16/02/14

nulla da dichiarare


al mio arrivo il funzionario mi chiese

lei ha qualcosa da dichiarare? 


io ragionai un attimo e risposi fissandolo negli occhi


sì!

 dichiaro la mia sussistenza in vita
e dichiaro la mia ignoranza
dichiaro di essere in viaggio
 per non so dove

il gendarme mi ascoltò con noncuranza
e  perentoriamente sentenziò al mio cospetto 
l’inoppugnabile verdetto 

quanto lei dichiara non costituisce reato, 


disse con fare presuntoso e autorevole portamento, 


tutto ciò non ha valore pecuniario né contingente 

non è convertibile in moneta sonante!

sentenziò palesando nei miei confronti la propria ripugnanza 

poi sorrise con superiorità e con la mano mi fece segno di proseguire
di continuare il mio randagio peregrinare verso l’ignoto 
con in tasca un lasciapassare, un salvacondotto di superficialità e di indifferenza del mondo circostante

e così con il mio bagaglio pieno di domande, proposte, 
di ansie e di preghiere
accessori inutili e senza valore per la dogana del centro dell'impero e delle periferie dell'uomo,
in pace io proseguii il mio pacifico migrare

Marco Bo




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