quel guardare di traverso
quel rimandare a data da definire,
quel tacere che ti grida in faccia
posso fare a meno di te
in una mano l'arroganza delle pietre levigate
poco più di nulla alla fine
l'effimera soddisfazione della propria presunta superiorità
nuda fragile
e sola
nell'altra mano le pietre scheggiate che si sporcano si rompono
si sgretolano sul cammino
vivono
e alla fine del cammino sorridono
nude fragili
e felici
insieme
Marco Bo

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