cerco di scrivere un pezzo che assomigli alla vita
cerco un dialetto fatto di una certa pasta salata dolce e fiorita
parole di quell'impasto lasciato lì a riposare a lievitare piano
sotto un panno pulito di pazienza
ci provo e insisto mi ostino e poi
mi arrendo
non ho la giusta chiave e nemmeno la musica
ho soltanto questo sentire dentro che non si mischia con il canto
come acqua che scivola sull'olio
come inchiostro fresco che macchia quell'unico foglio
cerco di scrivere un pezzo che assomigli alla vita
cerco un linguaggio fatto di una certa pasta salata dolce e fiorita
versi di quell'impasto lasciato lì a riposare a lievitare,
chiederò al mio amore di prestarmi un accordo
e canteremo insieme,
improvviseremo fino alla fine del mondo
perché in fondo e in cima, dopo e anche prima,
è inutile sforzarsi
della vita abbiamo tra le mani solo questo modello dimostrativo temporaneo senza opzione di riavvolgimento
della vita
dell'amore
della morte
della felicità
e del dolore
nulla sappiamo se non che per qualsiasi cosa
quando è il momento
è il momento
quando è il momento è il momento
anche senza parole
Marco Bo

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