18/01/17

ululato di plastica

grigie gocce, notte di periferia
e tu che ti lamenti più di un aquilone bagnato sul tetto
e ululi al vento come un povero lupo solitario

sotto la pioggia battente non c'è una direzione giusta da ingoiare,
il ruscello sulla strada potresti essere disposto a seguire,
  poiché la salvezza è soltanto ad una goccia di distanza
e ti può portare in cielo oppure inviare all'inferno

grigie gocce, cielo d'acciaio inossidabile
tu arrabbiato e
ferito animale
canti come un pupazzo di legno, il lamento del fuoco nel naso

tu che hai dato via la libertà
per una svendita di fine stagione
perché adesso non resti là fuori da solo
  a goderti i tuoi vestiti nuovi di zecca bagnati fradici
  perfettamente posati sulla cicatrice d'anima che stringi

tra le mani vuote

tu 

povero lupo di plastica
 cavaliere della convenienza a piede libero

Marco Bo http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.fi/2016/07/plastic-howl.html

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