la densità del presente
la velocità come richiesta pressante
la multifunzionalità come requisito per entrare in gioco
la risposta immediata per tutto e per tutti assolutamente sì
o assolutamente no,
che tanto è uguale
uguale
il collegamento con la rete e il resto del mondo costante
e una musica soft- rumore di sottofondo continuo, esasperante, angosciante
delirante
e poi pianificare produrre, consumare programmare posporre, subordinare sottovalutare e rimandare a data da definire
da definire
lo schema è predefinito pre-confezionato, masticato deglutito e già metabolizzato,
lo schema di una precarietà a tempo indefinito, indeterminato
eterna precarietà mano nella mano con
obsolescenza programmata per uomini, donne e cose,
pezzi sfusi sopra uno scaffale in sconto con i saldi di fine stagione
pezzi sfusi in attesa
in attesa, di cosa
di cosa?
oggi io ho visto una panchina sulla via del ritorno a casa,
mi ha fatto ricordare chiaramente il mio posto
il mio posto nel mondo, ma non so più ormai quale mondo
o angolo d'universo
non so
più
oggi ho visto sulla via del ritorno una finestra con le imposte socchiuse
che mi ha ricordato casa mia
all'incrocio tra un passato antico dove io ero vecchio e saggio
ed un futuro incerto e precario dove io mi vedevo di nuovo in fasce fragile e debole
debole...
e transitando in quel delirio in quel miraggio io ho preso
a considerare tra me, vecchio e saggio,
e me piccolo nudo e fragile bambino in fasce
che fare?
continuare a perseguire effimeri sogni di gloria
oppure coltivare definitivamente la pace della memoria?
e così ho concluso che per il momento null'altro so fare,
in questo preciso e prezioso istante tagliente ed affilato come una lama di coltello,
altre parole non ho e nemmeno pensieri definiti circoscritti e chiari
che comunque non saprei, potrei contenere o trattenere adesso altre parole pensieri in testa, nell'anima e nel cuore
mi manca il fiato adesso
adesso qui appeso come sono al sottile filo del tempo che passa lento lento e teso sul mistero infinito,
in equilibrio sulla lama di rasoio di questo fragile, debole tempo presente
null'altro so fare adesso
sarà l'afa di questa torrida notte di mezz'estate, non so,
ma altre parole non ho
mi basta e mi sento del tutto compreso, nel sospiro di quest’attimo
di questo fragile istante
istante trascorso assorto tra le zolle nei campi della mia terra
un fremito un sorriso e una lacrima
come goccia di rugiada
la densità del presente
solo un attimo
un respiro
inspiro
espiro
guardo il cielo
mi muovo lentamente
guardo le stelle del firmamento
prego e spero
spero
ancora
e nonostante tutto
nella densità del presente
la densità del presente
Marco Bo
Qualcuno ci ha forse promesso qualcosa?
E allora perché attendiamo?"
Cesare Pavese – da "Il mestiere di vivere"
Qualcuno ci ha forse promesso qualcosa?
E allora perché attendiamo?"
Cesare Pavese – da "Il mestiere di vivere"

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