29/02/16

sweet life


astonishment !
astonishment in the outskirts of the world
behind the bigger signs and more tightest junctions

amazement
astonishment in the queue at  complaints and recriminations universal desk

astonishment at the production line

production of goods and services and then get rich

and then consume, spend, sell stuff and sell yourelf

and then
 
play and then grow upand then play again

and then be autonomous
and then get a job
 
and then be stable
 
and then be freeand then

and then
 
find someone who takes care of those who no longer
has the strength to run,to produce to spend to play ....

and then maybe one day robots will run
 robots will take care ........

and then sooner or later someone will think about a small life
a small  tailored life
with the eyes of a certain kind and sweet smile
sweet life

and then
someone from the pulpit will shout"how could this happen!"

how could this happen?
as if someone might call himself  out this gray suburban time

and then  a law will be made
 
and then a decree on measures
and thenand then under this gray suburban sky,
everything will be done
and undone

everything except wondering
about astonishment

 
and then
and then run again to produce goods and services

 
and then run to get rich
and then run to consume, spend sell stuff and sell yourself

and then
 
play and then grow up and then play againand then
and then someone will think about a small life
a small  tailored life

on the other hand
under this gray sky suburban all you can do
and undo

except
 
being astonished about the mercification-amazement
by the intersection of the planned obsolescence
and  the hunger for this fleeting and surrogated celebrosity

Marco Bo
http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2016/02/la-vita-dolce.html
 

la vita dolce


 stupore!
stupore nelle periferie del mondo
dietro le insegne più grandi e gli svincoli  più stretti
stupore

stupore in coda allo sportello unico smistamenti reclami e recriminazioni

stupore alla linea di produzione

produzione di beni e servizi e poi arricchirsi

e poi
consumare  spendersi  vendere e vendersi

e poi
 giocare
e poi crescere
e poi di nuovo giocare

e poi
essere autonomi
e poi posto fisso
 e poi essere stabili
 e poi essere liberi

e poi
e poi
 trovare qualcuno che si prenda cura
 di chi non ha più la forza di correre,
di produrre di spendere di giocare....

e poi forse
un giorno correranno i robot

i robot si prenderanno cura........

e poi
prima o poi
qualcuno
penserà ad una piccola vita
una piccola vita fatta su misura
con occhi di un certo tipo e il sorriso dolce
dolce

e poi
ci saranno quelli che dal pulpito grideranno
"come è potuto succedere!"

come è potuto succedere?
come se qualcuno potesse chiamarsi fuori i questi tempi grigi di periferia

e poi si farà una legge
 e poi un decreto su misura
e poi

e poi
sotto questo grigio cielo di periferia, tutto si potrà
fare
e disfare
tutto
fuorché  stupirsi
dello stupore
 e poi

e poi si correrà ancora
 per produrre beni  e servizi

 e  poi si correrà per arricchirsi
e poi si correrà per consumare  spendersi vendere e vendersi

e poi
 giocare
e poi  crescere
e poi di nuovo giocare

e poi

e poi qualcuno penserà ad una piccola vita
una piccola vita fatta su misura

d'altra parte
sotto questo grigio cielo di periferia tutto si può fare
tutto
fuorché
 stupirsi
della mercificazion-stupore
presso l'incrocio tra l'obsolescenza programmata
e la fame di effimera e surrogata celebrosità

Marco  Bo




 

28/02/16

a naked remembrance escaping

 

and you ask me why I always get up early

 because I want to draw with pencil and watercolor
a naked remembrance escaping

 I will need it not to forget
when I'll be too tired to remember

 a naked remembrance that looks at itself in the mirror and then escapes

 as in that painting I saw when I was little

 when I still did not understand the meaning of the words
 
Marco Bo

immagine: vecchio disegno in matita e acquerello
Marco Bo
 

un ricordo nudo che scappa



e tu mi chiedi perchè io mi alzo sempre presto

perchè voglio disegnare con matita e acquerello un ricordo nudo che scappa

mi servirà a non dimenticare  quando sarò troppo stanco per ricordare 

un ricordo nudo che si guarda allo specchio e poi scappa

come in quel dipinto che ho visto quando ero piccolo

quando ancora non capivo il senso delle parole

Marco Bo

 

coding flesh and bones


allegory bewailed
 classically daring


 envious frantic genius
hero initiated joining knights lovers


 mortal naughty operation
 persistently quivering


 rough sympathy, truthfully universal

 victory wondering
X-rayed zone


Marco Bo
 

lightouses of our soul





under this grey and forgotten suburban sky
between the sunset cracks and the evening twisted trails
humans being scratch and grasp fragments of life

flares in the sky diamonds on earth
eyes hold and protect that fragile and feeble splendor
eyes have patience to let tomorrow be tomorrow

eyes

else do not know lightouses of our soul
guardians of remembrance


Marco Bo


fari dell'anima



sotto questo grigio e dimenticato cielo di periferia
tra le crepe del tramonto e le ritorte vie della sera
esseri umani graffiano e afferrano frammenti di vita

chiarori nel cielo diamanti sulla terra
gli occhi  trattengono e proteggono quel fragile e flebile splendore
gli occhi hanno pazienza di lasciare che domani sia domani
gli occhi altro non sanno
fari dell'anima
guardiani del ricordo
 
Marco Bo

 

 

 

 

27/02/16

the equivalent


for headache
for upset stomach
for insomnia
for insect stings
for aching bones
for every little pain
there is a medicine


for all the rest
there is passion
and compassion


or search for the equivalent
love


Marco Bo



una possibilità



le possibilità
sono
molte

noi
siamo soltanto

 una possibilità

Marco Bo
http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2016/02/have-chance.html
 

have a chance


chances
are
many


we
are only one chance


Marco Bo



 

lifetime device

lifetime device
limited edition
trial demonstration model
no rewind or reset option


device lifetime
option reset or no rewind
model demonstration trial
edition limited
device lifetime


once given the role, the play is in your hands
 set to play the role once given?


Marco Bo




26/02/16

il tuo nome

 
quando lasci che la vanità riempia i tuoi limiti
quando ti abbandoni al risentimento

quando lasci che il vuoto nutra la tua nausea
ti senti come fuggitivo senza senso


se mai arriverai a quel bivio
come un funanbolo sopra la corda tesa sul vuoto immenso


chiama il tuo nome
chiama il tuo nome


chiama soltanto
il tuo nome


Marco Bo

http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2016/02/your-name.html

your name

when you leave the vanity fill your dullness
when you abandon yourself to resentment
when you leave the void nourish your nuisance
you feel as senseless fugitive

if you ever get to that crossroad,

as a funanbolist on a tightrope over the immense emptiness


 call you name
call you name


 just call 
your name

momento


cerco di scrivere un pezzo che assomigli alla vita
cerco un dialetto fatto di una certa pasta salata dolce e fiorita

parole di quell'impasto lasciato lì a riposare a lievitare piano
sotto un panno pulito di pazienza

ci provo e insisto mi ostino e poi
mi arrendo
non ho la giusta chiave e nemmeno la musica

ho soltanto questo sentire dentro che non si mischia con il canto
come acqua che scivola sull'olio
come inchiostro fresco che macchia quell'unico foglio


cerco di scrivere un pezzo che assomigli alla vita
cerco un linguaggio fatto di una certa pasta salata dolce e fiorita

versi di quell'impasto lasciato lì a riposare a lievitare,
chiederò al mio amore di prestarmi un accordo
e canteremo insieme,

improvviseremo fino alla fine del mondo
 

perché in fondo e in cima, dopo e anche prima,
 è inutile sforzarsi
della vita abbiamo tra le mani solo questo modello dimostrativo temporaneo senza opzione di riavvolgimento

della vita
dell'amore
della morte
della felicità
e del dolore
nulla sappiamo se non che per qualsiasi cosa
quando è il momento

è il momento

quando è il momento è il momento
anche senza parole

Marco Bo

quello che abbiamo è aria


i primi cinquanta giorni di cammino,
Autunno
piedi pesanti sandali di fango
i bambini piangono


il corpo scivola
sopra foglie fradice
e affonda tra le zolle nei campi


i campi
distese immense
 polvere nel vento
e un gelido bacio dalla foschia sulla fronte


foschia
sudore speranze e sogni schiacciati tra le dita,
non c’è tranquillità senza pane,
pane e pace cerchiamo!
e ci spostiamo
come stormi di uccelli in migrazione
ma ali non abbiamo 
e nel fango affondiamo

prima e altrove stringevamo
il raccolto del nostro campo
il frutto del nostro lavoro
e adesso
filo spinato in mano
filo spinato
e ci spostiamo

sangue dalle ferite e ci spostiamo

siamo uccelli migratori
anche se mai abbiamo alzato la faccia dalla terra
terra,

 campi immensi
sandali di fango
affondiamo tra i rami spezzati e le zolle
e poi buio 
e nel buio un solo respiro è fonte di speranza
nel buio anche il bacio della foschia è una carezza
e finché ne abbiamo memoria una carezza vale una vita intera


la vita
la vita è un brivido nel buio
null'altro sappiamo
e andiamo


andiamo
al cielo un grido assordante
e i nostri occhi li lasciamo andare lontano come piccioni viaggiatori


e non facciamo altro che cercare sorrisi conosciuti in luoghi tanto estranei

in ogni ombra in ogni suono in ogni odore e nel vento cerchiamo
e a volte sembra che la vita voglia rivoltarci dentro fuori,
altre volte siamo noi che la vita vogliamo rivoltarla,
ed il perché non lo ricordiamo più ormai


e se non dovessimo più tornare preghiamo
preghiamo che il vento ed il mare possano conservare intatti tutti i luoghi e gli sguardi a noi cari

 così come noi li conserviamo nel nostro cuore

il nostro cuore batte sul terreno con i piedi pesanti
sandali di fango
e i bambini piangono
e noi camminiamo


camminiamo
siamo linfa di vita abbandonata senza pietà senza ragione
siamo tavole di poesia spezzate sotto i bombardamenti
tra cent’anni lungo il sentiero che abbiamo percorso
cresceranno giardini
e nessuno si ricorderà
e nessuno potrà chiederci perdono

e nessuno
nessuno
potrà regalarci
il primo fiore del mattino


nessuno

nessuno avrà il coraggio di leggere questa storia
di camminare con questi sandali di fango
nessuno ricorderà questa lunga marcia verso la libertà


i primi cinquanta giorni di cammino,
Autunno
piedi pesanti
sandali di fango
i bambini piangono


i bambini
piangono
e noi camminiamo

finché respiriamo
quello che abbiamo è aria
aria

Marco Bo

25/02/16

una gelida invocazione

acqua sacra fonte di vita
sii ghiaccio di nuovo, 
sostieni i nostri passi perché camminare sul diluvio non sappiamo

acqua sacra fonte di vita
salva la nostra innocenza
 salva la nostra anima
e sia
così sia

Marco Bo
http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2016/02/invocation-ice.html

invocation ice

 

 
sacred water source of life
be ice again, sustain our steps
since we do not know how to walk the flood

sacred water source of life
save our innocence
save our soul
 
 

natura contro



notizia del giorno
il centro dell'impero ha legiferato
il nostro destino è segnato
rimarremo fuori al freddo

ma non abbiamo paura
perché sappiamo riconoscere il sorriso di chi è più fragile
e accarezzare la fedeltà del nostro presente

e poi quando i guardiani della parte giusto
chiuderanno le porte del tempio,
 sapremo cantare la nostra libertà nel vento
e stringerci in un salvifico abbraccio senza badare alle grida agli insulti, soltanto rumore di fondo

periferie del mondo
periferie del mondo
periferie del mondo
natura contro
eppure

ancoral'amore
quello vero sopravviverà
oltre
e nonostante tutto

 

Marco Bo

 

24/02/16

lunch in the ergonomic compartment


the desire to throw away these prefabricated laughter
the anxiety to cry out louder and dream softly


locked up in the exile of our ergonomic ompartments
we will never understand


never understand

so, let's throw away the crumbs
let's pretend useless years have not gone by


 let's perceive our scent,
 share a look  
and with a caress wipe away a teardrop
among the mist and haze   of this suburban wind

outside
might be
spring


Marco Bo

pranzo nell'ergonomico abitacolo



la voglia di buttare via queste risate prefabbricate
l'ansia di piangere più forte e di sognare sottovoce

rinchiusi nell'esilio del nostro ergonomico abitacolo
non capiremo mai

 non
 capiremo
mai

e allora 
scendere
  buttare via le briciole
fare finta che non siano passati anni per niente

e sentire il nostro profumo
condividere uno sguardo

e con una carezza
 raccogliere una lacrima 
tra i fumi e la foschia di  questo vento di periferia

fuori
potrebbe essere
primavera

Marco Bo
http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2016/02/ergonomic-compartment.html



 

teoria della vita all’asta



un tempo eravamo come foglie in autunno

 adesso
  sotto questo  cielo di aria condizionata  non  sappiamo

era meglio quando si stava peggio?
  stomaco pieno o pancia piatta?
  non sappiamo


  tra una stagione dei saldi e l’altra
  vaghiamo, viviamo


  d'altra parte, chi offre più?
 
Marco Bo
http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2016/02/life-theory-auction.html
 

pittore, per favore


colori primari siamo
e come macellai dell’anima vaghiamo attraverso le tele dell’ignoto

  vetri rotti sotto i nostri piedi
 fardelli di dubbi nei nostri cuori
e un solo fragile frammento di speranza


la consapevolezza che l'arte di esistere 
non è confinata in un bel viso
ma è presente e persistente
nei cuori mutilati ed abusati di queste periferie del mondo
  dove, nel dorato esilio di lamentare la nostra verità, noi tutti vaghiamo


  pittore per favore,
 dipingi la pace!


Marco Bo

http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2016/02/painter-please.html

23/02/16

life theory auction

once we were like leaves in autumn

now
under air conditioned skies we don't know

was it better when it was worse?
full belly or flat stomach?

we do not know


between a black friday and another
we roam, we live on

on the other hand, who offers more?
 
 

painter please

primary colors as we are
we wander as soul butchers through the canvas of the unknown

 broken glasses under our feet
 loads of doubts in our hearts
and just one fragile fragment of hope

the awareness that the art of existence it is not confined in a beautiful face
though it is present and persistent
in the mutilated and abused hearts of these suburbs of the world
 where, confined in the golden exile of wailing our truth, we roam

 painter please,
 paint us peace!



Marco Bo
http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2016/02/pittore-per-favore.html

the next train


pro forgetfulness
 to remember

I've already eaten
 smiled
and cried

I've swam with and against the tide
 and the dead calm of this forgotten borderline sea

I've already smoked the first
 and the last cigarette

I've been soaked by the Sun
 and dried up by this suburban acid rain

I've spent some and still earned less

I've loved so much ,
 I have forgotten a lot and hated and insulted
 and apologized
 a thousand and one more time
 even less and not enough

and now what is left what is left what is left  ?

maybe trying to be captured again
by who has yet to begin the journey under this grey suburban sky

and so be it
and so on!
let's start all over
since anyway 
later or sooner the next train
must still and always
leave again

Marco Bo
 

il prossimo treno


pro dimenticanza
 per ricordare

ho già mangiato
 riso.....e pianto

ho nuotato con e contro la corrente
 e la calma piatta in questo dimenticato mare oltre il confine

ho già fumato la prima
 e l'ultima sigaretta

sono stato bagnato dal Sole
 e prosciugato da questa pioggia acida di periferia

ho speso qualcosa e guadagnato ancora meno

ho amato  tanto,
 tanto ho dimenticato e odiato e offeso 
 e chiesto scusa
 mille e una volta ancora
e ancora meno e non abbastanza

e adesso,
cosa  resta cosa resta cosa resta?
forse cercare di farmi catturare
da chi il cammino lo deve ancora iniziare
sotto questo grigio cielo di periferia

e così sia
e così via!
ripartire ancora
perché tanto il prossimo treno
deve ancora e sempre
partire
prima o poi

Marco Bo
 
http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2016/02/the-next-train.html

dittico con me stesso


parla
e poi
 stai zitto
 
sii gentile
presta attenzione
e poi
porta la tua parola
 
stai calmo
ascolta
e quindi parla
 
comunica
e poi
sii silenzio
 
Marco Bo

http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2016/02/diptych-with-myself.html

diptych with myself


speak
and then
be quiet

be gentle
pay attention
and then have a word


be  calm
listen
and then speak
 

communicate
and then
be silence


Marco Bo
 

22/02/16

those who about love


on the palm of our hands taking our indolence for a walk
behind the curtain of the evening
and then shouting it out into the wind like a blizzard

carrying in our pockets one another anxiety and fears
keeping them hidden
and then suddenly
throwing them out on the cold road and watching them jumping, dancing
and running away, far away

caressing each other a little
with a slap that looks like us both,
breathing in each other warm perfume through the hair
and on awekaning scratching the air where the other softly posed peaceful dreams

with fragments of space and time
and a thousand of other little details
we whisper love and passion
just like so, shamelessly, not being noticed
between a breath and a heartbeat that
will leave no trace and will not be missed by those who
about love
do not
know

Marco Bo
http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2016/02/a-chi-damore-non-sa.html

a chi dell'amore non sa


 sul palmo della mano la nostra indolenza portarla a spasso
 dietro al sipario della sera
e poi gridarla al vento come una bufera

conservare in tasca l'uno dell'altro l'ansia a la paura
tenerle nascoste  
e poi all'improvviso
buttarle fuori in strada al freddo per vederle saltare, ballare
e scappare via lontano

accarezzarsi un po'
con uno schiaffo che ci somiglia
respirare l'uno dell'altro il caldo profumo tra i capelli
e al risveglio graffiare l'aria dove l'altro ha posato sonni e sogni tranquilli

con frammenti di spazio e tempo
 ed altri mille piccoli dettagli
sussurriamo dell'amore e della passione
così senza pudore, senza clamore
tra un respiro e un battito del cuore che 
non lasceranno traccia e che non faranno sentire la propria mancanza
a chi dell'amore
non sa

Marco Bo

immagine
vecchio disegno in matita e acquerello
Marco Bo



21/02/16

a volte si stringono nodi


a volte si stringono nodi
stretti nodi
attorno a mancanze e dimenticanze

 nodi che lasciano senza respiro

a volte torniamo indietro nei sogni
a recuperare quel giocattolo che si è perso 

sul sentiero della vigna dove da bambini ci divertivamo a cercar conchiglie

a volte si stringono nodi

a volte impariamo a vivere proprio al centro
là dove il mal di vivere più stringe e soffoca


a volte siamo più forti
della nostra  ansia di fuga, di falsa libertà
altre volte
no

Marco Bo

 

in other words


going to feed the swans

before it's too late
before children are grown
before  dreams become ponds

in other words
living
not just surviving

Marco Bo

http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2016/02/in-altre-parole.html

in altre parole



tornare a dar da mangiare ai cigni

prima che sia troppo tardi
prima che i figli siano grandi
prima che i sogni diventino stagni

in altre parole
vivere
non sopravvivere

Marco Bo

http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2016/02/in-other-words.html



 

sconti di fine stagione


tagliami l'etichetta
cancella il mio codice a barre

baciami così senza ragione

baciami senza paura
senza decodificatore
poiché la vita è tutta qui

in quest'unica vendita di una sola stagione

Marco Bo
http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2016/02/hard-discounts.html

hard discounts


cut my label
erase my bar code
 kiss me without reason


fearless kiss me
without card reader
since life is all in one season sale


Marco Bo
http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2016/02/sconti-di-fine-stagione.html
 

19/02/16

curiosity will start the journey


curiosity will start the journey
recklessness will take us far
strenght will stand against the storm
 awareness of our limits will indicate the pace


the ever faster recognition will give form and substance to your memory
 experience will set the signals and signs on the way
for those who after us will walk on these suburban trails


it takes a lifetime to savor only a few steps of the way
it takes years of discipline and training to go far
and laugh about the holy improvisation of life that,
despite of plans projects dreams and aspirations
 will always leave us speechless
speechless
until

the end

Marco Bo

 

dialoghi con le periferie del mondo, cos'è la vita

sotto questo grigio cielo di periferia che cos'è la vita? è la cura donata e ricevuta in dono, un po' e un po' è un insieme di a...