30/12/23

il primo passo


presso questo grigio cielo di periferia, ascoltare una risposta e poi parlare
non negare un pianto e poi sorridere
ripetere mille e una volta ancora la stessa storia ed assaporare il gusto dello stupore e della gioia ancora nuova e fresca di giornata
come il pane

non chiedersi mille volte perché un regalo ogni tanto arriva
e non pensare mille volte se sia giusto o no farne uno

rastrellare le foglie in cortile poi tornare in casa vicino alla stufa e tirare un sospiro di sollievo 
prestare attenzione ad un silenzio
guardare insieme il cammino 
provare ad indovinare la giusta direzione e poi muovere il primo passo
il primo passo

29/12/23

in conclusione

batticuore, rose e spine
linfa dai tralci piccole cose

come acqua nel caffè
scomparire

nascondendomi in te

moltiplicazioni esistenziali
io e te insieme siamo tre
...............

heartbeat, thorns and roses
sap from the branches small things

like water in coffee
disappearing
hiding inside of you 

existential multiplications
you and I together we are three
,..............

latidos del corazón, rosas y espinas
savia de la ramas, pequeñas cosas

como agua en cafe
desaparecer
escondido en ti

multiplicaciones existenciales
tu y yo juntos somos tres

26/12/23

il silenzio

sotto questo grigio cielo di periferia,
carico di paura ed isteria
le parole non contano nulla
la parole sono frecce lame affilate
che feriscono
che lasciano cicatrici indelebili
sui nostri cuori fragili 
sotto questo cielo
conta il silenzio,

il silenzio vigile e attento ad ogni sguardo ad ogni sospiro ad ogni sorriso ad ogni pianto

il silenzio regalato
 occhi negli occhi
luce salvifica
come alba di un nuovo giorno
di umana compassione
così
sia
cielo grigio periferia

Marco Bo

il prossimo anno

l'anno prossimo lo giuro
mi accontenterò di poco
  correrò in ogni prato
  come un cane randagio in libera uscita 
per sempre incantato dalla rugiada e la foschia 

  l'anno prossimo lo giuro
  mi accontenterò di poco
imparerò ad abbandonare la trincea dove sprofonda la mia anima persa
come una foglia a terra in un freddo mattino d'inverno 

l'anno prossimo lo giuro
mi accontenterò di poco
come una foglia a terra in un freddo mattino d'inverno 
nel fango svanirò dentro la mia anima
libero per sempre di forgiare parole nuove
consapevole dei miei limiti
  sul mio cammino libero vagherò

Marco Bo
periferie del mondo

21/12/23

next year

next year I swear 
I'll settle for little
 I'll run every meadow
 as a stray dog on leave 
forever enchanted by the mist and the breeze

 next year I swear
 I'll settle for little
I will learn to abandon the trench where my lost soul sinks
as a leaf on the ground on a cold winter dawn 

next year I swear 
I'll settle for little 
as a leaf on the ground on a cold winter dawn
in the mud dissapearing inside my soul 
forever released I'll forge new words 
aware of my bounds
 on my path free I'll roam 

Marco Bo
suburbs of the world

12/11/23

la vita va avanti

sotto questo cielo di periferia
la storia è fatta così
la vita va avanti
almeno i pezzi che sono rimasti qui in questo dimenticato angolo di universo
 
il cuore batte più forte
le mani cercano un abbraccio 
gli occhi vogliono riposare
fuori fa freddo, è già buio
e tu non sei più qui

eppure tu sei nel vento, 
nel fiore in cortile che resiste tra le crepe nel cemento,
 nell'usignolo che timido scende e accarezza le briciole per terra
nel caldo buono della stufa 
tu sei nell'Inverno in arrivo e in ogni stagione che ancora vedrò tu sarai 

io sono qui
 rimarrò ad aspettare il tuo canto
il tuo richiamo verso il ritorno a casa lassù tra le stelle,
 anime che pulsano di gioia e di pace 
in questo cielo di periferia
e così sia
insieme 
ancora e sempre 
qui e altrove
la storia è fatta così
la vita va avanti 
 
Marco Bo 

28/10/23

vorrei essere un sorriso per te

in questo giorno grigio di fine Autunno, perso nella foschia di queste nostre colline che ci hanno visto crescere,
il mio sorriso vorrebbe essere una calda culla per il tuo riposo
le mie lacrime la lavanda per il tuo bel viso
le mie braccia sostegno per i tuoi passi
i miei piedi la via maestra verso il tuo ritorno a casa... 
dopo tanti passi tanto Sole e tanta pioggia la fatica è un regalo
e la tristezza è il fardello di chi rimane qui in esilio dal tuo amore e della tua infinita premura nel prenderti cura,
ma altre parole non so dire a chi mi ha insegnato a parlare.... 
in silenzio ti porto il mio sorriso che vorrebbe essere una calda culla per te

Marco Bo 

qualcosa, amore

l'amore vive nella premura e nelle piccole cose
nel raccontare una cosa per volta
e colorare i dettagli con infinite sfumature
solo per il piacere di stare insieme ad ascoltare le parole e la voce
riecheggiare nella stanza

l'amore vive nelle piccole cose
nella caffettiera sul fuoco la mattina
nello scricchiolio delle suole
 delle scarpe di cuoio tirate a lucido per la festa 
nella legna spaccata per la stufa
nella minestra buona in una fredda notte d'inverno 

l'amore alberga nelle piccole cose, nei minimi dettagli, tra le pieghe della biancheria pulita e profumata
in una sera d'Estate sdraiati per terra a guardar le stelle 
e nel tuo sorriso alla finestra per il mio arrivo inatteso

di che cosa parliamo quando parliamo d'amore?
forse è lo stupore e la paura che all'improvviso senza motivo sentiamo nel cuore...
ma altre parole non so
mi giro e vedo il tuo viso alla finestra 
e non ho più paura 
e non ho più bisogno di una o di mille risposte, 
mi basta ricordare quel sorriso ricamato sul tuo bel viso per riprendere sereno il mio cammino sotto questo grigio cielo perso nelle periferie dell'universo 

Marco Bo


22/10/23

when you least expect


under this gray sky, morning of rain and frost arrives
always the same

light shines through the shutters
dreams and nightmares wake up
among machines we grab life from emotions

steps move the dust
dreams nourish the wake
pain teaches the scar

among machines
anxiously we hope
and sometimes someone,
human beings
when you least expect,
they come back....
no questions asked

under this gray suburban sky 
dust is moved by steps
the wake nourishes the dreams
the scan is not healed by pain

Marco Bo

to Louise Glück  dedicated
https://www.britannica.com/biography/Louise-Gluck



dal buio alla luce


sotto questo grigio cielo di periferia
la nostra vita è del tutto compresa
in un piccolo labirinto perso nel sobborgo del destino

cruna di ago l'entrata e uscita 
il nome per entrambi : e se....?
il significato di entrambi è interamente contenuto
in questo fragile filo che teniamo tra le dita
e nella nostra abilità nell'infilarlo in quella cruna d'ago

non vivere invano
non morire invano
prima e ultima parola
nel mezzo un'unica certezza
è l'oscurità che dà significato alla luce
e non viceversa

Marco Bo 

darkness to light

under this gray suburban sky
our life is completely contained
in a tiny little maze lost in the suburb of fate
entry and exit needle's eye
the name for both is : what if....?
the meaning of both it is entirely contained
in this fragile thread that we hold in our hands
and in our dexterity in inserting it into that right needle's eye.....

do not live n vain
do not die in vain
first and last say
in between a single certainty arises
it is darkness that gives meaning to light
and not the other way alike

Marco Bo 


05/10/23

un giorno di quiete


 

 sotto questo grigio cielo di periferia
non esiste altro dio se non nel cuore di un essere umano
che non sputi addosso ad un altro essere umano l'assurdo
insulto clandestino!

sotto queste nuvole di cartongesso e catrame
non vi è altro dio se non in un essere umano che
disseti chi ha sete e che sazi chi ha fame

sotto questa volta grigia che ci nasconde l'orizzonte
non vi è altro paradiso che non sia una mano poggiata
su una fronte dolorante
un braccio disteso verso chi affonda tra le onde
un sorriso regalato a chi spera
in un giorno di quiete oltre questa buia notte di odio e paura

 ..............

 under this gray suburban sky  
there is no other god except in the heart of a human being who doesn't spit the absurd swear on another one, clandestine!

 under these clouds of plasterboard and tar
 there is no other god except in a human being who quenches the thirsty and feed the starving ones

 under this gray vault that hides the horizon
 there is no other paradise but a
a hand caressing a sore forehead
 an arm extended to those who are drowning,  a smile to those who hope on a day of peace beyond this dark night of hate and fear

Marco Bo



 

27/09/23

amichevole constatazione n. 0

sotto questo grigio cielo di periferia quando si fa sera
ogni sospiro regalato al vento contiene una vita intera

Marco Bo 


22/09/23

il mio sorriso

presso queste zolle di terra che ci hanno visto crescere,
sotto questo grigio cielo di periferia
il mio sorriso vorrebbe essere una calda culla per il tuo riposo
le mie lacrime la lavanda per il tuo viso
le mie  braccia sostegno per i tuoi passi
i miei piedi la via maestra verso il ritorno a casa... 
dopo tanta strada, tanto Sole e tanta pioggia tanti passi 
la fatica è il regalo
la tristezza è il prezzo
di tanto amare, tanto prendersi cura,
ma altre parole non so dire a chi mi ha insegnato a parlare.... 
in silenzio ti porto il mio sorriso che vorrebbe essere una calda culla per te

Marco Bo 


19/09/23

vorrei essere un sorriso per te

 


sotto questo grigio cielo, ti ho raccontato e pitturato con un pennello di pioggia e di vento

 del mio sogno di Paradiso, la punta di un cucchiaio con un po' di impasto per una torta

poichè anche nel posto più oscuro c'è acqua e un tavolo e un grembiule e una caraffa

e un freddo Inverno fuori per abbracciarsi ed abbracciare ...

e un sentiero solitario da camminare piano, mano nella mano...

mano nella mano...


cos'altro posso raccontarti ? provo a vestire per te un sorriso, ma non posso

provo ancora a dipingere per te un ricordo di quel tempo in cui io ti guardavo con gli occhi di un bambino e sognavo di essere una zolla di terra, un tralcio di vite poco prima di diventare acini d'uva schiacciati tra le dita.......

poi d'improvviso mi sono svegliato ed ero io quel bambino che leccava il cucchiaio sognando la torta

nient'altro ricordo e ricorderò

tutto ricordo e ricorderò

nient'altro ho bisogno, fammi sedere qui e ascoltare

il vento che come un ventre materno conosce il mio nome


nient'altro ricordo e di null'altro ho bisogno

fammi sedere qui e ascoltare il vento che come un ventre materno conosce il mio nome

conosce il mio nome.....

vorrei essere un sorriso per te per quando andrai a dormire 

e lontano lontano a riposare


vorrei essere un sorriso per te per quando andrai a dormire 

e lontano lontano a riposare, in pace


Marco Bo 

dedicato a te mamma 


23/06/23

before you go

 



before you go if you wish leave a hiss of indecent shame 

and an ignorant salute to the stardust


   and why don't you wear that brand new jacket of yours the one without the old scars

   of memories and medals you never asked for


   and walking through fireworks and prayers to the Great Spirit

   let's talk about arrogant young memories

  and old and vain wishes

   like jazz firecrackers that will fill this little yellow room

   with smiles and homemade tears

and a few drops of tremor

 

  and then

   once away from any here or there and now or never

   let the good scent of vanilla and cinnamon of a good Rum aged for the right time, 

satisfy our hunger for love

   and the fragrance of old spices from the fringes of the world,

mysterious as bare skin in the dark,

  cradle us asleep and embrace us

   in a sweet little nonsense

just like this


antes de irte si quieres deja un siseo de indecente vergüenza

 y un ignorante saludo al polvo de estrellas


   y ponte esa chaqueta nueva tuya la que no tiene viejas cicatrices

   de recuerdos y medallas que nunca pediste


   y caminando entre fuegos artificiales y oraciones al Gran Espíritu

   hablemos de recuerdos jóvenes y arrogantes

  y de viejos y vanos deseos

   como petardos de jazz que llenarán este cuartito amarillo

   con sonrisas y lágrimas caseras

y unas gotas de temblor

 

  y luego

   una vez lejos de cualquier aquí o allá y ahora o nunca

   deja que el buen aroma de vainilla y canela de un buen Ron añejado por el tiempo adecuado,

 sacie nuestra hambre de amor

   y que la fragancia de viejas especias desde las periferias del mundo,

misteriosas como la piel desnuda en la oscuridad,

  nos acunen dormidos y abrázanos

   en un dulce y pequeño sin sentido

 como asì

Marco Bo 

13/06/23

canti per Nicaragua

  


Nicaragua, cosa sei?

 Nicaragua, cosa sei?
un baccello di fagiolo appena soffiato e pulito
per i bambini che stanno oltre il confine
là dove fagioli, mais, riso e qualsiasi cosa
ce n’è in abbondanza e ovunque sia
ma non quel granello che manca
per sentirsi a casa

Nicaragua,
cosa sei?
sentirsi a casa
per una volta
ancora
senza fame senza guerra
senza paura e senza rabbia
distesi per terra
il giorno della festa ad ascoltare nelle strade la banda
e contare le nuvole ricamate in cielo fino all'arrivo del nuovo giorno


e questo è tutto
e questo è sempre
sempre
Nicaragua,
cosa sei?

Nicaragua,
cosa sei?
un paese nell'ombelico del mondo
dove il tempo passa così lento
che ogni ricordo diventa polvere nel vento

dove le persone ascoltano pazientemente
i giusti dubbi del fuoco e della piogga
e dell'ultimo raggio di sole all'orizzonte
che brucia sul viso in un pomeriggio di festa

che sia la fine o quel che resta
il primo o l'ultimo, poco importa
del prima e del dopo niente sappiamo
ma questa adesso è vita
seppur fragile, piccola e imperfetta
come un baccello di fagiolo pulito, appena soffiato,

Nicaragua adesso so, questo sei
il dolce, poco ma più che sufficiente

Nicaragua,
cosa sei?
sentirsi a casa
per una volta
ancora
senza fame senza guerra
senza paura e senza rabbia
distesi per terra
il giorno della festa ad ascoltare nelle strade la banda
e contare le nuvole ricamate in cielo fino all'arrivo del nuovo giorno
............


Canzone per Nicaragua

io sono figlia e sono madre,
io so quanto è duro vivere dal frutto della terra
terra madre terra santa
grembo umido che il fiume inonda,
Nicaragua Nicaraguita terra libera e feconda


io sono nata sugli altipiani di Carazo,
al Cruzero, l’incrocio dei quattro venti
venti che scendono ed accarezzano
i pendii coltivati a platano ed a caffè


io sono figlia e sono madre,
so quanto è duro vivere dal frutto della terra
terra madre terra santa
grembo umido che il fiume inonda,
Nicaragua Nicaraguita terra libera e feconda

e la vita è migrazione
la vita è una dolce passeggiata lungo una via assolata,
e leggeri i miei passi mi riporteranno a casa al finir della giornata
e leggeri i miei passi mi riporteranno a casa al finir della giornata

io sono figlia e sono madre,
so quanto è duro vivere dal frutto della terra
terra madre terra santa
grembo umido che il fiume inonda,
Nicaragua Nicaraguita terra libera e feconda


io sono cresciuta con i vulcani all’orizzonte,
non si è mai soli con i vulcani accanto
la loro presenza è viva la loro presenza è un canto
la lava e la cenere che provocarono morte un tempo,
sono ora linfa di nuova vita in queste periferie del mondo

e io sono figlia e sono madre,
so quanto è duro vivere dal frutto della terra
terra madre terra santa
grembo umido che il fiume inonda,
Nicaragua Nicaraguita terra libera e feconda

santo il mais santo il cacao e santo il riso di questa terra
santo il Sole e santa la  Pioggia,
io sono cresciuta con voi accanto
 e mi sento Sole, sangue lava e linfa di nuova vita

io sono figlia e sono madre,
so quanto è duro vivere dal frutto della terra
terra madre terra santa
grembo umido che il fiume inonda,
Nicaragua Nicaraguita terra libera e feconda

e la vita è migrazione
la vita è una dolce passeggiata lungo una via assolata,
e leggeri i miei passi mi riporteranno a casa al finir della giornata
leggeri i miei passi mi riporteranno a casa al finir della giornata

 

Marco Bo

04/06/23

a tentativi

 arrivo presto e mi siedo ad ascoltare
con gli occhi con le mani e nel respiro
cerco di capire ogni singolo dettaglio
a volte sbaglio, chiedo ancora e ascolto meglio 

non importa quanto tempo della mia vita io abbia alle mie spalle 
io so che ancora e sempre devo e posso ascoltare,
a volte fa bene a volte fa male....

presso queste dimenticate periferie del mondo, si vive a tentativi
incampando sui nostri errori
e rialzandoci a volte inconsapevoli di essere al tempo stesso acqua che scorre e letto del fiume

acqua che scorre
letto del fiume
,........
 early I arrive and sit down to listen
with my eyes with my hands and in every sigh
I try to understand every single detail
sometimes I'm wrong, I ask again and listen more

no matter how much time of my life I have behind
I know, still and always listen I may
sometimes it feels good, sometimes it hurts..

by these forgotten suburbs of the world, we all live by trials and mistakes 
falling over them 
and getting up sometimes
 unaware of being both flowing water and river bed

flowing water
and river bed

Marco Bo


24/05/23

e io più forte ti penserò

lento tempo scalzo
periferie del mondo
i piedi non sanno più andare da nessuna parte
si sentono dimenticati

lento tempo scalzo
all'incrocio con il possibile
la pietà ha chiuso gli occhi
per timore per paura chissà
e intanto nel silenzio
le persone non vengono pensate
eppure quanto amore hanno dentro che muore per sentito dire

lento tempo scalzo
periferie del mondo
i piedi non sanno più andare da nessuna parte
si sentono dimenticati
persone non pensate
amore disperso e disperato
fai qualcosa per te
aspettami per favore
e io più forte di penserò

Marco Bo

13/04/23

refugio



bajo este frío atardecer suburbano
yo algo sé
y algo  puedo enseñar


yo algo siento
y yo sé escuchar

 algunas palabras yo  sé
y algo puedo decir.....


sin embargo
  ahora
  bajo este sol gris
yo quisiera
estar
en ese refugio
donde hay quien consuela y hay quien es consolado


hay quien cuida y quien es cuidado


hay quien sueña y quien es soñado


bajo este sol color gris acero
quien sueña
y quien es soñando
yo  quisiera ser

Marco Bo

shelter



under this cold suburban sunset
I know something
and something I can teach


I can hear a little
and I know how to listen


I know some words
and something can i say.....


although
  now
  under this gray sun
I would like to be
in that shelter
where there are those who console and those who are consoled


there are those who take care and those who are cared for, those who dream and those who are dreamed
 

under this gray steel colored Sun
who dreams
and who is dreamed
I would like to be 

 Marco Bo

 

12/04/23

rifugio

sotto questo freddo tramonto di periferia 
io qualcosa so 
e qualcosa posso insegnare
.
molte cose non so,
posso imparare

io un po' sento
e un po' so ascoltare

qualche parola la conosco 
e qualcosa posso dire.....
eppure
 adesso
 sotto questo grigio Sole 
io vorrei soltanto essere
in quel rifugio 
dove c'è chi consola e c'è chi è consolato
c'è chi cura e chi è curato
c'è chi sogna e chi è sognato
 
sotto questo grigio Sole color acciaio
chi sogna 
e chi è sognato
essere
vorrei

Marco Bo 

27/01/23

memori

 

 



sotto questo grigio cielo di periferia,
carico di paura ed isteria
le parole non contano nulla
le parole non valgono nulla
la parole sono freccie, lame affilate e arruginite
che feriscono
che lasciano il segno, cicatrici indelebili
sui nostri cuori fragili e di ansia intrisi

sotto questo grigio cielo
conta il silenzio,
vale il silenzio
tutto il prezzo della memoria

il silenzio viglie e attento
ad ogni sguardo ad ogni sospiro ad ogni sorriso ad ogni pianto
il silenzio regalato occhi negli occhi
luce salvifica
come alba di un nuovo giorno
di umana compassione
così
sia
cielo grigio periferia

Marco Bo



18/01/23

un sorriso e una a lacrima

 


 cielo grigio periferia, sorge il Sole pallido
la luna calante, ancora alta, nel cielo di marmo d'inizio Inverno, sorveglia l'attimo

  scale e vicoli come fiumi in piena portano a valle dispersi e raminghi pensieri,
sorrisi e lacrime di secoli e secoli incisi nel vento in ogni dialetto del mondo si sovrappongono
 disordinato e fragile umano mosaico

sorrisi e lacrime sassi e fiori di poco che scivolano tra il traffico e la confusione
la fortezza non ascolta le voci lontane della città e sorveglia, protegge il proprio dorato esilio

eppure noi non ci curiamo del traffico che scorre lento
perchè insieme siamo arrivati in cima alla montagna ancora e ancora
e sappiamo che, dopo ogni scalata è facile innamorarsi camminando in discesa con il nome della fatica inciso sul cuore

un sorriso e una lacrima, il sole sorge
la luna calante sorveglia questo fragile frammento d'infinito
e noi sappiamo che non vi è vittoria definitiva possibile,
questo non è un gioco di nobili e servi
è soltanto il movimento della vita
ancora e ancora
che viene e va
come onde di un mare in tempesta

ancora e ancora
un sorriso una lacrima
e poi
ancora un sorriso
così sia
cielo grigio periferia, sorge il Sole pallido
la luna calante, ancora alta, nel cielo di marmo d'inizio Inverno, sorveglia l'attimo

  scale e vicoli come fiumi in piena portano a valle dispersi e raminghi pensieri,
sorrisi e lacrime di secoli e secoli incisi nel vento in ogni dialetto del mondo si sovrappongono
 disordinato e fragile umano mosaico


Marco Bo

14/01/23

fino alla fine del paradosso

 


presso queste dimenticate periferie del mondo,
 adattare la nostra storia alla premessa
pur non avendola ben chiara essa stessa

questo il nostro fragile e sublime paradosso
eppure camminiamo
eppure crediamo lo stesso

e alla fine viviamo finchè da vivere ci è dato apparentemente
fino alla fine del nostro piccolo, fragile imponderabile sempre

cielo grigio periferie del mondo
 lieve soffio di vita sottile distorsione sulla linea spazio-temporale
fragili versi, invocazioni
nel vento leggero e dispersi come volo di farfalla, così sia
fino alla fine del paradosso
presso questi grigi cieli di periferia
........

en estas periferias olvidadas del mundo,
 ajustar nuestra historia a la premisa
a pesar de que no estè clara para sí misma

esta es nuestra frágil y sublime paradoja
sin embargo, caminamos
sin embargo, creemos

y al final vivimos mientras el vivir aparentemente nos es dado
hasta el final de nuestro pequeño, frágil imponderable siempre

cielo gris periferia del mundo
ligero soplo de vida sutil distorsión en la línea espacio-tiempo
frágiles versos, invocaciones
en el viento ligero y dispersas como  vuelo de mariposa,
así sea
hasta el final de la paradoja
cielo gris periferia del mundo
...........

by these forgotten suburbs of the world, adjusting our story to the premise
even though not clear to itself

this is our fragile and sublime paradox
yet we walk
yet we believe

and in the end we live as long as is given to us
until the end of our small, fragile imponderable ever

gray sky suburbs of the world
slight breaths of life subtle distortions on the space-time line
fragile verses, invocations in the light wind
 scattered  as the flight of a butterfly,
so be it
until the end of the paradox
gray sky suburbs of the world

Marco Bo

07/01/23

sentimenti buoni

 


 sentimenti buoni
e rughe sulla fronte

sensazioni leggere
e la nebbia le confonde

 situazioni semplici
umane distorsioni

cori dissonanze
 ritmi suoni e percussioni

per un istante ascolta con il cuore
ascolta il rumore
di queste periferie del mondo

 forse capirai e sorriderai
e allora saremo amici
 unici
non più numeri tra i numeri
mai più tanti tra i tanti

 saremo unici
saremo suoni
multicolori temporali distorsioni

  saremo corpi e anime
umani esseri
 cuori pulsanti

 cuori
 pulsanti
sì, siamo in tanti
ma siamo unici
siamo tutti rivoluzioni possibili

tutti
noi
rivoluzioni
possibili

 sentimenti liberi
e rughe sulla fronte

sensazioni buone
e la nebbia le confonde

 situazioni semplici
umane distorsioni
cori dissonanze
 ritmi suoni e percussioni
noi tutti
 rivoluzioni possibili
sotto questo grigio cielo di periferia,
così
sia

Marco Bo


un sacro canto libero su una sconfinata pianura


Kansas, inverno e gelo su una pianura sconfinata
perso e solo nella bufera a venti gradi sottozero

E' Inverno nella periferia americana dimenticata, 
una guida Sioux e sopra la nostra testa un cielo grigio acciaio 

sentirsi persi, sentirsi soli sentirsi fuori nudi e soli
persi nel vento persi nei pensieri
 persi negli affanni
eppure la paura e lo spavento non arrivano dal cielo nero fuori
ma dalla frenesia e da quell’affanno dentro dentro dentro

perso su quelle pianure io mi affidavo alla mia guida Sioux,
ascoltavo le sue parole come una preghiera una ninna nanna, un canto
perso nei pensieri,
 perso nel vento sotto un cielo nero 
e la paura non arrivava da quel cielo immenso e scuro, ma dall’affanno dentro dentro dentro

e io ascoltavo rapito i racconti di tempi andati, tempi sacri
storie  di uomini e donne che vivevano liberi leggeri e nomadi
prima di ogni tempo prima che ogni luogo avesse un nuovo nome straniero

su quelle pianure uomini e donne allora imparavano dal vento il nome vero
di ogni cosa 

su queste terre e sotto questo cielo, la mia guida raccontava e cantava che
quando volavano le aquile anche il vento si acquietava 
e quando l’inverno finiva tornavano gli spiriti della pianura 
ma quando parlava la bufera tutti i pregavano ed ascoltavano il suo canto inermi
e quando migravano i bisonti si contavano a giorni a giorni a giorni!

su quelle immense e sacre pianure dove il vento tornava eterno
dove le mandrie di bisonti si contavano a giorni 
sentirsi persi, sentirsi soli sentirsi fuori nudi fragili e soli
persi nel vento
 e lontano dai pensieri e dagli affanni

e la paura, lo spavento per un momento passavano,
come granelli di polvere persi nel vento 
ed io in quel momento ero salvo nelle parole della mia guida  come un canto, come una ninna nanna come una preghiera

ed in quel attimo tornava nel cuore il solito pensiero nomade
i
non vi è vera casa per noi su questa terra sotto questo cielo,
solo la strada è casa e la nostra vita è un canto libero su breve cammino 

non vi è vera casa per noi su questa terra sotto questo cielo
solo la strada è casa e la nostra vita è un canto libero su breve cammino 
un canto libero su breve cammino
solo un canto libero su breve cammino 

Marco Bo. 

dedicato a Cavallo Pazzo e a tutti gli spiriti Indigeni
l'8 gennaio 1877: Al grido "è un buon giorno per morire!" Cavallo Pazzo guida per l'ultima volta i suoi guerrieri Sioux all'attaco della Cavalleria degli Stati Uniti......

dialoghi con le periferie del mondo, cos'è la vita

sotto questo grigio cielo di periferia che cos'è la vita? è la cura donata e ricevuta in dono, un po' e un po' è un insieme di a...