la vita è un gioco
invito al grande ballo degli eterni principianti della vita
ti guardo
e provo ad ascoltare meglio,
a fissare nella mente ogni minimo dettaglio
mi scappa da un lato della bocca un ghigno
me ne rendo conto e lo trattengo
la vita può essere un gioco sì,
ma non si gioca con la vita delle persone,
no, mai!
provo a prestare attenzione,
ed a fissare il tuo sguardo che mi interroga con insistenza,
mi chiede la ragione di questo volo verso l’ignoto
di questa passeggiata in bilico sul filo teso senza rete,
senza protezione
mi chiede la ragione di tanta prepotenza, di tanta arroganza
contro chi è più fragile, contro chi è più debole, perché?
perché questo freddo che ci attanaglia dentro, perché?
perché questo gelo tutto intorno, perché?
la vita è un gioco sì
ma non si gioca con la vita delle persone
no, mai!
ti guardo provo a dire e spiegare tutte le mie soluzioni,
a sistematizzare e ad usare la logica
e mi rendo conto che le mie parole sono scarne, vuote e vane,
allora resto in silenzio per un momento e poi ti accarezzo
apro le mie braccia e costruisco un abbraccio intorno a te
come un rifugio, una capanna
una capanna che resiste sotto la tormenta oltre e nonostante tutto
una scialuppa di salvataggio che naviga solitaria verso un oceano lontano persa nel vortice di un uragano
e così rimaniamo noi, in silenzio per un po’
in silenzio
per un po'
in silenzio
e poi come pervasi da un improvviso risveglio
ci guardiamo negli occhi, apriamo il nostro abbraccio al mondo
e iniziamo a ballare
ballare ballare ballare!
le giornate, in queste periferie abbandonate trascorrono lente,
sono belle, lunghe e dense le giornate qui
piene di pensieri, parole risate e di canzoni
a volte sono inni alla gioia e altre volte sono lamenti disperati e soli
che lasciano in bocca un sapore agrodolce
e un ultimo pensiero in testa la sera quando cala il sipario su queste terre dimenticate di periferia
la vita è un gioco sì,
ma sotto una risata spesso si muove tanta sofferenza
la vita è un gioco sì
ma non si gioca con la vita delle persone
mai!
e adesso, persi nel vortice di questo uragano,
prendi la mia mano
balliamo
attenzione!
siete tutti invitati al grande ballo degli apprendisti della vita,
dei tirocinanti della realtà
degli eterni esordienti dell’esistenza
presso la casa d'accoglienza
-periferie del mondo e della vita precaria e vera-.
e adesso, balliamo!
e così sia












