il caldo e malinconico canto della grande distanza mi avvicina alle periferie del mondo che ho conosciuto negli anni di vagabondaggio
nel buio
la canzone della grande lontananza come fiamma accesa nell'oscurità, falò sulle colline,
mi unisce ancora ai cuori ed alle anime amiche
che ho incontrato lungo il cammino
e danzando intorno a me come i buffi pagliacci di quei circhi di periferia bislacchi e strambi,
la filastrocca della grande assenza,
si prende gioco di me
ride di me
rivoltandomi come un guanto
dentro fuori
fuori dentro
nudo e solo
indifeso, abbandonato
e solo
e più passano gli anni sul quadrante della storia,
la storia minima e la grande storia,
più aumenta la porzione d'inquietudine che porto in corpo
e tutti in coro, mano nella mano questi furbi, intransigenti e severi compagni di viaggio,
come un fiume in piena mi trascinano ancora e di nuovo lontano verso il grembo natio,
al ventre materno accogliente e caldo,
alle radici antiche
alle primitive fragilità
all'origine della specie
alla savana delle nostre prime peregrinazioni
ai minimi frammenti
a noi
poveri e umili entità migranti,
vite in transito
sotto questo cielo infinito
infinito, ostile e dolce
dolce, come le onde del mare
ostile, come il mare in tempesta
e così al calar della sera l’immensità degli orizzonti
che ho conosciuto, di nuovo mi interroga
un sensazione di sospensione e di ansia mi insegue su e giù per le colline incendiate dai falò
la percezione della mia imperfezione e dell'incompiutezza cresce dentro lentamente e mi attanaglia,
la filastrocca della grande assenza
mi paralizza per un istante
ma la paura no,
lo spavento no,
il panico no,
il terrore no
no,
e mai più!
loro resteranno fuori al freddo ad aspettare
perché il sole arriverà, sono sicuro!
ancora e ancora arriverà
come sempre torna la marea
dopo questa notte fredda e rabbiosa
trascorsa di fronte a questo mare in tempesta
il sole tornerà ancora sì!
sono sicuro
ancora ho tempo
ho tempo per sognare
ho tempo per cantare ogni mio limite, ogni mia fragilità
ogni distanza, come fiamma accesa nel buio,
come falò sulle colline,
che mi unirà ancora
ai cuori ed alle anime amiche
che nel cammino ho conosciuto e abbracciato
i cuori e le anime amiche
che ancora e per sempre mi aspetteranno,
oltre questo immenso mare in tempesta
all'incrocio con la filastrocca della grande assenza
laggiù, lontano in periferia
e così sia
Marco Bo

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