19/03/14

l'umano dono dell'invisibile presenza


ad una aristocratica quanto effimera visibile assenza
quella dell'assolutamente sì


quella che stai tranquillo io ci sarò sempre!

quella dell'ennesima domanda in risposta ad una domanda,

a tutto questo preferisco mantenere un profilo leggero spensierato ed aperto all'accoglienza di chi bussa alla mia porta
quello caratterizzato da un'invisibile presenza,
quello delineato da uno sorriso in ansia
 da un silenzioso sguardo in ricerca d'intesa,
quello di occhi in apparenza persi nel vuoto e nel vento e invece attenti, fissi e determinati su di un unico obiettivo

rispondere in modo chiaro e preciso e al momento giusto alla richiesta d'aiuto di un amico e di ogni nuovo compagno di viaggio

solo così portò dire di aver vissuto in modo autentico e colmo di gioia almeno per un momento

 per lo spazio compreso tra il mio respiro verso il mondo ed un alito di vento in ritorno
per lo spazio e il tempo compreso tra il mio viaggio di andata verso le periferie del mondo
e il mio cammino di ritorno a casa verso il centro del cuore dell'essere umano
verso il cuore, la vera essenza, il senso della vita
invisibile ad occhi poco attenti
ma evidente,
sempre presente!

potrò dire così di aver compiuto il mio cammino verso una piccola frazione di una vera ed autentica declinazione esistenziale
sul precario piano inclinato di quest'angolo di universo

quella dell'umano quanto sublime dono dell'invisibile presenza
e così sia

Marco Bo


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