la nostra vita è come il vento,
tra fumi di mastice fuggiamo il tempo
la notte poi il giorno trascorre lento,
strappato alla morte trascorre lento
sfidiamo la morte pregando che passi in un momento
la pioggia viene su di noi soli persi nel vento,
ancora vivi e fradici guardiamo il lampo
così puliti beviamo aria,
mentre la pioggia ed il vento infuria
in bilico su un’impalcatura o sul tetto della metropolitana,
giochiamo con la morte e sogniamo una vita di sguardi lontana
una vita di mani, sorrisi, madri e carezze,
ma del domani non abbiamo certezze
la nostra vita è aquilone al vento,
è temporale estivo che passa in un momento
è breve corsa su dura salita,
respiriamo gas di scarico sognando aria pulita
scendiamo al mattino dalla favela,
siamo come debole fiamma di candela,
ci spegniamo schiacciati tra due dita,
trascorriamo i giorni senza saper se sia vita
spacciamo grammi di morte bianca,
soffriamo con un sorriso schiacciato sulla faccia stanca
ci vedi a volte in bianco e nero sui giornali che dicono
“Questa realtà di violenza non ha uguali”
ci puoi trovare nascosti nell’inferno della favela,
noi non sappiamo nulla del tuo Brasile da telenovela
del carnevale e delle spiagge dorate di Copacabana,
noi strappiamo alla morte un’esistenza inumana
siamo grani fini di polvere,
come aquiloni al vento proviamo a correre
siamo vecchi in viso e l’anima è dura,
questa vita è l’inferno, ma viviamo finché dura
........................
parole e vecchio disegno in matita e acquerello
Marco Bo
1991

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