02/03/18

il paradiso che nessuno sa


verso la fine del primo millennio
gracile come un fuscello 
 volontario andai alla fine del mondo 

effimeri i risultati che stavano in un palmo della mano
eppure il mio piccolo sacchetto di sabbia lo portai 
per aggiustar il cammino

poi compresi che invece di tappare il buco
bisognava diventare strada 

e poi ancora, 
dopo l'ennesima carezza sul viso dalla vita 
meglio compresi che 
si doveva scavare e andare giù ancor più lontano

cosa posso dire adesso chiedi tu
posso dire che finalmente sono

io sono 
una buca sul sentiero
presso queste dimenticate periferie del mondo

e così sono contento
calpestato dai milioni di passi e di lacrime e sorrisi
null'altro chiedo adesso

 poichè questo è il vero paradiso che nessuno sa 

Marco Bo
 a Nicaragua dedicata

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