13/10/14

un attimo di ricordanza



a chi è passato di qua 
a chi invece di guardami in viso ha visto attraverso un suo progetto da portare a termine, 
una perdita da superare, un ideale artistico da realizzare in lettere scritte a nessuno in particolare, 

a quelli che sanno sempre tutto di tutti e non sanno più ascoltare
gente che è passata senza lasciar traccia se non quella della propria supponenza ed efficienza
nel utilizzare i propri simili come strumento per recuperare qualcosa per produrre qualcosa per consumare qualcosa
 e così di seguito

ma in fondo nulla di nuovo
soltanto la solita stantia prepotenza
 alla quale non vale la pena dedicare più di un attimo di ricordanza in segno di rispetto per la pazienza del nostro cuore ignorante
e nulla più

Marco Bo

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