la pioggia cade,
lei sa dove andare
la terra sotto non sa
e gira
gira
quando cammino
sento un sollievo ,
un respiro che cresce dentro
cade la pioggia
e se non mi abbaglia
la guardo la mangio la bevo
e se non piove
cade una foschia leggera
leggera
lieve come un velo di pace e di bene
un conforto che sento
fiorire dentro
e allora scendo
scendo per strada,
e sento di nuovo
il dolce suono della consolazione
e cammino, cammino.....
sapessi io dove andare come sa la pioggia
andare tra il vento e il tuono
tra la tormenta e il lampo
sapessi io dove andare
e come andare
non perderei questo tempo invano
sotto questa pioggia
alla ricerca del mio mare
dove navigare in pace
libero
e sereno
il mio mare fatto di pioggia e di neve di fango
di sabbia impastata con sorrisi e lacrime
di polvere nel vento intrisa di gioia e di sacro pianto
il mio mare
il mio mare
la mia spiaggia
casa
ma così non è
così
non è
all’orizzonte
nessuna certezza,
nessun altro indizio
null’altro mi è dato per il momento
e allora lascio che la vita mi scorra dentro
come onde del mare
come mare in tempesta
e poi
silenzio
non un sospiro né un filo di vento
e di nuovo sento un dolce sollievo germogliare dentro
io sono come un albero
e la pioggia che cade intorno,
sa dove andare
ma la terra no
la terra e noi vagabondi persi sulle sue infinite strade
nulla sappiamo
e così vaghiamo, peregriniamo senza posa
senza ragione
senza soluzione
cercando consolazione
cercando la giusta direzione
verso il porto d’arrivo,
verso l’approdo definito
dove ancorare per sempre il nostro cuore in pace
mentre intorno la pioggia infuria ancora e ancora
ma niente paura adesso, solo sollievo, mai più dolore
ora silenzio
e un solo respiro
come un dolce suono di consolazione
e così sia
Marco Bo

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