cammino nel fango
io sono adesso dove volevo essere
io sono chi ho sempre sognato
e tutto intorno sembra essere magico
magico,
il dolce e l'amaro che si mescolano
e ballano insieme a me
a pelo d'acqua sulle pozzanghere
su sentieri battuti e svolte impreviste
cammino nel fango
e così sia
cammino nel fango
io sono chi dovevo essere
e faccio quello che dovevo fare
e tutto intorno sembra un sogno
eppure tutto è vero
tutto è lì davanti a me
tutto è sempre stato lì
chiaro e limpido,
limpido e chiaro
come l'acqua sulla superficie di una pozzanghera
mentre sul fondo si posano la sabbia le radici e l'argilla
torba, fango prezioso, ricco alimento, linfa di vita
vita
vita
vita e sogno,
sole
cielo limpido e fango
e non vi è separazione alcuna ne' distinzione
dal fango al sole
dal sogno al fango
ogni passo che diamo
è sempre il primo e l'ultimo
al tempo stesso
il primo e l'ultimo
ogni passo che diamo
è vita e morte e ancora vita
sotto questo cielo
per quanto ci e' dato di sapere
non vi e' l'uno senza l'altro
dal fango al sole
dal sogno al fango
e così sia
cammino nel fango
oggi il tempo e' buono
il vento indicherà la giusta direzione
la giusta direzione
cammino nel fango
ho buoni calzari ai piedi
e cari amici intorno
sono sereno, sarà una festa!
io sono chi dovevo essere
io sono salvo e sono vivo adesso
io vedo chiaro e limpido il senso
ho scoperto adesso quanto sia lieve ogni passo nel fango piu' alto e denso
e con questa consapevolezza
affondo e assaporo ogni passo che muovo in bilico sul mistero eterno
tra sentieri tracciati e svolte impreviste
tra rami spezzati, foglie marce e fiori che sbocciano
fiori che cantano la primavera in arrivo
cammino nel fango
leggero e libero
e così sia
Marco Bo
Foto: Marco Bo, presso periferie del mondo

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