28/11/16

rescue tips N.1


under this grey suburban sky
when in doubt in fear
in the middle of the ford, away from home
when they tell you that you are just a fragile being
in the space

let yourself be in space

 and do your assignment
  reason
reason
reason
and love
a lot
yourself
and the world

Marco Bo

consigli di primo soccorso N.1

sotto questo grigio cielo di periferia
nel dubbio nella paura
in mezzo al guado, lontano da casa
quando ti dicono che sei soltanto un fragile essere
nello spazio
lasciati essere nello spazio

 e fai il tuo compito
 ragiona
ragiona
ragiona
e ama
tanto
te stesso
e il mondo

Marco Bo

 

the portion to you allocated


you can take a little
and only that
always that
  neither more nor less
  all the same, to everyone the same
and be happy
be happy

happy

why aren't you happy?
why do you want more?
why don't you show gratitude?
why you do not agree with the thought
unique
not you, the thought!


and why do you oppose?
why aren't you glad  about the ever lower manger with no tax applied?


this is a sign of apparent unconsciousness and instability
a danger to the rest of the grateful community


  be good on the other hand, the system doesn't ask anything in return
only the sweet silence of your satiety


  be good, if you do not want to be put in care or isolation
  be good, take the allocated  portion as it it
and do not forget above all to call it
freedomness


Marco Bo
 

la porzione a te destinata


puoi prendere poco
e solo quello

sempre quello
 né più né meno 
tutto uguale, per tutti uguale

e sii felice
sii felice


felice

perchè non sei felice?
perchè vuoi altro?
perchè non dimostri gratitudine?
perchè non aderisci al pensiero

unico
non tu, il pensiero!

e tu perchè sei contro?
perché non sei contento della mangiatoia sempre più bassa alla quale non verrà applicata nessuna tassa?


questo è un segno di evidente incoscienza e instabilità
un pericolo per la restante parte della riconoscente comunità


 sii buono d’altra parte il sistema non ti chiede nient'altro in cambio
soltanto il dolce silenzio della tua sazietà


 sii buono, se non vuoi essere messo in cura o in isolamento 

 sii buono prendi la porzione a te destinata
così com'è

e soprattutto non dimenticare  di chiamarla
libertà


Marco Bo

27/11/16

alla fine del millennio

alla fine del millennio
spente le luci dell'ansia, ripassammo i nostri sogni,
in cuor nostro sapevamo già che non avrebbero avuto respiro
e che il futuro sarebbe stato una rappresentazione di forme antiche,
grigi vuoti a perdere digitali
spazi di transito virtuali,
 da riempire con ricordi non ancora trascorsi
sotto questo grigio cielo suburbano

e così chiudendo il sipario della storia
tornammo a camminare su schegge di speranza
oltre la frontiera di ogni logica
e così consapevoli ci perdemmo
nelle multi-solitudini di queste periferie

all'inizio del nuovo millennio
la primavera sarebbe tornata
anche senza il cantori dell'infinito

Marco Bo

 

26/11/16

io sono qui



sotto questo grigio cielo di periferia
   nell'occhio del ciclone
  la quiete è maestra e amica
  se si impara a tenerla per mano 

  e da lei a lei
   lasciarsi condurre

  quiete,
  profumato e dolce abbraccio
  sospiro innocente e caldo
 io sono qui
   dove sei tu?


Marco Bo

 

here I am

under this grey suburban sky,
only in the eye of the storm
calmness is master and friend
if you learn to hold her by the hand
and from her
to her
 let yourself
go


calmness
scented and warm embrace
sweet and innocent sigh
here I am
where are you?


Marco Bo

 

25/11/16

costrizione

sotto questo cielo di periferia
alcuni scrivo su linee sbagliate
e poi piangono sull'inchiostro versato che negano
come un bambino non loro

sotto questo cielo grigio di periferia
se si sceglie di non avere speranza
le parole incise, come già morte,

non si potranno cancellare di nuovo
mai più

Marco Bo




constraint

under this suburban sky
some write on silly wrong lines
and then they cry about the ink that they deny
as a child not theirs


under this grey suburban sky
if you choose not to have hope
the engraved words, as already dead, you will never

ever erase again

Marco Bo


 

the gift of the limit


from a clod of mud
   beaten by rain and wind
   in this corner of the universe,
   flying away , migrating to the immense
   until acknowledging the boundary
   the horizon line .......


 since only dreaming about the infinite
   you will receive as gift
   the infinite freedom of your own limit


the infinite freedom of your own limit
  in a 
– here I am! learning not to be
   then,
   not before,
   then


 Marco Bo

 

il dono del limite



da una zolla di terra
battuta da pioggia e vento
 in quest'angolo d'universo,
prendere il volo, migrare verso l'immenso

fino a riconoscere il confine,
la linea dell'orizzonte.......


poiché soltanto sognando l'infinito
si riceve in dono
l'infinità libertà del proprio limite


l'infinità libertà del proprio limite
 un - io sono qui!
per imparare a non essere qui 
poi,
non prima
poi


Marco Bo 

23/11/16

la fiducia


non avere paura
ma se non puoi farne a meno, ricorda
la fiducia,


la fiducia, al di fuori delle transazioni commerciali delle offerte stagionali,
degli sconti e delle svendite di anime senza bussola


la fiducia
 quella nuda cruda senza sapore, colore,

 quella giusta e faticosamente guadagnata
 con le lacrime le risate e il sudore


quella che dal dolore cura
dalla piaga sana
dal nulla
apre il sipario 
a qualcosa
adesso


la fiducia
una crepa nel cemento da dove sgorga vita ancora
sotto questo grigio cielo di periferia


Marco Bo

21/11/16

if you want

if you want to call me fear, call me
if you want to call me anxiety, call me
if you want to call me failure call me
if you want to call me fragility call me


if you want to call me winter spring summer autumn, call me

if you want to call me salvation,
love me


Marco Bo

se tu vuoi

se vuoi chiamarmi paura, chiamami
se vuoi chiamarmi ansia, chiamami
se vuoi chiamarmi errore, chiamami
se vuoi chiamarmi fragilità, chiamami


se vuoi chiamarmi inverno primavera estate autunno, chiamami


se vuoi chiamarmi salvezza,
amami


Marco Bo

 

19/11/16

linea blu

sotto questo cielo di periferia,
alla fermata del -Così deve essere- provare a proseguire la corsa,
andare avanti
oppure tornare indietro
e non rispondere alle domande comuni con le risposte comuni
ma rimanere in silenzio oppure fare finta di non sentire
e andare
andare

sotto questo grigio cielo di periferia pochi respiri hanno ancora il sapore di libertà....

oggi nell'ora di punta ho chiesto al macchinista un'indicazione sul tragitto,
non mi ha risposto e allora io sono sceso
 
il treno del -Non è mai successo prima- era in corsa
ma io nel cuore avevo quella scheggia di rabbia di passione e di ansia
che mi ha dato la forza per saltare giù
e per vivere
ancora

Marco  Bo


 

17/11/16

designato


sotto questi cielo grigio di periferia
 i prodotti saranno venduti
 i proventi saranno spesi

il debito aumenterà
  la perdita di risparmi assottiglierà lo strato d'ozono
 gli errori di digitazione alimenteranno i roghi di effimere parole

  le carte riempiranno i cassetti
  i formulari saranno compilati e stracciati
  tra l'inizio e la fine, l'aria ineluttabilmente passerà
  e come si sapeva, puntualmente la realtà come un pugno in faccia arriverà,
  al tuo incontro
  che tu sia pronto oppure no


Marco Bo

16/11/16

appointed


under these grey suburban sky
products will be sold
proceeds will be spent
 lost savings will thin the ozone layer
typos will feed the ephemeral pyres of words


 papers will fill the drawers
 forms will be filled and ragged

 between beginning and end, air will ineluctably stroll on
and as you knew, punctually reality, as a punch in the face,

will arrive
to meet you
 ready or not


Marco Bo

 

15/11/16

check list n. 1


ottenuto un rifugio
acquisito cose
coltivato il deserto

sentito il dolore

seguito strade
lasciato tracce
inciso versi
su frammenti dispersi


sparso colori
 e riempito vuoti
stretto legami
distorto la luce


nel tempo libero?
ho avuto un senso


Marco Bo

fill the blanks

got shelter
gained things
grew blank
felt strong


followed roads
digged tracks
scratched verses
on lost shards


spreaded colors
filled spaces
unloose ties
and
distorted light


in spare time?
I made sense

Marco Bo

14/11/16

il primo e l'ultimo passo

ogni giorno Taisha aspettava Tilandria, la sorella più piccola,  in cima alla strada, 
 con occhi lucidi la guardava da lontano mentre lei usciva da scuola e come prigioniera in una bolla di sapone, ipnotizzata e stordita dal rumore del traffico e della confusione,
camminava lentamente,
lentamente


Taisha si era messa in testa che doveva insegnare a Tilandria,
 a sopravvivere a cavarsela da sola,
- perché se no ti schiacciano in questo quartiere!-
 le gridava in faccia ad un millimetro dal suo naso.

Aveva 12 anni Taisha e 6 anni Tilandria
e sembravano madre e figlia,

 la loro madre ogni singolo giorno che il dubbio mandava in terra sotto quel grigio cielo di periferia, usciva presto dal minuscolo appartamento dove sopravvivevano a stento

l'appartamento a loro assegnato a Gate City, quartiere popolare Afro Americano nelle periferie dimenticate di Birmingham Alabama, era quello, al piano terra del primo blocco di appartamenti  davanti al centro giovanile, lo Youth center dove noi eravamo impegnati come volontari.

La loro madre usciva  presto che era ancora buio e tornava a casa a notte fonda dal quello schifo di lavoro al fast food
che nonostante le difficoltà tratteneva con le unghie e con i denti mentre nei 10 minuti di pausa ingurgitava con rabbia il miliardesimo cheesburger, nemmeno fosse il primo premio di una lotteria,
 perché quello schifo di lavoro era l'unica possibilità di sostentamento presso quelle dimenticate periferie del mondo.

La mattina Taisha e Tilandria uscivano di casa insieme
e da sole

due piccole ombre fragili in balia del vento, che si muovevano come moscherini davanti alla luce abbagliante di un lampione sotto la grigia foschia di quel cielo suburbano.

Nei projects non si vede mai il cielo per intero,
no
oltre i cavalcavia sopra le insegne pubblicitarie di bevande in lattina, quel poco che si riesce a vedere è soltanto una livida cicatrice di cielo.

I projects, così si chiamano i quartieri popolari AfroAmericani a Birmingham in Alabama, città culla del movimento per i diritti civili negli anni sessanta, 

i Projects quelli più lontani da ogni cosa,  per una cosa era ben progettati, per isolare del resto del mondo la gente che lì sussisteva

i Project quelli più nascosti  dall'autostrada e dalle insegne luminose di fast food e mangime per cani,
eppure lì di cani c'erano soltanto quelli abbandonati

abbandonati come gli esseri umani che di lì non uscivano mai
se non distesi
distesi......

Arrivando al centro giovanile dove noi volontari aspettavamo i bambini  che altrimenti sarebbero rimasti da soli fino a sera in quel girone infernale di asfalto e cemento,
Taisha e Tilandria tiravano per terra le loro borse di scuola ed i giubbotti
e andavano a giocare con le bambole che trovavano nella sala giochi oppure mettevano i pattini a rotelle ai piedi e volteggiavano come farfalle libere sognando di essere regine lontano da quella buia crepa di mondo,
 e così trascorrevano il tempo

e di tempo ce ne voleva ogni volta per convincerle a fermarsi per un attimo per correggere i compiti e studiare e mangiare qualcosa,
latte e biscotti, frutta cereali, che probabilmente sarebbe stata anche la loro unica cena

Ogni giorno Taisha aspettava Tilandria in cima alla strada e con occhi lucidi la guardava mentre lei la piccola usciva da scuola e come prigioniera,
 oppure forse per proteggersi rinchiusa in una bolla di sapone, ipnotizzata e stordita dal rumore del traffico e della confusione,
camminava lentamente,
lentamente


Taisha voleva che Tilandria, la sorella piccola imparasse a cavarsela da sola in quella giungla suburbana,

ma, quando Tilandria arrivava in cima alla strada,
 attraversavano la strada insieme
 perché diceva,
anzi gridava!

- all'inizio e a metà del cammino si può anche rimanere da soli,
può capitare, così è la vita, ma 
il primo e l'ultimo passo si fa sempre insieme !

sempre insieme
questa è la regola
questo è il comandamento presso quelle dimenticate periferie del mondo .....

Marco Bo

Birmingham Alabama 1999

http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2017/02/il-cuore-in-gola-e-un-gospel-in-testa.html


 

the permission to live



between the cracks that let us breath under this plasterboard sky,
few sighs have the taste of victory over death


yet, as much as you are capable  to listen to yourself,

 console and then forgive yourself
the more you feel into the wind that saving breeze
slightly flying away


  under this grey suburban sky
listening to yourself and console
and then to forgive yourself
you will learn
sooner or later
living


Marco Bo


 

il permesso di vivere


tra le crepe che ci lasciano respirare sotto questo cielo di cartongesso,
pochi sospiri hanno sapore di vittoria sulla morte
eppure, quanto più si è capaci di ascoltare se stessi e consolarsi

 e poi perdonarsi
tanto più si sente nel vento quel salvifico soffio
volare via leggero


 sotto questo grigio cielo di periferia
ad ascoltare se stessi e consolarsi
e poi a perdonarsi
si impara
prima o poi
vivendo


Marco Bo

12/11/16

il beneficio della relatività

vedere la luce, piangere
  e poi aspettare

  tu hai fatto il tuo
  io ho fatto il mio
  e poi siamo salpati via lontano

  la paura e la fiducia
  ci hanno cullato
  il discernimento si è arrampicato su di noi
tribolando nel trionfo e nella sconfitta

  fino a mettere tutto nel giusto ordine
  nascere, vivere e morire
  e rendersene conto


Marco Bo

the benefit of relativity

seeing the light, crying
and then waiting


you have done yours
I have done mine
and we sailed away


fear and confidence
have cradle us
discernment has climb on us

and tribulate in triumph and defeat


until placing everything in the right order
being born, living dying
and realizing it


Marco Bo

11/11/16

the day before birth

the day before birth
  nothing could be seen among the clods


far under this grey haze maybe they tried to scream but no one could understand their words

  they cried
and they did not understand the tears
  where they went to rest


maybe they were not alone lost in the illusion
maybe they were in the multitude
together lulled by loneliness


many
dispersed in this grey haze
right or not,  they just asked a few more years
  away from cars, keys and bolts
electronic boards, screens and splinters of prefabricated happiness

 
and they tried to shout
but no one yet could understand their words

perhaps they wailed and they will cry again
and they will learn sooner or later to pick up those tears


tears that will make fertile silence
that there is
under this suburban scar of sky

under this suburban sky
peace to Autumn
to Autumn
peace


they were buds
one day they will be flowers


Marco Bo



10/11/16

il giorno prima di nascere


il giorno prima di nascere
 non si vedeva nulla tra le zolle di terra

là, sotto quella grigia foschia forse cercavano di gridare ma nessuno capiva le loro parole

 piangevano
e non capivano le lacrime 
 dove andassero a riposare

forse non erano soli persi nell'illusione
forse erano nella multitudine insieme
cullati dalla solitudine

tanti 
dispersi sotto quella grigia foschia
ragione o no chiedevano soltanto qualche anno ancora
 lontano da macchine, chiavi e bulloni
schede elettroniche, schermi e schegge di prefabbricata felicità


e provavano a gridare
ma nessuno capiva le loro parole

forse piangevano e piangeranno ancora
e impareranno prima o poi a raccogliere quelle lacrime
lacrime che renderanno fertile il silenzio
che c'è
sotto questa cicatrice di cielo suburbano


sotto questo cielo suburbano
pace all'Autunno

all'Autunno
pace


erano germogli
e un giorno saranno fiori

Marco Bo

08/11/16

flower ice


fragility
in the morning I will descend slowly and light
light being,
 water steam

slowly I will descend
until reposing, touching the ground
and I will freeze right there for a while

  for a while, blood from the wound
flower ice flower frost
scar sign cut trace remembrance
remembrance......

flower ice flower frost and then
and then the serene will fade away

the serene will fade away and I, again, steam
 will be

and steam I will be
again
 Autumn suit

steam I will be
again
Autumn suit

Marco Bo

fiore di ghiaccio

sotto questo grigio cielo suburbano
al mattino scenderò piano
e leggero
come essere,
 vapore acqueo

scenderò 
fino a posarmi e toccare il suolo
e lì
per un istante raggelerò

un istante
come sangue
dalla ferita
cicatrice segno sfregio traccia ricordo
ricordo……..

ricordo
fiore di ghiaccio fiore di gelo e poi
e poi tornerà il sereno

il sereno tornerà
 e vapore di nuovo sarò
vestito d'Autunno
d'Autunno vestito 

Marco Bo
 

07/11/16

essere pesante



contro l'insostenibile fardello
di voler essere sempre e per sempre presenti,
prepararsi a svanire in silenzio
immobili senza dire né rinnegare
è una possibile salvezza per ogni qualsiasi sé stesso
  e per questo pianeta disperso
in queste periferie dell'universo


Marco Bo



heavy being

against the unsustainable burden
of wanting to be always and forever present,
preparing to vanish in silence
standing still without saying nor denying
it is one possible salvation for any oneself
 and for this planet lost
in the suburbs of the universe


Marco Bo


 

05/11/16

interiore

pioggia color caramello e scintille
dottrine e libero arbitrio
 tracce  in dissolvenza e brusche frenate

tempeste e siccità....

e  tu rinchiuso nella tua bolla non sai se vuoi continuare ad ascoltare queste effimere speculazioni
ma ben presto capirai che
la vita alla fine ed anche all'inizio non è che un calderone di circuiti elettronici curve e dismessi loculi di cartongesso

e mentre tu vivi nel tuo sogno gratuito

io macino schegge di silenzi e punte di frecce...
sopravviveremo?

nessuno sa

pioggia color caramello e fulmini
osservanze e liberazioni

segnali in dissolvenza e passi perduti
tempeste e siccità
sopravvivenza
cielo grigio 
periferia


Marco Bo

inskirt

caramel and glistening
doctrines and freewill
fading traces and bitter steers
storms and droughts


and you locked in your bubble you do not know and do not want to listen
but soon you'll understand that
life is a melting pot of circuit boards, curves and carpentries


and while  you live in a free dream
I chop shards of silence and arrows


maybe both we will survive
who knows?

caramel and thunderbolts
observances and deliverances
fading signal and lost strides
storms and droughts
survival
grey sky
outskirts


Marco Bo

 

04/11/16

embankment tears

under this grey suburban sky
millions of eyes do not know where to look at
alone as they are, not knowing where to find a hug to rest
embankment tears

embankment tears
dew that freezes in winter
and closes the sight on the return trail

embankment tears
the river will continue to flow
the sea will wait

Marco Bo

lacrime sull'argine


sotto questo grigio cielo di periferia
milioni di occhi che non sanno dove guardare
sono soli nel non sapere di un abbraccio dove riposare
lacrime sull'argine

lacrime sull'argine
rugiada che gela d'inverno
e chiude alla vista il sentiero verso il ritorno

lacrime sull'argine
il fiume continuerà a scorrere
e il mare aspetterà

Marco Bo

 

sterilized

 
silence does not stride, does not jar, nor stun or wreck

 aseptic silence does not stain nor upset,
  does not leave a sign
nor splinters stuck between the heart and breastbone,


and yet
not talking
wears off


not talking
  kills


Marco Bo
 

sterilizzato


il silenzio non stride non stona ne stordisce o strazia

il silenzio asettico non sporca non stravolge,
 non lascia un segno
e neppure schegge conficcate tra cuore e sterno,


eppure
non parlare
stanca


non parlare
 uccide


Marco Bo

02/11/16

the ancient sound of the right words

the ancient sound of the right words
those that heat and cure the human soul


the succession of names of things and people
that dissipate the haze in the heart

words like bricks made of clay
land of an ancient seabed
that
our roots holds and sustains


with my feet and my hands, I can only give thanks
and translate your stories

in codes and languages from the peripheries of the world
so that others will understand

and learn
to listen

this I know
  and this I can do
so
please father please mother
keep on chanting your stories


keep on chanting your stories

Marco Bo

il suono antico delle giuste parole

il suono antico delle giuste parole
quelle che scaldano e consolano l'animo umano

il succedersi dei nomi delle cose e delle persone
 che dissipano la nebbia del cuore

parole come mattoni di argilla
terra di un antico fondale marino
che trattiene e sostiene le nostre radici

con i miei piedi e con le mie mani io posso soltanto rendere grazie
e tradurre il vostro canto in codici e lingue delle periferie del mondo perché altri sappiamo
e così imparino
ad ascoltare

questo so
 e questo posso fare
e allora
ti prego padre ti prego madre
continuate a raccontare

continuate a raccontare

Marco Bo
 

dialoghi con le periferie del mondo, cos'è la vita

sotto questo grigio cielo di periferia che cos'è la vita? è la cura donata e ricevuta in dono, un po' e un po' è un insieme di a...