24/08/13

l'uomo è un essere strano che va verso non si sa cosa




l'uomo è un essere strano che va verso non si sa cosa

domani quando saremo rinchiusi tra quattro mura di cemento

o in coda allo sportello ad aspettare il nostro turno

ricorderemo quest'attimo infinito seduti a rimirar la campagna sotto la pioggia

pioggia che cade fitta dritta costante e ostinata pioggia che cade senza posa

ricorderemo quest'attimo e i nostri discorsi sulla vita e sul senso del mondo 

 il nostro sospiro di sollievo immenso e la precisa sensazione di distinguere e riconoscere ogni singola goccia 

ogni singola goccia di pioggia nel vento

l'uomo è un essere strano che va verso non si sa cosa

quando l'unica cosa che veramente conta è fermarsi adesso per un momento e guardarsi intorno

respirare il mondo che ci pervade tutt'intorno

assorbire come pietra pomice il respiro dell'universo e della natura 

e poi sazi e ricolmi di vita e amore riprendere lentamente a camminare

 sentendo sulla nostra testa ogni singola goccia di pioggia

ogni singola goccia di pioggia nel vento

 lentamente alzarci ancora e camminare

 e allora sì sapremo verso cosa e verso dove

camminare lentamente verso casa

casa che è già qui casa che è già ora!

e così sia

Marco Bo



Nessun commento:

dialoghi con le periferie del mondo, cos'è la vita

sotto questo grigio cielo di periferia che cos'è la vita? è la cura donata e ricevuta in dono, un po' e un po' è un insieme di a...