25/12/20

il sapore amaro dell'oblio

 


è nato cullato dal buon sapore del silenzio
è nato nello spazio lento di un sospiro
è nato troppo tardi per sorriso
è nato troppo presto per un pianto


è nato e nessuno si aspettava che arrivasse su un barcone di paura e di sventura
all'approdo non l'hanno riconosciuto
oppure hanno fatto finta di non vederlo
ed hanno continuato a celebrare il loro vuoto eterno dentro
fingendo il ricordo e l'osservanza di uno stanco credo millenario

è nato e nessuno ha accolto l'annuncio
gridato da duro asfalto con piedi e mani nel fango e nel cemento
silenzio 


silenzio
risparmiamo la parole per giorno del giudizio
se mai riusciremo a riconoscere il giudizio,
la compassione la pena e la vergogna
schiacciata dalla nostra fragile ed effimera sete e fame di vanità e vanagloria,


è nato ma al suo arrivo non era rimasto più nessuno
soltano la vergogna del silenzio e il sapore amaro dell'oblio

Marco Bo

 

l'attesa


 presso queste dimenticate periferie del mondo,

altrove popolate da multi-solitudini chiassose e sole 
tuttto è un'attesa, una specie di esilio,

ma c’è attesa e attesa

c'è una attesa come un vuoto assoluto di una cerimonia priva di senso e di ogni umano contatto,

 cerimonia decorata da una realtà che ti arriva addosso come un macigno,

tutti in attesa ,
in attesa della fine di un rito per tornare a rinchiudersi a doppia mandata tra le mure di una cella che chiamiamo casa

quella è l’attesa dell’indifferenza e dell’indifferente
” perché tanto è uguale, perchè abbiamo sempre fatto così
perchè tanto non cambierà mai niente …”
eppure
noi mettici e migranti
partiti e ritrovati da tempo sappiamo bene qual'è la vera attesa,
e aspettiamo con un piede da questo lato e un piede sull’altro lato dell’Atlantico

da tanto tempo aspettiamo

è un’attesa a volte dolorosa e nostalgica,
eppure bella e piena di sorrisi e lacrime,

e così viviamo con speranza di rivederci un giorno tutti quanti amici e parenti e riprendere il discorso da dove l’abbiamo lasciato un giorno…

 c’è attesa e attesa,
 l’attesa orribile dell’indifferenza
e l’attesa buona quella che ti riempie e di svuota il cuore continuamente,

l’importante è non aver paura di aspettare,
 ma riempirla quell’attesa di cose semplici da bere e da mangiare
e poi un bacio prima di andare a dormire
e poi uscire a correre oppure a camminare lentamente,
 lentamente……
aspettando la sera
aspettando il mattino ancora
insieme

Marco Bo


19/12/20

esuli nella nostra dimora - la seconda ondata

 sotto questo grigio cielo di periferia
prigionieri come siamo in questo tempo di pandemia
noi
viviamo di fame e di sete
goccia a goccia
noi carcerieri e prigionieri
noi acqua e cibo e fame e sete
noi
goccia a goccia viviamo
morso a morso viviamo
noi
malattia e cura
dolore e gioia
noi sotto questo grigio cielo
esuli nella nostra dimora
alla giornata
ora dopo ora
di secondo in secondo
morendo poco a poco
sopravviviamo

 ........

under this gray suburban sky
prisoners as we are in this pandemic time
we
we live of hunger and thirst
drop by drop
we jailers and inmates
we water and food and hunger and thirst
we
drop by drop we live
bite by bite we live
we
illness and cure
pain and joy
we under this gray sky
homeless in our homes
day by day
hour after hour
from second to second
dying a little
we survive
...........
sotto questo grigio cielo di periferia
prigionieri come siamo in questo tempo di pandemia
noi
viviamo di fame e di sete
goccia a goccia
noi carcerieri e prigionieri
noi acqua e cibo e fame e sete
noi
goccia a goccia viviamo
morso a morso viviamo
noi
malattia e cura
dolore e gioia
noi sotto questo grigio cielo
esuli nella nostra dimora
alla giornata
ora dopo ora
di secondo in secondo
morendo poco a poco
sopravviviamo
.........

bajo este cielo gris suburbano
prisioneros como estamos en este tiempos de pandemia
nosotros
vivimos de hambre y sed
gota a gota
nosotros carceleros y presos
nosotros agua y comida y hambre y sed
nosotros
gota a gota vivimos
mordisco a mordisco vivimos
nosotros
enfermedad y cura
dolor y alegría
nosotros bajo este cielo gris
exiliados en nuestras casas
dia a dia
de hora en hora
segundo a segundo
muriendo poco a poco
sobrevivimos

Marco Bo

29/11/20

la seconda ondata - fragilità

sotto questo grigio e alieno cielo di periferia
 dispersi come siamo in questo isolamento
siamo dolci parole inutili avvolte in un alito di vento
parole che non sappiamo più dire e nemmeno ascoltare,
chissà quale sarà il vaccino che ci permetterà di amare di nuovo senza paura  la nostra
dolce e fragile umanità
 ........................................

 bajo este cielo suburbano gris y aljeno

  dispersos como estamos en este aislamiento 

 somos dulces palabras inútiles envueltas en un soplo de viento  

palabras que ya no sabemos decir ni escuchar  

quién sabe que vacuna nos permitirá 

volver a amar sin miedo nuestras dulce y frágil humanidad 

...........................................


under this gray and alien suburban sky 
  dispersed as we are in this isolation time
we are sweet and useless words wrapped in a breath of wind 
 words that we no longer know how to say and listen 
who knows what vaccine will teach us to love again without fear
our sweet and fragile humanity
 
Marco Bo


26/11/20

la seconda ondata - notti insonni

 


sotto questo cielo di periferia
nel mezzo della seconda ondata 

le notti insonni non portano mai buoni consigli
portano pensieri che durante il giorno proviamo
a interpretare con l'amore che riusciamo a respirare
tra sterno e cuore
 un vento gelido di gioie dolori
coraggio e paure

coraggio e paura ricamati nel buio
e le notti insonni che ci portano via lontano
in un'altra dimensione
forse un giorno ritorneremo
forse no
chissà se riusciremo a riconoscerci ancora 

uscendo dai nostri rifugi sotto questo cielo di periferia

. ...................................

under this suburban sky
in the midst of the second wave 

sleepless nights never bring good advice
they bring thoughts that during the day we try to play
 with the love that we can inhale
between breastbone and heart
  an icy wind of joys and pains
courage and fears

courage and fears embroidered in the dark
and the sleepless nights they take us away
to another dimension
maybe one day we will return
maybe not
who knows if we will  recognize each other again
coming out of our shelters under this suburban sky 

 ..............

 bajo este cielo suburbano
en medio de la segunda ola
las noches de insomnio nunca traen buenos consejos
traen pensamientos que durante el día intentamos interpretar
  con el amor que podemos inhalar
entre el esternón y el corazón
   un viento helado de alegrías y dolores
coraje y miedos

coraje y miedos bordados en la oscuridad
y las noches de insomnio nos llevan a otra dimensión
tal vez algún día volvamos
tal vez no
quien sabe si nos volveremos a reconocer
saliendo de nuestros refugios bajo este cielo suburbano

 Marco Bo

 

22/11/20

la seconda ondata -

sotto questo grigio e alieno cielo di periferia
tra i gorghi di questo tempo di pandemia
ci siamo persi soli in città buie e deserte 
camminando in affanno su duro asfalto
come trote contro corrente 

chissà se sapremo ritrovarci e riconoscerci un giorno 
su strade affollate di gente e solitudini illuminate a giorno 
in una notte di dimenticanza senza fine 
...........
 
 under this gray and alien suburban sky 
 amidst the eddies of this pandemic time
we got lost alone in dark deserted towns
walking breathless on hard concrete
 like trouts against the current 
 
 who knows if we will be able to find and recognize each other again one day 
on streets crowded with people and solitudes 
 floodlit in a night of endless forgetfulness
...........
 

bajo este cielo gris suburbano gris y ajeno
 entre los remolinos de este tiempo de pandémia
 nos perdimos solos en ciudades desiertas y oscuras 
caminando sin aliento sobre duro asfalto
 como truchas a contracorriente  
 
quién sabe si algún día seremos capaces de encontrarnos y reconocernos
  en calles llenas de gente y soledades 
iluminadas a dia 
en una noche de olvido sin fin

Marco Bo


14/11/20

nel mezzo della seconda ondata - rosa d'Autunno




 il silenzio è una rosa in Autunno,
un dono troppo importante
che non può essere sprecato
con chi non sa più ascoltare -

 silence is an Autumn rose,
such a big gift
 cannot be wasted
 with those who are able to listen anymore


el silencio es una rosa en Otoño,
un regalo demasiado importante
que no se puede desperdiciar
con aquellos que ya no saben escuchar -

le silence est une rose en Automne,
un cadeau trop important
qui ne peut pas être gaspillé
  avec ceux qui ne savent plus écouter -

Marco Bo

dialoghi con le periferie del mondo, cos'è la vita

sotto questo grigio cielo di periferia che cos'è la vita? è la cura donata e ricevuta in dono, un po' e un po' è un insieme di a...