02/08/13

passa un'ora, passa un giorno passa un anno


passa un'ora passa un giorno passa un anno

io ascolto
e ascolto attentamente
da un albero di ciliege in cima a una collina 
a una giungla di cemento, savana urbana, periferia, 
prateria cittadina
e ritorno
ritorno

passa un'ora passa un giorno passa un anno

io per il momento torno, perché null’altro so fare adesso, 
torno sull’albero di ciliege della mia infanzia in cima alla collina
 a contemplare il mondo e la situazione
mentre tutt’intorno il mondo si agita e continua a gridare

“……..non c’è tempo per te, c’è da fare, 
c’è il mondo fuori da sbrigare
non è rilevante la tua storia,
 la tua frase più o meno compiuta
al netto e a saldo delle negoziazioni in corso
è assolutamente sbagliata in premessa ancor prima di cominciare…”

io ascolto
e ascolto attentamente

passa un'ora passa un giorno passa un anno

quanto tempo per imparare a vivere
quanto tempo per imparare a ridere
e a piangere
credevamo noi che imparata la lingua e indossata la giacca
il più fosse risolto e che bastasse mettere in pratica
 l’esperienza e la conoscenza di noi e del mondo 
e invece eccoci qui, ancora una volta e di nuovo al punto di partenza, al via

passa un'ora passa un giorno passa un anno
da un albero di ciliege in cima a una collina, 
a una giungla di cemento, savana di periferia 
prateria urbana

io ascolto
e ascolto attentamente

e considero che per il momento null'altro so fare 
nel giorno del mio compleanno 
mi siedo assorto sul ramo più alto del mio albero di ciliege in cima alla collina 
 a rimirare la luna le stelle e i falò ardere e ballare
nelle campagne impregnate e pervase d’estate intorno al mio paesello natio fino a mattina

passa un'ora passa un giorno passa un anno

ed io mi prendo il tempo che ci vuole questa notte 
mi prendo tutto il tempo che mi piace
mi lascio prendere del tempo che passa
come fossi un sassolino perso ma sicuro in fondo ad una tasca
e assaporo, sorseggio quest’attimo fino all'ultima goccia
e poi riprendo a camminare con un sorriso in faccia
con un sorriso  fresco di giornata 
 riprendo il mio cammino

oggi come ieri io so che 
 prima o poi tutti noi torniamo a casa,
tutti noi torniamo sulle zolle di terra nei campi e nelle vigne a cui apparteniamo, 
prima o poi noi tutti torniamo bambini, 
bambini nelle vigne d’estate a cercar conchiglie

passa un'ora, passa un giorno passa un anno
io ascolto
e ascolto attentamente
da un albero di ciliege in cima a una collina, 
a una giungla di cemento, savana urbana, prateria di periferia
 e ritorno
ritorno a casa
e così sia


Marco Bo


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