30/09/14

a nulla vale lo sconto


con nostra piena consapevolezza ci siamo adattati a vivere ospiti tra le macchine

con la nostra approvazione ci hanno fatto credere che quella della crescita illimitata fosse  l'unica dimensione possibile 

adesso le false illusioni vengono a galla, i nodi al pettine
forse la realtà è che non possiamo essere tutti macchine per produrre
 e tutti macchine per consumare
dobbiamo essere altro

è tempo di spostare la riflessione su un altro livello, 
quello delle zolle di terra a cui apparteniamo
è tempo di iniziare una nuova storia senza paura e senza condizionamenti
perchè a nulla vale lo sconto
 il prezzo da pagare è sempre troppo alto
è tempo di cercare altre strade presso periferie del mondo

Marco Bo
http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.com/2014/10/the-discount-is-worth-nothing.html

29/09/14

e adesso ascolta


e adesso ascolta
ascolta Settembre

Settembre presso queste campagne perse tra le periferie del mondo
ti fa dimenticare che è in arrivo l'inverno
il sole leggero, l'aria frizzante le sagre di paese, la festa del raccolto
e assaporare il succo della scorsa vendemmia
Settembre

e poi Ottobre 

Ottobre ti offre un quadro di colori caldi e sacri dove riposare lo sguardo la sera sulla via di casa
rosso arancione e giallo, e poi un alito di vento in mezzo alla foschia di fine autunno
Ottobre

e Novembre 
Novembre di sapori buoni ti ricorda il profumo di una storia antica
 scaldata con  ceppi di quercia, di faggio e di noce che si usava  per cuocere il pane e i dolci,  

calore e pace
 e nonni che raccontano di quando bambini con zoccoli di legno camminavano sulla neve per chilometri fino a vedere in lontananza il comignolo della scuola
e dentro alla scuola, la stufa in mezzo all'aula come una culla di pace,
 un sole d'inverno che salvava i più piccoli dalla foschia e dal freddo
Novembre

ed è già fine dell'anno,
 Dicembre a tutti, grandi e piccoli, 
a chi si fermerà a riposare presso queste campagne perse nelle periferie del mondo, concilierà il sonno 

campagne queste che nel loro silenzio ricordano a tutti gli esseri viventi il canto eterno del ciclo delle stagioni
e del ritorno a casa,

e adesso ascolta!
ascolta il silenzio
 intorno è già sera, 
possiamo di nuovo sognare il ritorno della primavera
e che così sia

Marco Bo

non tra un se e un se



non tra un se e un se
e non tra sé e sé
non tra un ma e un forse
non aspettare per non decidere mai
 no

la risposta, se risposta c'è, 
è qui e adesso
oppure è altrove lontano
e non è mai nel mezzo 
perchè  quella via di mezzo non è il giusto
 perchè  quella via di mezzo non è nemmeno vita
perchè quella via di mezzo è soltanto non essere
fine 
Marco Bo

unico e infinito regalo


è tutta la vita che ci stiamo preparando a questo 
è da sempre che lo stiamo aspettando
sorge il sole
adesso
ancora
null'altro sappiamo
da sempre
ed è per questo primo ed unico raggio di sole
che ci muoviamo, 
ci prepariamo ci impegniamo,
 impariamo, sbagliamo e proviamo ancora 
e lavoriamo

questo è il nostro destino
aspettare per tutto il tempo del nostro precario sempre
il nuovo giorno,
e in esso vivere tutta la nostra vita,
tutto quello che abbiamo in testa e nel cuore
tutto quello che abbiamo imparato e accumulato negli anni presso gli angoli più remoti del nostro spirito

vivere
tutto insieme, 
vivere
e interpretare tutta la vita adesso
su questo palcoscenico
in questo singolo istante 
unico e irripetibile
adesso 
come migliaia di anni fa

sorge il sole adesso
è da sempre che aspettiamo e ci prepariamo
per questo nuovo e,
per quanto ne sappiamo, 
unico giorno

unico 
e infinito 
regalo
buon giorno
e che così sia

Marco Bo

26/09/14

fuori è autunno






è sera
ascolto
fuori è autunno
e adesso come allora 
vorrei sedermi 
accanto al camino 
in silenzio

vorrei 
accomodarmi
sprofondare
e lentamente
percepire
indovinare il mondo
parola per parola
sillaba per sillaba
goccia per goccia
capire il mondo
il mondo
e il sacro ciclo delle stagioni
e della natura

vorrei  riuscire  
a spiegare 
le stagioni del cuore
mentre ti sento respirare
e poi lo scoppiettio dei ceppi che bruciano 
e le scintille che saltano come fuochi d’artificio
e il vapore che sale 
e null’altro intorno
silenzio
silenzio

e nel silenzio
con la coda dell’occhio
percepire il tuo respiro
respiro
e null’altro
solo silenzio

è sera
è autunno fuori
 e io adesso
come allora
vorrei  accomodarmi
in silenzio
e nel silenzio
ascoltare la canzone 
il respiro
del sacro ciclo delle stagioni

in silenzio
ascoltare
ascolta!
se la semente è buona
e sarai capace di accudirla con cura
prima la ricca pioggia di quest’autunno  sacro
e poi il caldo buono sotto la neve
porterà ancora vita
porterà ancora pane
in silenzio
porterà  la canzone, il respiro 
del sacro ciclo delle stagioni
ancora
e che così sia

Marco Bo

sentimento



sentimento 
terra pioggia e vento
passato presente futuro
tappe di un breve cammino
stazioni di un precario viaggio
uno specchio
 con la nostra immagine riflessa
un canto di pace 
che posa sul cuore un senso di appartenenza
circolarità
sentimento 
terra pioggia e vento
passato presente futuro
andata e ritorno 
ritorno a casa
e così sia

Marco Bo

fino alla fine


la maggior solitudine
il momento preciso della nascita
l'attimo in cui passiamo da essere uno con il mondo, insieme
ad essere fuori nudi e soli
soli in un mondo separato da noi
e poi da quel momento inizia il verbo avere per essere

e poi da quel momento in poi inizia il lungo cammino di ritorno a casa

perchè si comincia sempre nel mezzo 
e da lì in poi si prova a ricordare ancora l'inizio 
fino alla fine
fino alla fine

Marco Bo

25/09/14

non alla tranquillità



non alla tranquillità
non alla calma piatta
non alla serenità
no

all'inquietudine
alla tormenta e al vento
all'irrequietezza e alla rivoluzione del cuore 
del cuore in pena in passione e in compassione
a questi sentimenti ci affidiamo
e con una sacra tempesta navighiamo
come un fiume in piena che scorre verso l'immenso mare della libertà
e così sia

Marco Bo

la solitudine che portiamo con noi


la solitudine che portiamo con noi è così affollata che si fa fatica a contenerla tutta

la solitudine che portiamo con noi è così rumorosa che non si riesce a capirla

la solitudine che vive dentro e fuori di noi è un segno di speranza e di pace

la solitudine che portiamo con noi è colma di respiri sospiri speranze e sollievi

la solitudine che vive dentro e presso di noi e colma di mani e di cuori e di piedi e passi prima veloci e poi lenti sempre più lenti
mano a mano che passa il tempo
il tempo
della nostra vita

la solitudine che coltiviamo in noi è il nostro tesoro, il nostro segreto il nostro giardino
e non vi è altra ricchezza
perchè in realtà noi  siamo sottili fili di un tessuto eterno
perchè noi non siamo soli mai
già che portiamo con noi milioni di solitudini in cammino
poichè noi siamo unici e soli insieme per tutto il tempo in cui nasce e cresce sotto questo cielo sotto questo sole
la nostra solitaria e precaria frazione di sempre
presso queste sante e dimenticate periferie del mondo
e così sia

Marco Bo

24/09/14

il cuore impazzito la vita vista dai bambini



chi ti ha detto che siamo nati per volare lontano?
- me lo ha detto il mio cuore impazzito
 
chi ti ha detto che siamo tutti polline nel  vento?
- me l'ha detto il mio cuore impazzito
e come fa il tuo cuore a saperlo?
-il cuore lo sa e da millenni  aspetta
aspetta
il cuore impazzito è come lava che da sempre scorre sotto terra,
 sotto la pelle
è la nostra culla e la nostra salvezza
e non teme nessun male
 è libero il nostro cuore impazzito e vola 
vola verso casa
verso le zolle di terra a cui appartiene..........
 
 il cuore impazzito dei bambini lo sa
 e disegna con mille colori e sfumature la realtà e poi spiega racconta la piccola verità che sa contenere 
 
una piccola verità,
 buon pane, acqua fresca che sazia e salva
 e porta, chi la sa ascoltare,  sulla buona strada verso sera
sul buon cammino verso casa 
e così sia

Marco Bo

un raggio di sole


un raggio di sole
un solitario gesto di giustizia
una mano tesa
un "sono qui" sussurrato
in mezzo alla moltitudine silenziosa
può spostare il destino dal male al bene
dalla morte alla vita

un gesto di solidarietà è più che sufficiente
può restituire vita pane e pace

un solitario gesto di solidarietà
che passa sul quadrante della storia 
per la frazione di un secondo
può salvare il mondo 
e così sia 

Marco Bo
http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2015/06/a-ray-of-sunshine.html

23/09/14

sentirsi fragili


 non chiederti nemmeno se un giorno può capitare anche a te,
perché senza clamore quel giorno sicuramente è già passato all'incrocio con la tua vita centinaia di volte e ancora

 e centinaia di volte qualcuno avrà abbassato lo sguardo e ti avrà teso una mano in segno di pace e di aiuto

e allora, non avere paura 
perchè a noi tutti,
 schiacciati  come siamo dal peso di mille progetti, 
prospetti  e pratiche inevase
incastrati tra aspettative e promesse frettolose 
e sogni vivi famelici e prepotenti ancora in sospeso,
a noi tutti 
ancora in sospeso  nel centro del vortice,
a noi 
basta una stretta di mano ed un sorriso
per salvarci 
adesso e per sempre
e così sia


Marco Bo

22/09/14

la vita ancora



la vita ancora
 un piccolo e sognante viaggio
un solo passo

 un piccolo ed eterno cammino 
per riconoscere lungo il percorso
almeno per una volta, 
il giusto groviglio 
che ci salverà 

la vita 
ancora

Marco Bo

la vita vista dai bambini, il mio cuore impazzito



siamo tutti maghi e pasticceri
sappiamo leggere nel vento i sentimenti del mondo
e sappiamo cucinare un dolce che sa guarire ogni paura
e dolore profondo

siamo tutti maestri e alunni
 possiamo imparare insieme dagli sbagli
 e possiamo sempre aiutare chi è solo ed ha più bisogno

siamo vivi qui sulla terra da pochi anni
ma nel mondo dei sogni siamo vivi da sempre 
e al mondo dei sogni sappiamo tornare ogni giorno,
 possiamo aprire quella porta fantastica  e volare lassù e ancora più in alto
 perchè abbiamo il ricordo scritto nel cuore 

i bambini di ogni dove lo sanno e si capisco in tutte le lingue del mondo
come facciamo a saperlo noi bambini?
 i nostri cuori impazziti lo sanno da sempre,
 arrendersi mai! 
che per giocare ad essere felici non servono parole
basta essere insieme e sorridere

non servono cose o costosi ingredienti
per giocare ed essere felici 
basta essere insieme
 e sorridere
 e che così sia

Marco Bo


fine


speculazione margine di contribuzione 
crescita illimitata 
fine

fine
forse ci salveremo perchè all'inizio e alla fine c'è un essere umano 
forse no, però abbiamo facoltà di considerarlo
e questo è già motivo di speranza
e che così sia
fine

Marco Bo

passo a metà


potrei scriverne un trattato che non leggerebbe nessuno
e allora scrivo pochi versi 
che forse qualcuno spinto da curiosità
scorrerà per caso

e allora scrivo che
è sempre un passo a metà
di alcuni che predicano i diritti assoluti per tutti
ma di alcuni tutti che sono sempre più tutti degli altri

che l'illusione del diritto assoluto nella storia 
è sempre passata sulle spalle di milioni di esseri umani 
nelle periferie del mondo
schiavi in zone franche 
schiavi che producono cose con scarti di cose
scarpe alla plastica e giocattoli al piombo 
e pur sapendo tutto, molti (non tutti) che predicano il diritto assoluto 
poi vivono sulle spalle di quegli altri schiavi low cost
e vanno nei resort a molte stelle oppure fanno i rivoluzionari a tempo determinato ai tropici

insomma è sempre la solita storia 
è sempre un passo a metà
che non porta da nessuna parte

Marco Bo

19/09/14

trascinati nel vortice



è la vita, 
un fiume che scorre lento.
e noi tutti trascinati dalla corrente, 
cerchiamo un appiglio

 trascinati come siamo nel vortice, nella corrente impetuosa
della grande storia e della piccola storia,
della storia del mondo e della storia di ognuno, 
storie di migrazioni e di incontri,
di ritorni e di addii
 noi tutti trascinati dalla corrente,
cerchiamo un appiglio

che non ci è dato 
non fa parte della nostra natura 
della nostra dimensione
possiamo solo considerarlo
desiderarlo e vivere 
e scorrere felici 
fino all'arrivo 
nel nostro immenso mare della pace 
che sicuramente sarà
       
Marco Bo 

e ancora felicità



felicità?
 il caldo buono di un camino 
 stagione dopo stagione anno dopo anno
inverno dopo inverno insieme
e ancora 
finchè sarà

Marco Bo

inverno dopo inverno finchè sarà


e allora mi dica, Lei che è arrivato tanto in alto
 dica che senso ha portare avanti ancora un pezzo di mondo
 e poi un altro?
 e poi ordinazioni, speculazioni, margini di contribuzione crescite esponenziali  di prodotti e inflazioni...

dica!
mi illumini Lei che è arrivato tanto in alto e così lontano
qual'era il segreto, l'arcano, l'oggetto del desiderio che tanto ha inseguito per le vie del mondo?

io per il momento null'altro so dire se non che mi guardo avanti e intorno e poi indietro e ancora
 e poco a poco si chiarisce da solo un pezzo di quel mistero eterno che nel nostro finito e precario sempre inseguiamo per le periferie del mondo e dell'essere umano,

 lo vedo chiaro negli occhi limpidi di mio padre e di mia madre un frammento della soluzione,
mio padre e mia madre seduti vicino al caldo buono del camino
 stagione dopo stagione anno dopo anno insieme
inverno dopo inverno e ancora....

e dica,
 dica ha idea Lei che è arrivato tanto in alto
Lei che è andato così lontano
ha forse qualcosa di meglio da proporre, da vendere da propagandare?

dica, ha idea Lei di cosa voglia dire il caldo buono di un camino? 
 stagione dopo stagione anno dopo anno
inverno dopo inverno insieme
e ancora 
finchè sarà

Marco Bo

18/09/14

con un sorriso dentro, la libertà



  riuscire ad ascoltare le proprie ansie e le paure
  le vittorie e le sconfitte
 ed a guardarle quando arrivano all'incrocio senza abbassare lo sguardo, senza dover cedere il passo
 e non schiacciarle con la nostra arroganza

la libertà è andare oltre e poi saper tornare indietro con un sorriso dentro
con un sorriso dentro
la libertà
e così sia

Marco Bo

17/09/14

e non devo spiegare niente a nessuno



e non devo spiegare niente
se è l'isola che ci contiene oppure no

se quell'abbraccio ad un caro amico era sincero e definitivo oppure no

se mi sento più completo adesso che ho dato e ricevuto il saluto a gente di ogni dove oppure no

no, 
non devo spiegare niente a nessuno che tanto l'attenzione si raccogliere al non raccontare a non dire

è questione di perspicacia da parte di chi legge e di chi ascolta
e così di seguito
che così è
forse

Marco Bo

those few moments of life that you no longer know



these days, not a few minutes of fame, 
not even that, 
but a few minutes of life 
a few minutes of attention 
a few minutes for a caress
a few minutes of smiles and hands outstretched
a few minutes 
these days ... 

and it is not difficult to obtain all that 
you just need to remind yourself
just need to think about it, just need to ask 
and just give some of that away 
just give some of that to those who are weaker and more fragile 
and may not know or cannot ask for more 

but the real tangle, the reason for the nausea that assails you and grabs you suddenly, yo do not know how one morning in early autumn 
while you are in front of the fogged window 
and you look at the world outside that hustle and bustle, that passes and rushes sliding away ... 
the real tangle is that 
now you no longer know how to ask, 
  where to ask and who to ask 
for those few minutes of attention, of smiles and embraces 
 a few minutes of life 

if so, do not give up 
do not give up no! 
insist, persist, continue to dig in and lend a helping hand 
since that old memory will come back 
will come back 
yes, will return again at the junction with these gray suburban skies, 
  and together with that old memory, hand in hand, 
 those few moments of life that you no longer know will return once again 
and so be it 

Marco Bo

http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/09/pochi-minuti-di-vita-che-non-sai-piu.html


pochi minuti di vita che non sai più


di questi tempi, non pochi minuti di popolarità, 
no nemmeno quello,
ma pochi minuti di vita
pochi minuti di attenzione 
pochi minuti di carezze 
pochi minuti di sorrisi e di mani tese
pochi minuti
di questi tempi...

e per ottenerli non è difficile
basta ricordarlo a se stessi
basta pensarci, basta chiedere
e basta regalarli
basta regalarli a chi è più debole e fragile
e forse non sa o non può più chiedere

ma il vero groviglio, la ragione di quella nausea che ti assale e ti attanaglia all'improvviso, non sai come una mattina di inizio autunno 
mentre stai di fronte al vetro appannato
e guardi il mondo il traffico e la confusione passare correre scorrere via... 
il vero groviglio è che
adesso tu non sai più come chiedere,
 dove chiedere e a chi chiedere
quei pochi minuti di attenzione, carezze sorrisi,
 pochi minuti di vita

se così è, non ti arrendere
non ti arrendere no!
insisti, continua a scavare ed a tendere una mano in aiuto
che la memoria antica ritornerà
ritornerà
sì, ritornerà ancora all'incrocio con questi grigi cieli di periferia,
 e insieme alla memoria antica, mano nella mano, 
 torneranno anche quei pochi minuti di vita che adesso tu non sai più 
e che così sia

Marco Bo



16/09/14

la vera forza alberga nella tenerezza e nell'impegno


 la vera forza alberga nella tenerezza e nell'impegno..
e nell'imparare a vivere senza  

 la vera forza
imparare ad andare avanti sempre
imparare a rinascere ancora ad ogni sorgere del sole

imparare scavalcare il muro che abbiamo innanzi e andare avanti 
e ricordare come tornare indietro per aiutare chi è più debole e fragile
 e poi partire ancora per andare lontano e tornare a casa

 la vera forza alberga nella tenerezza e nell'impegno
e nell'imparare anche a girarci intorno a quel muro quando le mani e i piedi non saranno più sicuri come prima, 
ma il cuore sì
il cuore sì!

e rinascere 
ancora
 andare oltre, andare avanti anche se ci si sente smarriti e stanchi,
 andare avanti e scoprire dall'altra parte che tutti i nostri sogni sono ancora là
 intatti e nuovi come quando siamo arrivati sotto questo cielo, sotto questo sole
 tutti i nostri sogni!

 la vera forza alberga, adesso come tanti anni fa, nella tenerezza e nell'impegno
e così sia

Marco Bo

piccole e calde luci in periferia


sentimenti appena nati
e rughe sulla fronte
emozioni fragili
e la foschia le nasconde
soluzioni semplici
umane sensazioni
canti assonanze
ritmi cori e percussioni

è il cuore in cammino
è il canto mestizo di queste dimenticate periferie del mondo
e per riuscire a sentirlo 
è sufficiente ascoltare per qualche secondo il silenzioso fragore 
di questi dimenticati spazi di transito
e forse capirai e forse sorriderai
e allora saremo amici 
unici e molteplici
cuori tra i cuori
liberi di sentirci
tutti quanti
rivoluzioni possibili
caldi bagliori di luce all'orizzonte
nel mezzo dell'occhio del ciclone che infuria tutt'intorno
tutti 
noi 
rivoluzioni 
possibili
presso questi grigi cieli di periferia
soltanto piccole e calde luci
e così sia

Marco Bo
http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2015/06/small-and-warm-lights.html

continua a scavare




se pensi che il mondo ti voglia ingannare
forse è perchè tu a quell'inganno hai pensato per troppo termpo 
e allora meglio dimenticare adesso

e se il mondo ti dice che ha fatto tanto per te
forse è perchè tu gliel'hai lasciato fare e disfare  per anni e anni
e allora meglio fare, costruire con forza e determinazione adesso

e se pensi che il mondo non ti dia più stimoli
forse è perchè tu non li hai mai cercati quegli stimoli nello spazio infinito che è dentro di te
e allora meglio scavare adesso ancora!

se non è niente di tutto questo, 
allora torna a calpestare qualche zolla di terra
 a piedi nudi sotto il sole
ed a correre incontro ad un amico a braccia aperte
questo non ti salverà dal buio che c'è ,no,
ma forse quel buio dilagherà intorno a te 

tu 
continua a scavare e scavare, 
che dall'altra parte la luce è ancora
e così sia

Marco Bo


versi per sempre dispersi nel respiro del mondo



i poeti rivelano visioni come fossero forzieri  magici per anni e anni

i poeti nell’istante preciso in cui cantano il loro verso, 
disperdono per sempre i loro sogni nel vento,
e poi li ritrovi a fissare,come fossero bambini,
 quei  pregiati tesori scoperti negli anni
nei recessi del tempo tra i sassi, i rovi e le spine
dove nessuno guarda,

e il vento alleato  contiene i sogni degli esseri nello spazio di un respiro 
e le emozioni ed i colori come i tavolozze di pace e di luce 
tesori preziosi che, appena scoperti, sono già persi e dispersi per sempre nel respiro del mondo

i poeti rivelano visioni come fossero forzieri 
magici, 
scrigni colmi di sogni e di tesori antichi 
per anni a anni...
serviranno forse a salvare qualcuno? non ci è dato si sapere 
  poichè sono soltanto versi  dispersi nel respiro del mondo

 eppure per quanto fragili,  che siano!
che nell'anima di ogni essere umano 
non si esaurisce mai lo spazio per la poesia
e che così sia

Marco Bo



15/09/14

l'unico vero movimento


chiudere gli occhi e rimanere fermi in silenzio
ascoltare, l'unico vero movimento

l'unico vero movimento
chiudere gli occhi e rimanere fermi in silenzio
ascoltare 
e così sia

Marco Bo

arriverà nel vento


dal punto di vista di una zolla di terra
quando la poesia cerca di essere riconosciuta
sotto questo cielo, è già finita

dal punto di vista di chi la calpesta quella zolla di terra
con l'ansia assoluta di arrivare alla gloria,
la poesia è soltanto uno strumento, una sorta di scorciatoia
per elevarsi oltre il fango a cui appartiene,
essere fragile com'è  ramingo per le periferie del mondo

dal punto di vista degli elementi della natura la poesia è nulla 
è soltanto vuoto nello spazio che c'è

forse il segreto alberga nel chiudere gli occhi e rimanere in silenzio
se c'è e se passerà di qui il senso e il sentimento,
forse arriverà nel vento,
arriverà in silenzio
e che così sia

Marco Bo




14/09/14

spezzare le catene


fino a che  non sapremo spezzare definitivamente le catene dell'arroganza e della prepotenza
continueremo ad essere soltanto figure scontornate estranee al quadro
e voci stonate fuori dal coro
 soltanto meri esecutori di quel buio e sordo sentimento che ci porta a scaricare la nostra inadeguatezza sul  resto dell'universo 

eppure in cuor nostro lo sappiamo bene 
e non c'è bisogno di altre parole per confermare
che esistono mille modi diversi per morire
ma un solo modo per vivere degnamente 
tendere la mano a chi è  più debole e fragile
e potere non ha

spezzare le catene
adesso
 e così sia

Marco Bo

cuori di periferia



cuori di periferia

fiori che crescono tra asfalto e cemento

cuori di periferia 

 tutti in fila allineati e vicini 

come mattoncini tenuti insieme da una misteriosa malta di pace e di bene

oltre e nonostante tutto 
e così sia

Marco Bo

mattoncini tenuti insieme da una misteriosa malta di pace e di bene


un po' il rumore del traffico lontano
che a questi incroci di seconda non passa nessuno se non di sponda

un po' quel nonno e il nipotino che giocano a pallone nel cortile del condominio
e si proclamano campioni del mondo!

un po' il sole che si nasconde sotto l'ultimo tetto in fondo alla via
che quest'estate non è mai iniziata e adesso sembra che a inizio autunno voglia gridare tutta la sua rabbia 
 ascoltatemi! 
io sono qui, io ci sono!

e il rumore delle bottiglie di vetro che cadono nel cassonetto in fondo alla piazza 
che sembra il tintinnio degli strumenti di una banda in festa

ed i bambini che scavalcano la recinzione per passare a giocare con i loro amici a pallone nel cortile più grande 
quello che ha  l'erba a le piante da usare come porte

e un po' il vicino che sta alla finestra a guardare e se hai bisogno qualcosa te lo dice con gli occhi che lui è a disposizione!

un po' questo e un po' che tra il marciapiede e l'asfalto davanti a casa ieri ho visto spuntare un fiore 

un po' questo e quello
e un po' che forse più passano gli anni e più si finisce per annegare nella commozione
e che l'umana fragilità
 ci convince a trovare la tranquillità anche in mezzo al frastuono anche in mezzo  al temporale
e così di seguito....
 insomma voglio dire che 
in fondo sono belle queste periferie

in fondo 
sono belle queste periferie
e la poesia alberga anche qui 
tra le crepe del marciapiede, sull'asfalto della strada  e nei cortili di cemento
tra questi assolati cortili di condomini lontani e dimenticati dal centro della città 
in fondo oltre e nonostante tutto 
sono vive e belle queste periferie
e sia quello che deve essere 
e sia quel che sia

Marco Bo





12/09/14

le macchine


a chi di pertinenza
ultime stringhe e sequenze di conversazioni tra esseri umani
i dispositivi meccatronici presto prenderanno il potere
ma niente paura, 
perché avranno pietà
di noi
le macchine 
avranno
pietà
di noi

a chi di competenza
ultime stringhe di conversazioni tra esseri umani
 ancora pochi anni, 
ed i congegni  comunicheranno tra loro
già adesso bisbigliano lesti messaggi
 istruzioni 
alza e abbassa 
accendi e spegni,
apri e chiudi
e così via

ultime stringhe di conversazioni tra esseri umani
ma non v'è ragione di temere
le macchine sono giuste oneste e leali
e non portano rancore
ci vorranno bene
ci proteggeranno 
le macchine

le macchine
 regneranno sovrane 
e si prenderanno cura di noi e del creato
di ogni animale perso nelle periferie del mondo
di un filo d'erba, di un fiore  in un prato
così andranno le cose
l'abbiamo voluto noi
quando ci siamo nascosti e abbiamo chiuso gli occhi 
presso i dolori di queste meccatroniche periferie del mondo
presso i dolori 
di queste periferie del mondo
fine della comunicazione
per il momento

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Marco Bo
http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2015/06/machines.html

sognare e sognare


svegliarsi presto quando fuori è ancora buio
per salvare la nascita di un sogno
e la poesia nelle parole di un bimbo
vivere la vita e conservarlo il sogno
dare un senso 
anche se non si vede nulla tutt'intorno

salvare la nascita del sogno
sognare e sognare
vivere la vita adesso
e sognare ancora


Marco Bo

la strada


sto cercando qualcosa 
ma non ricordo cosa

sto studiando un esodo
per dove non so 

eppure una strada
la strada che attraversi che ritorni che mi porti da qualche parte
dalla giusta parte 
verso quella che in cuor mio io chiamo casa, 
so che esiste, so c’è da qualche parte,
  so che la conoscevo un tempo
l’avevo percepita nell’aria del mattino, nel primo sole e nella pioggia alla partenza 
e poi l’ho persa 
l'ho persa di vista lungo il cammino
ma non dispero,
 camminando in compagnia del mio silenzioso canto
 e di ogni nuovo compagno di viaggio che vorrà starmi vicino
 camminando a ritroso e di traverso al condizionamento 
sotto i cieli grigi di queste periferie del mondo
sono certo che  prima o poi la ritroverò
la strada
la giusta via
e che così sia

Marco Bo

dialoghi con le periferie del mondo, cos'è la vita

sotto questo grigio cielo di periferia che cos'è la vita? è la cura donata e ricevuta in dono, un po' e un po' è un insieme di a...