25/02/14

quello che non siamo


un soldo in più da chi è più debole e fragile
uno spazio più grande togliendo l’unica zolla di terra al pellegrino
una certezza in più a scapito di chi sta in bilico
è questo il progresso?
è questo lo sviluppo?
no ! 
quello che non siamo

una risposta in meno per mortificare chi aspetta
un laccio al collo come medaglia a chi è più debole
un po’ di aria condizionata a chi vive emarginato nelle periferie
è questo il progresso?
è questo lo sviluppo?
no!
quello che non siamo

un graffio all’anima di chi ha fede e speranza
uno schiaffo in faccia a chi sorride e fiducioso aspetta
una gamba tesa sulla linea del traguardo
è questo il progresso?
è questo lo sviluppo?
no!
quello che non siamo

no grazie, questo non è il nostro mondo, 
no grazie, questa non è la nostra idea di progresso
noi apparteniamo alle zolle del campo 
e lì accogliamo chi ha pazienza di ascoltare il nostro canto
un canto di fuoco e di vento
un canto di fatica e di festa
un canto di gioia per il sudato raccolto 
per il sacro raccolto
questo noi siamo
questo sviluppo sogniamo
a questo progresso noi aspiriamo
sempre in cammino, sempre in migrazione
 a braccia aperte
e così sia

Marco Bo

Nessun commento:

dialoghi con le periferie del mondo, cos'è la vita

sotto questo grigio cielo di periferia che cos'è la vita? è la cura donata e ricevuta in dono, un po' e un po' è un insieme di a...