cade la neve
come un miraggio
un’oasi una nuvola
un morbido tappeto bianco
sul quale correre in una fredda notte d'inverno
presi in ostaggio da una giungla d'asfalto
di una qualsiasi periferia del mondo
fatta di semafori incroci marciapiedi e cemento
cade la neve
e forse ancora riesco a trattenere il respiro
e a sentir crescere dentro, nonostante il grigio asfalto intorno,
un dolce sollievo, un ricordo d'infanzia
di pane di pace di luce e di vento
di inverni sbiaditi e lontani nel tempo
antichi inverni farciti di favole
sussurrate dai grandi a noi bambini
infreddoliti avvolti sotto le coperte
fiocchi di neve
come un miraggio, un’oasi una nuvola
eppure è soltanto neve
neve di periferia
e se non è neve piove tra le crepe nell’asfalto della via
la via della vita sporcata ed offesa dai violenti spruzzi d’acqua
alzati da auto in coda una dopo l'altra
a migliaia in coda
una dopo l'altra
come un’immensa scia
uno stormo di uccelli
uno sciame di vespe
auto perse in pendolari transizioni
che trasportano migliaia di persone e di pensieri soli
mentre lieve cade la neve sulle nostre teste
cade la neve
e lentamente forma sotto i nostri piedi una bianca oasi di pace e di luce, una nuvola
un miraggio lontano inondato di foschia e di luce arancione,
sotto i fari d'illuminazione
cade la neve
in questa notte d'inverno in un'ordinaria e grigia periferia del mondo
in una qualsiasi città di semafori, svincoli,
di asfalto e cemento
neve!
neve che cadi lieve,
ti prego
portami via
sporca, splendida neve di periferia,
portami via adesso!
portami via
e così sia
Marco Bo
come un miraggio
un’oasi una nuvola
un morbido tappeto bianco
sul quale correre in una fredda notte d'inverno
presi in ostaggio da una giungla d'asfalto
di una qualsiasi periferia del mondo
fatta di semafori incroci marciapiedi e cemento
cade la neve
e forse ancora riesco a trattenere il respiro
e a sentir crescere dentro, nonostante il grigio asfalto intorno,
un dolce sollievo, un ricordo d'infanzia
di pane di pace di luce e di vento
di inverni sbiaditi e lontani nel tempo
antichi inverni farciti di favole
sussurrate dai grandi a noi bambini
infreddoliti avvolti sotto le coperte
fiocchi di neve
come un miraggio, un’oasi una nuvola
eppure è soltanto neve
neve di periferia
e se non è neve piove tra le crepe nell’asfalto della via
la via della vita sporcata ed offesa dai violenti spruzzi d’acqua
alzati da auto in coda una dopo l'altra
a migliaia in coda
una dopo l'altra
come un’immensa scia
uno stormo di uccelli
uno sciame di vespe
auto perse in pendolari transizioni
che trasportano migliaia di persone e di pensieri soli
mentre lieve cade la neve sulle nostre teste
cade la neve
e lentamente forma sotto i nostri piedi una bianca oasi di pace e di luce, una nuvola
un miraggio lontano inondato di foschia e di luce arancione,
sotto i fari d'illuminazione
cade la neve
in questa notte d'inverno in un'ordinaria e grigia periferia del mondo
in una qualsiasi città di semafori, svincoli,
di asfalto e cemento
neve!
neve che cadi lieve,
ti prego
portami via
sporca, splendida neve di periferia,
portami via adesso!
portami via
e così sia
Marco Bo

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