se fossi un lampione
vorrei illuminarti il viso
come un ricamo di pace a cristalli liquidi,
un sentiero sicuro da compiacere
se fossi le gocce di pioggia per terra
vorrei accarezzarti le caviglie
dipingerle con i colori primari della fame delle mille voglie
se fossi il profumo di quel pane appena sfornato
che esce dal negozio dall'altra parte della strada
ti stuzzicherei per farti entrare, e mi accomoderei vicino
per farti dimenticare questo cielo grigio e scuro
ti libererei da questa catena di periferia
me stesso medesimo poeta nel momento,
grande maestro del calcestruzzo, re delle pozzanghere
sotto le tue scarpe felici e scricchiolanti
Marco Bo

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