esitare e danzare in bilico sul bordo del marciapiede
almeno per una volta,
dubitare nel momento della scelta,
provare angoscia in un grigio giorno d'inverno
attendere amabili consigli come fossero una buona medicina,
un rimedio per ogni male,
per ogni ansia del cuore
eppure il tempo dell'attesa è anch'esso vita
la scelta è figlia di un solo secondo
e in quel preciso istante la scelta è sempre quella giusta
le conseguenze di quella scelta dipendono dai tanti casi e dalle cose della vita e dell’esistenza,
dalle tante maschere e vestiti che la vita indossa di giorno in giorno
dal mutare delle stagioni nella natura e nel corpo, nell'anima e nel nostro cuore
al bordo del marciapiede oggi non salterò a piedi pari oltre la pozzanghera,
non schiverò il fango di una notte di pioggia
ci camminerò sopra senza temere
nel momento della scelta oggi non dubiterò,
oggi sorriderò a chi mi vorrà ascoltare,
e aspettare, guardare
e sorridere
sorridere
oggi io stesso sorriderò a questa frenesia, a questa sensazione di fragilità che a volte attanaglia l'anima,
e intonerò il solito ritornello nomade, cullando tra le mie braccia
me stesso ed ogni nuovo compagno di viaggio desiderato che incontrerò nel cammino
null’altro serve per il nostro peregrinare su questa zolla di terra persa nelle periferie remote dell'universo
e la esistenza intera è per noi del tutto compresa in una mattina nuova, in un sorriso e in una carezza
e poi a sera a cuor contento,
una luna piena a cui ululare
le nostre pene e le nostre gioie nel vento
null’altro serve per il cammino
e null’altro sappiamo per il momento
null’altro sappiamo per il momento
e tanto ci basta adesso
per quanto noi possiamo pensare,
visualizzare e pianificare ogni nostra azione,
ogni nostra lacrima e ogni sorriso, ogni minimo dettaglio,
la vita sarà sempre una prima assoluta!
e allora si alzi il sipario!
e inizi a suonare l'orchestra nel golfo mistico!
e noi tutti persi nel gorgo, presi nel vortice della tempesta della nostra vita
sorrideremo agli astanti e intoneremo ogni volta
in ogni secondo di vita nuova che viene al nostro incontro,
un canto nuovo, autentico unico, geniale e originale
mai più uguale a se stesso e nemmeno a noi uguale
mai più
un canto nuovo
al nostro sole che prima o poi ritornerà da noi
da noi che danziamo in bilico sul bordo di questo marciapiede di periferia
e così sia
Marco Bo

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