stesso posto si scambia messaggi su supporti digitali preposti al collegamento a distanza

poi provi a fare una domanda e ti dicono "la risposta è  nel messaggio!"
sì ma quale messaggio? il primo, quello in mezzo o l'ultimo?

messaggi
istruzioni
descrizioni
indirizzi sbagliati
non farti prendere dal demone dell'ansia dicono gli Specialisti
ma come si fa?


è troppo tardi
viviamo alla massima velocità
e poi versiamo lacrime sul tempo perduto
stringendo in mano il  vuoto che rimane
oppure un qualsiasi supporto digitale con sistema operativo aperto
sul quale, una volta profilati e schedati, sarà possibile inviare un messaggio

a quel tuo amico che
nel frattempo è sempre stato lì
ma non percepito

Marco Bo

16/05/17

andati da sempre

sotto questo grigio cielo suburbano
tramite casse automatiche e distributori di  anime
noi ci selfie-rappresentiamo per
chissà chi
e temiamo sorrisi e lacrime

non siamo più,
 temporaneamente rimaniamo
portavoce ormai discreditati di
  casuali istanze di passioni senza
più alcun desiderio di mordere


Marco Bo

ever gone

under this grey suburban sky
through automatic cash machines and soul dispensers
we selfie-represent ourselves for who knows who
and we fear smiles and tears


we are no longer,
we temporarily stay
we are discredited spokespersons
of random cases of passion without
 any desire to bite


Marco Bo 

11/05/17

the rail of life

when you are small and you have all your life before you
those rails out there you see as far as the eye can
those rails taking you at the same time every and nowhere,
those of the days you want to quickly  shift  behind you...

and then
time passes
and you get used to live
without knowing where the next station will be
 and without certain answers to all the dilemmas
 that accumulate awaiting  for a solution

and you realize that love does not save
but it does mend
and that's enough

 that life is valuable in itself and for itself
and that alone conceives its own value
the value that under this grey suburban sky
 like from a gem, fruit and flower,
 every now and  then it is born and grows under this pale Sun

and then
then time goes by
 those days behind you begin to weigh too much
and to have a bitter taste of steel, freezing water, salt and sand

and your tired burning eyes start getting lost in the mist
and you feel happy when those rails you see out there
 even if for a little while, just one second along that trail...

certainly if this was a song by now an occasional rhyme
 you would find it in the folds of this third class pleade without reservation
 before crossing the next railcrossing to any higher level status..

but this is only life, like an old local train,
 sooner or later to the next station even abandoned, it will arrive
and singing it does sing and snorts and laughs and cries
until any little end

any little end of a short trip
 true,
 yet full of a precious freight
that of consciousness and infinity
along the fragile rail of life
under this grey suburban sky


Marco Bo

10/05/17

binario vita

quando sei piccolo e hai tutta la vita davanti
quei binari là fuori li vedi a perdita d'occhio
i binari che al tempo stesso portano dappertutto

e in nessun posto,
quelli dei giorni che vuoi far scorrere in fretta dietro di te...

e poi
il tempo passa
e ti abitui a vivere senza sapere quale sarà la prossima stazione 

 e senza risposte certe 
a tutti i dilemmi che si accumulano in attesa di soluzione

e ti rendi conto che l'amore non salva ma rammenda 

e tanto basta

 e che la vita vale soltanto in se stessa e per se stessa
e che da sola concepisce il proprio valore


quel valore che, sotto questo grigio cielo di periferia 
 come da una gemma, frutto e fiore ,
 ogni tanto nasce e cresce sotto questo pallido Sole

e poi
e poi il tempo passa 

e quei giorni trascorsi dietro di te iniziano a pesare 
e ad avere un sapore amaro d'acciaio, acqua gelata, sabbia e sale

e i tuoi occhi stanchi bruciano e si perdono nella foschia
e tu sorridi contento quando quei binari li vedi là fuori
 anche se a stento e per un secondo soltanto, lungo quella via....


certo che se questa fosse una canzone adesso una rima d'occasione

 la si troverebbe tra le pieghe di questa supplica di terza classe e senza prenotazione
 prima di incrociare il prossimo passaggio ad un qualsiasi livello superiore ..

ma questa è soltanto la vita che, come un vecchio treno locale, 

 prima o poi alla prossima stazione anche se abbandonata, arriva
e cantare canta e sbuffa e ride e piange

fino ad una qualsiasi piccola fine

la piccola fine di un breve viaggio è vero
 eppure pieno di un carico prezioso 
quello della consapevolezza e dell'infinito 
lungo il fragile binario della vita
sotto questo grigio cielo di periferia

Marco Bo

08/05/17

evolutive strade

la legge dei grandi numeri
  grandi numeri delle grandi imprese

le grandi imprese dei vincenti
vincenti di cause perse dai perdenti

  perdenti di vite dimenticate 

 vite dimenticate che non sono più disposte ad ascoltare, sentirsi in colpa ed aspettare  

 vite dimenticate che decidono di vivere più forte

sotto questo grigio cielo suburbano
lungo queste troppo a lungo trascurate evolutive strade

Marco Bo

https://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2017/05/live-dont-tell.html 

07/05/17

evolutionary roads

the law of the big numbers
 big numbers of the great enterprises


the great enterprises of the victorious
victorious of causes lost by the losers

 losers of forgotten lives
forgotten lives not willing to listen, feel guilty and wait any longer

forgotten lives deciding to live stronger
under this grey suburban sky
along these far too long neglected evolutionary roads


Marco Bo

06/05/17

let yourself be


under this grey suburban sky
just like so let yourself live

without raising dust
if not that of arrogance

without disturbing the sleep
If not that of consciousness

without changing position
If not for kneeling to embrace those who are weaker and  fragile

tell me, do you feel these sighs of freedom in the wind?

feeble and light verses
like a silk handkerchief stretched out to dry in the storm

I do
  I hear them
  as a fresh fragrance of orange leaves and cinnamon,
  and there, among those gentle folds,
now
  I calm down and rest

  under this pale Sun
I do not own
  I am
only an embroidery of life in the wind
and what must be now and always
 le it be
without raising dust
without bothering the sleep
without leaving a trace
If not that of a caress
under this grey suburban sky


Marco Bo 



05/05/17

lasciarsi vivere


sotto questo grigio cielo di periferia
così lasciarsi vivere


senza sollevare polvere
se non quella della prepotenza


senza disturbare il sonno
se non quello della coscienza


senza cambiare posizione
se non per inginocchiarsi ad abbracciare chi è più debole e fragile


dimmi, tu li senti nel vento questi sospiri di libertà?


deboli e leggeri versi
come un fazzoletto di seta steso fuori ad asciugare nella tempesta

io sì
 li sento
 come fragranza fresca di foglie d’arancia
 e cannella,
 e lì, tra quelle dolci pieghe,
adesso
 mi acquieto e riposo

 sotto questo pallido Sole
io non ho
 io sono
soltanto un ricamo di vita nel vento
e quel che deve essere adesso e sempre
 sia
senza sollevare polvere
senza disturbare il sonno
senza lasciar traccia
se non quella di una carezza
sotto questo grigio cielo di periferia


Marco Bo

io sono



sotto questo grigio cielo di periferia
così lasciarsi vivere
senza sollevare polvere

se non quella della prepotenza



 senza disturbare il sonno

se non quello della coscienza



senza cambiare posizione

se non per inginocchiarsi ad abbracciare chi è più debole e fragile



dimmi, tu li senti nel vento questi sospiri di libertà?



fragili e leggeri versi

come un fazzoletto di seta steso ad asciugare nella tempesta



io
 come fragranza fresca di foglie d’arancia 
ed essenza di vaniglia e cannella,

 io
adesso 
 mi acquieto e riposo

sussurando fragili versi 
 sotto questo pallido Sole 

io non ho

 io sono 
un ricamo di vita nel vento


e quel che deve essere adesso e sempre

 sia


senza sollevare polvere

senza disturbare il sonno

senza lasciar traccia

se non quella di una carezza

sotto questo grigio cielo di periferia



Marco Bo

04/05/17

a libera scelta




sotto un grigio cielo di periferia
nel bel paese dei trastulli di plastica e cellofan,
una piccola porzione di buon capro espiatorio
 in pasto alla "gente" ,
ogni singolo giorno che il dubbio manda in terra,
toglie la vera analisi dei problemi reali di torno

blue
al sangue
media al sangue
media
media ben cotta
ben cotta,
grado di graticola
a scelta 
assolutamente
 libera.....

Marco Bo 


the cure

one May morning that feels like winter
under this suburban sky
looking outside the window
I saw someone telling about his wounds

".... and we labor,  we collect useless things,
 plasterboard panels between us and the world
we reinforce with long nails and bolt the walls
  and more space opens around us
  separations
  cracks
  chasms

the more we lock the door to feel safe
and the more we feel alone
alone ... "

under this grey sky,
one morning that does not want to be Spring
looking outside the window
I saw someone telling about his wounds
 
at that exact moment,
 to say I had nothing
 and I listened

  a voice inside whispered
 " telling about the wounds is already part of the cure.."

it takes those who tell and those who listen
asking is useful
  but it is not requested


Marco Bo 

03/05/17

mondominio

assemblea di mondominio, ordine del giorno: 

il cane non si morde più la coda
il bambino non gioca fuori
il cortile di cemento grigio
nudo 
vuoto
in attesa 
di chissà cosa
e poi
lamentele
recriminazioni e lacrime perchè nessuno ha condiviso
costernazione perchè nessuno ha sorriso
e pensare che
"abbiamo fatto tanto per te!"

nel caso che a qualcuno non fosse ancora del tutto chiaro

sono passati gli anni del raccolto dopo la semina,
poichè ormai sotto questo cielo suburbano
nulla è gratuito e nemmeno spetta per diritto o merito

quel poco che si ottiene sotto questo simil-Sole digitale
 è sempre e soltanto frutto di
negoziazione

l'assemblea dei condomini procede alla votazione
 e approva 

fino a nuove lacrime
un tanto al kilobyte
 fuori stagione
 
Marco Bo


02/05/17

la cura


una mattina di Maggio che sembra inverno sotto questo  cielo di periferia, 
guardando fuori dalla finestra
ho visto qualcuno che raccontava delle sue ferite

"....e ci affanniamo e collezioniamo cose inutili
pannelli di cartongesso tra noi e il mondo
e rinforziamo con lunghi chiodi e bulloni le pareti
 e più si aprono spazi 
 separazioni
 crepe 
 voragini

 chiudiamo la porta a chiave per sentirci sicuri 
e più ci sentiamo soli
soli..."

sotto questo cielo grigio, 
una mattina che non vuole ancora essere primavera
guardando fuori dalla finestra
ho visto qualcuno che raccontava delle sue ferite
in quel preciso istante, da dire non avevo niente 

e mi sono messo ad ascoltare

 una voce dentro sussurrava che
" raccontare le ferite è già parte della cura.."

ci vuole chi racconta e chi ascolta
domandare è utile
 ma non è richiesto

Marco Bo 

 

 


dialoghi con le periferie del mondo, cos'è la vita

sotto questo grigio cielo di periferia che cos'è la vita? è la cura donata e ricevuta in dono, un po' e un po' è un insieme di a...