31/03/17

molti di questi giorni

gli amici invieranno i loro figli in vacanza
noi li aspettiamo
contenti

un tale una volta ci ha detto che l'un l'altro
non lasceremo mai
solo

chi può dire?
i nostri passi parleranno per noi
così come la colazione che sto preparando per te
mentre fuori è ancora presto
rugiada sul tavolo del giardino
un brivido dolce nelle mie ossa
e tu ancora dormi nel nostro letto


Marco Bo 
 

many of these days



friends will send their kids on holiday
we are waiting for them
pleased

someone once told us that each other
we will never leave

who knows?
our footsteps will speak for us
as well as breakfast that I'm preparing for you
while it is still early outside
dew on the garden table
a sweet shiver in my bones
and you still sleeping in our bed
Marco Bo 

lambs and wolves in the fairy tale

under this suburban sky
  one rule and a real fact resist
that we need one another
of the other one
 just the same and different
real

while merely incidental are the thanks and the regards, the bowing rituals
the smiles the tears the claims the recriminations
and the resentments

as we are prey and predators
under this gray Sun
and only that awareness will save us all
not the fanaticism of denial
or the absolute affirmation in the ephemeral chasing
a universal alleged primal order of things ....

we are wolves and lambs at the same time
and we all know
and then we can look into each other's eyes without fear
and together around the fire, now as thousands of years ago,
cross the dark night
and wait
  the mercy and the grace of
  of another day 

 deserved with a helping hand
yet

under this grey suburban sky 

Marco Bo 

30/03/17

in favola agnelli e lupi

 











sotto questo cielo di periferia
 una sola regola e un fatto reale resistono
che  l'uno dell'altro abbiamo bisogno
dell'altro uno
 uguali e diversi
reali

 puramente casuali sono invece i ringraziamenti gli inchini i rituali
i sorrisi le lacrime le pretese le recriminazioni 
ed i rancori

poichè siamo prede e predatori 
sotto questo grigio Sole
e soltanto la consapevolezza di esserlo ci salverà 
non il fanatismo della negazione 
o dell'assoluta affermazione nell'effimero inseguire 
un presunto universale ordine primordiale delle cose....

siamo lupi ed agnelli al tempo stesso
e lo sappiamo 
e allora possiamo guardarci negli occhi senza temere
e insieme attorno al fuoco, adesso come migliaia di anni fa,
attraversare la notte oscura 
e aspettare
 la misericordia e la grazia
 di un altro giorno 
ancora  
meritata con una mano tesa
sotto questo grigio cielo di periferia 

Marco Bo

28/03/17

chiamalo amore se lo desideri, ma non nominarlo, lascia che sia


la nostra soggettiva quotidiana di cui ti ho sussurato non dire a nessuno!
lascia che sia...


lascia che le nostre vite parlino per noi e a noi 
come un fiume che silenziosamente scorre verso il mare


così sapremo se amiamo o meno 

senza dover dare un nome o provarlo a nessuno

posto che
, dal momento in cui i nostri occhi si sono aperti sotto questo cielo di periferia ignaro e sconsiderato,
  nulla ci è stato dato per scontato o perchè fosse rinnegato


nel frattempo mentre in cuor tuo consideri
lascia che io prepari la prima colazione

 da gustar sugl'argini della nostra storia 
una volta ancora 

Marco Bo 

call it love if you wish but do not name it, let it be

 our daily subjective that I whispered, do not tell anyone! 
just let it be 
 let our lives speak for us and to us instead
like a river that silently flows to the sea


so we will know if we love or not without having to name it 

or to prove it

deemed that nothing was given for granted or to be denied
since our eyes opened under this thoughtless and forgetful suburban sky


meantime, as in your heart you ponder let me prepare breakfast
 to be enjoyed along the banks of our story once again



Marco Bo

24/03/17

the land that no one promised

under this grey suburban sky wandering alone
where nobody knows your name
where you don't know anyone's name
where stories begin and never end


wandering 

to the land where salvation is alive
since nobody knows about the beginning of other people story
and no one is waiting for The End
  or any end
 

and then
stripped of all claims, presumption and resentments 

to the land that no one promised
wandering

ever
 and again

 Marco Bo

23/03/17

la terra che nessuno ha promesso




sotto questo grigio cielo di periferia
andare da soli
dove nessuno conosce il tuo nome
dove tu non sai nome alcuno
dove le storie iniziano e non finiscono mai

 andare
verso la terra dove la salvezza è viva
perchè nessuno sa nulla sull'inizio della storia di ognuno
e nessuno aspetta La Fine
 e nemmeno una qualsiasi fine

e allora
ancora e sempre
spogliandosi da ogni pretesa, presunzione e rancore
verso la terra che nessuno ha promesso
andare



Marco Bo https://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2017/03/the-land-that-no-one-promised.html

amichevole constatazione n. 7

acqua fresca dove la terra è intatta,

la giusta direzione sul sentiero che non è mai stato percorso

 o dove sentiero non c'è…….



 inutile insistere e persistere nel fare " come è sempre stato fatto", 


presso queste dimenticate e deserte periferie del mondo,

 sotto questo cielo di cartongesso color grigio consueto,

per riempire il vuoto occorre scavare là dove nessuno ha mai scavato
per sentire calore spogliarsi

per vincere, lasciar perdere tutto

così senza rimpianti

e in una volta soltanto


Marco Bo

22/03/17

ego-nomics ads

grooms posing for photoshoot opportunity
  well-dressed  pensive individuals

needing a cryptic base
to sublimate the superfluous
so much per day
till the end will divide them

from themselves

Marco Bo

constatazione amichevole n. 6




chi è causa del suo bene
 sorrida a se stesso 

Marco Bo 

oltre lo schermo

 colori 
profondità
stretta prospettiva ma sogni senza limiti 


qui tra le crepe nel cemento
 in equilibrio instabile sul dubbio eterno

urgente è la vita
oltre lo schermo

Marco Bo

21/03/17

troviamoci



sotto questo dimenticato cielo di periferia,
stretti nodi di tenerezza
 le nostre vite 

e poi
 a mani nude e scalzi nel selvatico  migrare
prima o poi


prima o poi 
che non sia mai
così, 
troviamoci


Marco Bo

19/03/17

da zero a infinito


presso questo palcoscenico perso nelle periferie del mondo
seduto tra il pubblico ti ascolto mentre tu conti da uno a dieci

e il numero dieci a noi astanti sembra perfetto, 
a posto con sè stesso e con il mondo
eppure tu dici che non basta
non basta mai
mai, 
 
e allora io inizio a cercare negli spazi vuoti, remoti anfratti
quelli che tu sai e dove senza paura ti accomodi
e poi guardi nel vuoto e senza pietà né compassione per chi ti ascolta dispieghi tutti i tuoi pensieri davanti ai nostri occhi sospesi
 nel vuoto del solito noioso e languido  dubbio eterno
e poi affondi la lama affilata delle tue parole
come schegge
che vanno diritto al cuore
eppure declami che non fanno male e che non bastano
 non bastano
mai!
mai

e poi rimani in silenzio
e poi torni all'inizio
che è sempre uguale eppure diverso
che fa ridere e che fa paura
e ogni volta arriva sul viso come uno schiaffo e una carezza
al tempo stesso
ma tu dici che
non basta
no basta mai
mai

 e poi conti ancora fino a dieci
e quel numero a noi sembra perfetto
ma un po' alla volta, come onda che va e poi torna,
 iniziamo a comprendere che quello è il trucco!
 quella è la maschera della verità che
 come lava senza timore scorre  in profondità
senza pietà senza fretta perché sa che
prima o poi in superficie affiorerà la verità
e si poserà come un ricamo sulla pelle
una cicatrice, un tatuaggio inciso per il frammento di eternità  a noi assegnato
che adesso è
ma
non basta
non basta mai

e ancora tu conti fino a dieci
e di nuovo sono gli stessi numeri
eppure il suono è nuovo e diverso
e spieghi che i numeri sono di tutti e di nessuno
così che nessuno possa innamorarsene
perché i numeri sono infiniti eppure non bastano

e che la perfezione, fino a che c'è calore odore sapore, colore,
non esiste la perfezione
non esiste, è soltanto rappresentazione .....

- uno due tre quattro cinque sei sette otto nove dieci!
no,
non chiudere il sipario adesso!
rimani lì
anche in silenzio
in silenzio
così come sei
perché tu sei
e non inizi e non finisci
eppure
non basti
non basti
mai

Marco Bo





 

16/03/17

nel riflesso sull'acqua

quella sensazione che provi quando perdi l'equilibrio
eppure vai
e passi immune da una parte all'altra del filo teso sul dubbio eterno
senza sapere come
e perchè

quella sensazione di essere responsabile da adesso e fino alla fine
che ti sostiene
e ti guida
lontano

lontano
dove finiscono le parole
e inizia l'ascolto

l'ascolto 
 come il primo bicchiere d'acqua fresca la mattina
nel riflesso sull'acqua prima di bere riconosci il tuo volto
e vai avanti

Marco Bo



 

13/03/17

my imperfect enemy

what does he want from me, what does he see in me?
perhaps a portion of himself in an indefinite time
that no one has yet committed

at night he arrives like a tired tightrope walker
this beloved imperfect enemy of mine
who still does not know me
yet already he wants to
cry, laugh and sing my name
in my name by this fragile fragment of the symphony of life
under this grey suburban sky

Marco Bo

il mio nemico imperfetto


cosa vuole da me, cosa vede in me?
forse una porzione di sè stesso in un tempo indefinito
che nessuno ha ancora commesso


quando si fa sera, arriva come un equilibrista stanco
questo mio prediletto nemico imperfetto
che ancora non mi conosce
eppure già vuole
piangere ridere e cantare il mio nome
a mio nome presso questo fragile frammento della sinfonia della vita
sotto questo cielo grigio di periferia


Marco Bo

12/03/17

love don't you die

under this grey suburban sky
for an old-fashioned jacket
for a smile or a teardrop
for a change of season
  please love do not die


  love don't you die
if you dont know thy part
as a dandelion in the grass
 just a puff of wind and away you flies
please love do not die


 love love love
  don't let anybody fool you
love don't you die
under a pouring rain

of disheartening hearsay

Marco Bo

amore non si muore


sotto questo grigio cielo di periferia,
per una giacca fuori moda
per uno sorriso o una lacrima
per un cambio di stagione
 non morire amore 


 amore non si muore
se non sai la tua parte

 quella di un dente di leone in un prato
che basta un alito di vento e vola via

 amore amore amore

 non fartelo raccontare
non morire amore 

per sentito dire

Marco Bo

09/03/17

The losing game menù



irritating the rage
 craving the crave
 caring about carelessness
 wailing wails
 forgiving forgiveness....


 blaming the blame it is not a
 it is The
 losing game!


 while you understand let me bake bread
 to feed the unfeeded


Marco Bo
 

08/03/17

effimere cronache dalle periferie del mondo n. 1 (in costruzione)


seppur con il contenuto in costruzione
il cantiere inizia dal nome sull'insegna,

e tra moduli e richieste di permessi continua
fino al prossimo pensiero interrotto dal traffico e dalla confusione sotto questo grigio cielo 
in periferia   ..................


Marco Bo
 

non è una linea retta la vita

a volte 
non ci si sente nemmeno testimoni
ed è per questo che, al limite in equilibrio instabile, 
 si vorrebbe scendere dal palco
e sedersi tra il pubblico ad aspettare e ad ascoltare

ogni tanto si ha percezione di essere qualcuno
soltanto per un po'
sotto questo grigio cielo di periferia
e nel frattempo, tra il prima e il dopo, alcuni saranno pronti
altri no
non lo saranno mai
lo desidereranno solamente
ma non lo saranno mai
e rimarranno così in bilico tra il memorabile e il ridicolo
senza saper decidere se leggere, recitare o interpretare
così come viene...

 dopo tutto anche questo è vita
 chi può negarlo
senza essere per qualcuno o per se stesso
dietro le quinte a luci spente
respirando un po'
il buio che c'è e lì rimane
anche quello come testimonianza

a volte non insistere con la propria voce,
non riuscire ad accendere la luce
 non risultare utile a qualcuno per un qualsiasi motivo,
è il vero ed unico frammento di libertà che possiamo sperare
di respirare sotto questo grigio cielo di aria condizionata
lungo il cammino della vita che retto non è

Marco Bo
 

07/03/17

appunti per un esodo n.1


sotto questo grigio cielo suburbano,

 annoto i miei errori
  dal momento che 

 gracchio come un vecchio rospo  
in una favola senza incanto

  e rido come un cane randagio

 troppo e comunque e ancora
  in quanto compulsivamente provo ad essere me stesso 

e ad incidere un verso libero nell'aria
  per chi è fuori
e per i prigionieri dei condizionamenti

questa l'unica pace e preoccupazione della mente
che danza nella mia anima

esilio per pranzo
  pietà per cena

un buon giorno e prima o poi 
volare via

Marco Bo


06/03/17

notes for an exodus n. 1

under this grey suburban sky, I record my blunders
since I croak like an old toad in a un-fairy tale


and I laugh and cry like a stray dog
 too and still and yet again
as I am compulsively myself
trying to carve free verses into the air
 for the out neighbors
and for those prisoners of conditionings


that is the only peace and worry of mind
dancing in my soul


exile for lunch
 pity for dinner
and one good day, eventually flying away

Marco Bo
 

Monday morning wake up call n. 1


... and we all crowd by existence clots
narrow passages where the anxiety and the fear

 of not being able to  leave a trace,
gets stuck


while on the other side there are huge spaces where to rest peacefully among the clods of the field
clods of earth where we belong


the only hope is to be able to, at least once in a lifetime,
take a step
just a single step out from the pack
away from the piercing scream of this multi-solitude
that no longer recognizes  the diverse and unique chant of  every single heart beating
madly
and asking for help
  before surrendering to the call of the lonesome daily exile
under this gray suburban sky


Marco Bo

05/03/17

sveglia del lunedì mattina n. 1


...presso queste dimenticate periferie del mondo mentre ci ammassiamo tutti presso coaguli di esistenza,
passaggi stretti dove si incastra l'ansia e la paura di non riuscire a lasciar traccia,
 dalla parte opposta ci sono spazi immensi dove riposare sereni tra le zolle di terra del campo
zolle di terra a cui apparteniamo

l'unica speranza è riuscire a fare almeno una volta nella vita
un passo
un solo passo fuori dal coro
lontano dal lancinante grido di questa multi-solitudine
che non riconosce più il canto differente e unico di ogni singolo cuore che batte all'impazzata
e chiede aiuto
 prima di cedere alla chiamata del quotidiano solitario esilio
sotto questo grigio cielo suburbano

Marco Bo

04/03/17

as dragonflies


under this grey suburban sky
space and time look alike to those that as dragonflies, at the dawn of life
 were born in running water
and have grown over thousands of years in the air on mud


air water and mud elements that together with patience and remembrance
give body and soul to infinity under this sky


 perhaps our only hesitation is the burden of the metamorphosis to us assigned
that in the heart has left an indelible mark
a scar that since the dawn of time binds us to the fear
of changing and growing
ever
and together
under this grey suburban sky


Marco Bo



come le libellule

sotto questo grigio cielo di periferia,
spazio e tempo si somigliano per quelli che all'alba della vita
 sono nati in acqua corrente
e sono cresciuti nei millenni all'aria sulla terraferma


acqua aria e terra elementi che insieme a pazienza e memoria
danno corpo e anima all'infinito sotto questo cielo


 forse il nostro esitare è soltanto il fardello  della metamorfosi a noi assegnata
che nel cuore ha lasciato una traccia indelebile
una cicatrice che dalla notte dei tempi ci incatena alla paura
di cambiare e di crescere
per sempre
insieme
sotto questo grigio cielo di periferia

Marco Bo



03/03/17

l'oceano della vita

elevarsi e veleggiare contro la marea del bisogno innato di obbedire

spiegare a chi ti è più caro il nodo dell’ovvio che ti opprime
giorno dopo giorno
  giorno dopo giorno


  ascoltare con attenzione i più piccoli che per la prima volta sentono un'emozione fugace e fragile sulla pelle scorrere

  imparare di nuovo ad assaporarne le sfumature semplici
 eppure uniche fino riconoscere ancora , come attraverso il canto delle balene,
  la giusta distorsione nel tempo dove in pace riposare
 per un tranquillo e infinito fintantoché


infinito
 fintantoché
null’atro
l'oceano della vita


Marco Bo

http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2017/03/the-ocean-of-life.html

the ocean of life




rising above and sailing against the tide of the innate need to obey

explaining to your dearest the node of the obvious that oppresses you day by day
day by day

listening carefully to the little ones who for the first time feel

a fleeting and fragile emotion,
learning again to savour its simple yet unique shades
until recognizing again, as through the chant of the whales,
the right distortion in time,
where in peace you will be able to rest for a quiet and infinite meanwhile


infinite meanwhile 
nothing else
 the ocean of life
Marco Bo

02/03/17

dialoghi dietro le quinte



presso questo palcoscenico di periferia, fino ad una frazione di secondo prima, se tu vuoi scappare sei ancora in tempo,
ma,
in equilibrio instabile su filo teso tra il memorabile e il ridicolo
quando si accenderanno le luci e tu sarai in scena sappi che avrai sulle spalle le sorti di quel frammento di mondo che in silenzio ti ascolterà


soltanto allora ti renderai conto che, se davvero tu sei un testimone,
da quel preciso istante in poi,
mai più sotto questo cielo
 ti potrai 
nascondere


Marco Bo
 

dialoghi con le periferie del mondo, cos'è la vita

sotto questo grigio cielo di periferia che cos'è la vita? è la cura donata e ricevuta in dono, un po' e un po' è un insieme di a...