procura nausea lo schermo piatto
perché
le parole su di esso digitate non hanno
passato
presente
futuro
non che si comunicasse meglio quando comunicare era più difficile,
è che allora le parole
cantate raccontate disegnate
avevano calore e odore
spessore e profondità
dolcezza
e carattere
vita propria avevano le parole
e gli esseri umani intorno a loro danzavano
con maschere adorni monili e tatuaggi
sotto questo grigio cielo di periferia
chi può vedere lontano?
chi può sapere se un giorno impareremo di nuovo
a portare come unico vestito per ogni stagione,
le parole, come ricami di infinito,
sulla pelle
nuda
Marco Bo

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