29/12/24

volo di rondine


volo di rondine
oggi è un buon giorno

poche notizie certe
la coscienza serena e la certezza in ogni istante di tutti i miei limiti
la forza, la lucidità e la determinazione sufficiente per tentare di superarli
e di andare oltre...
marginali fatti sicuri,
l'affanno del cuore e il sentimento, la consapevolezza del tormento e delizia della vita intera in ogni momento 
in ogni singolo istante
nel battito del cuore
in ogni singolo battito del cuore

volo di rondine
oggi è un buon giorno
vita sospesa in volo
esigue notizie certe
sedermi e fermarmi di fronte al tempo che scorre lento e contemplarlo
 contemplarlo il tempo
fugace come un volo di rondine 
contemplarlo il tempo
il tempo che scorre
che scorre lento
davanti ai miei occhi

marginali convincimenti 
nulla accade per due volte,
 nulla rimane uguale neppure a sé stesso neppure il ricordo
solo la coscienza tranquilla e l’evidenza ad ogni istante di tutti i nostri limiti e del tempo che scorre, 
solo un lieve dolore nel contemplarlo il tempo scorre
scorre ad ogni battito del cuore

 ieri in cortile
 mentre io guardavo assorto il volo di una rondine,
 mio padre
 alzando gli occhi al cielo alla prima frescura della sera
 mi ha raccontato
 che nulla accade per due volte,
 nulla rimane uguale
 neppure a sé stesso
 neppure il ricordo
 eppure ogni anno allo stessa maniera 
al cambio di stagione le rondini arrivano 
arrivano le rondini e riescono ad entrare velocissime e in picchiata in ogni anfratto minimo
 in ogni crepa nel muro, 
ed ha costruire un nido con un po' di fango
 raccolto con il becco dalle pozzanghere
 impastato con erba e con fede immensa
fede immensa nel loro antico istinto di migrare, 
con fede assoluta nel loro volo 
che le porta ad attraversate il continente Africano 
verso il grande nord all'inizio della bella stagione
volo di rondini in migrazione

e sono le rondini più anziane le prime ad arrivare, 
e vanno ad occupare con amore i nidi costruiti negli anni passati
gli stessi nidi dove sono nate
e a loro seguono poi gli stormi più giovani,
moltitudini in formazione in migrazione stagionale
volo di rondine

ieri in cortile,
 mio padre mi ha raccontato alzando gli occhi al cielo 
alla prima frescura della sera
che la vita è come un volo di rondine
all'inizio della bella stagione
 che oggi è un buon giorno
che la vita è sempre sospesa in volo
come una preghiera 
e che è difficile concepire il nuovo giorno al calare della sera
 eppure il giorno torna sempre e così torna la bella stagione
come tornano le rondini in migrazione, 
ed è per questo che è importante tenere aperto quello spiraglio, quell'anfratto minimo quella breccia nel muro dove una rondine tornerà sicuramente alla ricerca del nido dove nata
e poi seguiranno gli stormi dei più giovani 
e così sarà
 per sempre
per sempre...

volo di rondine,
il ricordo adesso mi conforta e mi alimenta,
 domani il ricordo sarà diverso e così il suo profumo e il suo sapore
eppure un appiglio rimane 
la certezza che io continuerò il mio volo finchè il cielo lo vorrà,
 e riuscirò in velocità ad entrare in picchiata in quel minimo anfratto sul muro della vita per costruire il mio nido
esattamente nel luogo del mio primo nido
 il nido del cuore, il nido dove sono nato
mentre intorno il giorno tornerà ancora e ancora
come un volo di rondine

volo di rondine
il giorno nasce e il giorno muore
e com'è difficile concepire il nuovo giorno
al calar della sera, eppure il giorno tornerà sempre e così tornerà la bella stagione
come tornano sempre le rondini in volo 
in migrazione 

volo di rondine
intervallo
oggi è un buon giorno
la nostra vita è sospesa in volo
per un attimo come fosse una preghiera
volo di rondine
al calar della sera
volo di rondine 
a fine primavera

Marco Bo

"Il tempo, a volte, sembra che non passi, è come una rondine che fa il nido sulla grondaia, esce ed entra, va e viene, ma sempre sotto i nostri occhi..."

José Saramago

20/11/24

piccoli gesti di riguardo

sotto questo grigio cielo di periferia, 
per tornare, prima o poi si deve partire
per ricordare si deve dimenticare
per riconoscersi, bisogna perdersi
come uno gomitolo caduto in una gabbia
come un bicchiere d'acqua rovesciato per terra 
e poi
ritrovare un vecchio amico,
un amico che ricordi a te stesso davvero come tu eri un tempo,


 piccoli gesti di riguardo

 un granello di sabbia in attesa di passare dall'altra parte della clessidra
sotto questo grigio cielo di periferia 

Marco Bo 

19/11/24

nomade supplica di periferia

sotto questo grigio cielo di periferia
ti prego raccontami qualsiasi cosa purchè sia

qualsiasi cosa fatta di pace e di pane, di un po' di carezze sulla pelle leggère come una dolce melodia

qualsiasi cosa una luce fioca come guida nella foschia
una sottile linea bianca disegnata sul bordo della via

qualsiasi cosa purchè sia
raccontami di storie fantastiche
sogni ad occhi aperti, miraggi e allucinazioni, sirene nella tempesta
bande di paese che suonano per strada il giorno della festa

sotto questo grigio cielo di periferia
raccontami, ti prego, qualsiasi cosa
che sia dolce e salata come questa lacrima che scorre sul mio viso
un segno di pace, un solco dove accovacciarsi come un piccolo seme in attesa che passi l'inverno

ti prego raccontami qualsiasi cosa, 
di draghi e di unicorni di universi paralleli e di distorsioni temporali e io giuro che ti crederò
e ti seguirò
come una carovana nomade segue il ciclo delle stagioni,
 un sottile filo di un tessuto eterno
orme effimere su questo deserto senza nome...
ti prego ti supplico ,raccontami qualsiasi cosa purché sia
per volare lontano oltre questo cielo grigio di periferia 
così sia

Marco Bo 

01/10/24

dialoghi con la periferia del mondo, una piccola luce

periferia del mondo 
più passano gli anni sotto questo cielo grigio e più diventiamo 
piccoli 
siamo cresciuti, eppure siamo molto meno di quello che sognavamo
siamo grovigli di illusioni e fallimenti
eppure tra le rovine camminiamo 
e andiamo avanti 
conserviamo ancora dentro una piccola luce 
un segno di pace
ci fermeremo prima del buio e accenderemo un fuoco 
la mattina sotto la cenere ti regaleremo un sogno 
che sa di buono di pane e perdono 
periferia del mondo 
la nostra vita, la nostra piccola luce 
 così sia

Marco Bo 


26/09/24

the fear and the joy


to deserve the beginning of the world

we have to shout behind every bar that confines freedom

and then contemplate from within the fear and joy of being alive

and so slowly, gently touching

the shape of the infinite

that we can perceive

 like a shiver on our skin


from our little cell lost in the outskirts of the universe

where all of us without distinction

are so small, so fragile

we are joy and fear

masters and slaves of a gust of wind

under this gray suburban sky 


Marco Bo

lo spavento e la gioia


per meritare l'inizio del mondo
bisogna gridare dietro ogni sbarra che confina la libertà
e poi contemplare da dentro lo spavento e la gioia di essere vivi
e così sfiorare lentamente, dolcemente 
la forma dell'infinito
che riusciamo a percepire
sentire come un brivido sulla pelle
dalla nostra piccola cella persa nelle periferie dell'universo
dove noi tutti indistintamente
 siamo così piccoli, così fragili
siamo gioia e spavento
padroni e schiavi di un alito di vento
sotto questo grigio cielo di periferia

Marco Bo

16/09/24

dialoghi con le periferie del mondo, sparring partner

periferia del mondo
sotto questo cielo a volte si ha la sensazione di vivere per parare i colpi
e i pochi istanti tra un round e l'altro hanno il sapore di oasi di pace
ma è solo un attimo e poi subito sul ring bisogna tornare 

altre volte sembra di essere una pedina sulla scacchiera
in balia degli eventi e delle prossime mosse

 il riquadro nero o bianco dove poggiamo i piedi gabbia oppure  rifugio da un momento all'altro

siamo così piccoli e fragili sotto questo cielo..
periferia del mondo
io non voglio vincerlo questo incontro o prolugarlo oltre il dovuto
 e nemmeno mettere in scacco la vita
vorrei soltanto, nell'ultimo istante di vita prima del gong finale,
ricordare ogni spazio di pace,
 ogni silenzio
ogni profondo respiro tra un colpo e l'altro
tra una mossa e il definito inevitabile scacco matto

periferia del mondo
giochiamo questa partita
e quel che deve essere 
sia  

Marco Bo 

14/09/24

dialoghi con la periferia del mondo

periferia del mondo 
fino a che noi umani esseri 
avremo percezione del succedersi delle stagioni, non meriteremo la fine del mondo 
e poi chissà 
nessuno ricorderà che su questa terra persa nelle periferie dell'universo un essere senziente è passato di qua' 

questa considerazione che mi lascia senza parole ha sapore di paradiso 
di altro bene sotto questo cielo non so 

Marco Bo

11/09/24

pietà

guardando
 si aprono spazi di compassione 
chiudendo gli occhi
abissi di rabbia e odio ci avvolgono 
in una stretta mortale 
periferia del mondo 
abbi pietà 
di te
Marco Bo

10/09/24

io risponderò

periferia del mondo 
tu mi chiederai se sono stanco
io risponderò non so 
io so soltanto che ogni mattina mi sveglio e riprendo il cammino 
per non mancare a questo appuntamento
 con la tua curiosità....
periferia del mondo 
chiedimi se sono stanco
io risponderò 

08/09/24

la vita è un attimo

periferie del mondo,
la vita è un attimo 
e in quell'attimo tutto può succedere 
noi tutti in quell'attimo siamo 
tutto il nostro ed una piccola porzione dell'altrui possibile,
fragile lieve 
come un alito di vento a fine estate
camminiamo con passi leggeri 
e insieme salviamoci in questo infinito attimo di vita 

04/09/24

avvenne

periferie del mondo..,
avvenne poi che le giornate diventarono montagne e il battito dei nostri cuori rullo di tamburi per scandire il tempo della nostra vita ...
avvenne
e noi per amore e compassione continuammo a camminare
i nostri piedi anima del nostro vagabondare presso queste sconosciute periferie dell'universo


Marco Bo 

23/08/24

siamo la goccia

sotto questo grigio cielo di periferia transitiamo lungo strade affollate
scansiamo ansie e pensieri noti 
e altri sconosciuti,
scorgiamo volti alcuni spenti 
altri accesi 
volti che ridono che piangono che gridano
e andiamo

passiamo
 e vediamo scorrere città, torri di cemento lungo fiumi di asfalto,
superiamo svincoli e incroci 
e percorriamo canali di immissione e poi distese immense campi abbandonati in queste periferie del mondo
e andiamo 
andiamo
portiamo cose e noi stessi da una punto all'altro 
dalla partenza all'arrivo 
e consegniamo quello che dobbiamo consegnare 
 e prendiamo quello che ci è dato 
a volte un sorriso 
altre volte un pianto 
e andiamo

andiamo....
siamo così piccoli 
siamo così fragili
siamo come pietra pomice 
ma così poco riusciamo trattenere di questo fragile e precario transitare presso questo angolo perso nelle periferie dell'universo..
nel setaccio del tempo se ne vanno i pensieri
le cose che non abbiamo detto 
le lacrime e i sorrisi
eppure 
andiamo 

siamo così piccoli 
siamo così fragili
eppure 
siamo la goccia che oggi

 farà traboccare il vaso verso un po' di bene,
l'unico sorso di paradiso che ci è dato di sapere e assaporare 
sotto questo grigio cielo dimenticato nelle periferie dell'universo 

dialoghi con le periferie del mondo, cos'è la vita

sotto questo grigio cielo di periferia che cos'è la vita? è la cura donata e ricevuta in dono, un po' e un po' è un insieme di a...