là fuori le vie sono tante
le stringhe di spazio e di tempo stagliate verso l'ignoto, verso l'infinito si sovrappongono e si incrociano,
tante sono le possibili linee da percorrere
e perdersi a volte è inevitabile
inevitabile
eppure
la partenza e l'arrivo coincideranno sempre
se noi sapremo camminare abbastanza lontano e saremo disposti ad imparare con umiltà tutte le lingue delle periferie mondo e delle genti che incontreremo lungo il cammino
e a suonare tutte le melodie
e cantare tutti gli inni alla gioia
ed a piangere a volte
piangere tutte le lacrime come un temporale estivo
a piangere con passione e compassione
compassione...
se tutto questo sapremo imparare sul cammino
allora la partenza e l'arrivo saranno una cosa sola
ed alla fine saremo ancora e di nuovo uniti a noi stessi ed alla terra da dove siamo partiti un giorno lontano nel tempo
la terra che avrà sempre fiducia in noi
oltre e nonostante tutto
anche quando noi non sapremo più come ringraziarla
immemori come siamo del fatto che
nulla possediamo noi sotto questo cielo
sotto questo sole
siamo noi che apparteniamo al fango d'autunno alle zolle di terra del campo intrise di pioggia d'inizio primavera
adesso
come migliaia di anni fa
e cosi' sia
Marco Bo
presso stringhe di spazio e di tempo di periferia

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