lo ammetto
leggermente arrogante
molto impaziente, ansioso
a volte mi sorprendo ad ascoltare qualcuno
e poi d'un tratto a guardare nello spazio vuoto
che c'è oltre il suono della voce e poi tutto diventa sfuocato
ma non mi arrendo
anzi mi riempie di felicità e di entusiasmo
pensare che durante questo prezioso e fragile sempre,
si può interpretare tutta la vita e raccontare ed ascoltare tutto
e alla fine di questo effimero passaggio terreno
come alla fine di una visita ad un museo,
si può uscire passando dal negozio del souvenir senza comprare niente
ma ricordando tutto
e tutto contendendo
Marco Bo

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