l'angoscia è una camicia di forza
l'angoscia è una prigione senza sbarre alle finestre
l’angoscia ha le maniche lunghe e non ti lascia le mani libere
l’angoscia ti striscia in corpo e non ti lascia tirare il fiato
l’angoscia è scaltra e stolta al tempo stesso
crede di tenerti prigioniero ma non sa stringere il pugno
poiché è sufficiente raccogliersi per qualche istante in meditazione e preghiera
è sufficiente guardarsi intorno e guardarsi dentro
è sufficiente liberare le mani e batterle forte
come quando si applaude un’orchestra in estasi nel golfo mistico
un gioioso applauso agli strumentisti della vita e ad ogni suo interprete
e così si sconfigge e si dissolve l’angoscia
lasciando che essa medesima sia inghiottita dal suo stesso abisso
dal buco nero da cui proviene nel momento del dubbio di ogni essere umano
e scompare così l’angoscia e va a morire lontano
lontano
lontano
l'angoscia è una camicia di forza
l'angoscia è una prigione senza sbarre alle finestre
l’angoscia ha le maniche lunghe e non ti lascia le mani libere
l’angoscia ti striscia in corpo e non ti lascia tirare il fiato
ma il nostro cuore è libero
libero!
e il nostro cuore sa come scappare da ogni condizionamento
il nostro cuore sa come liberarsi da ogni catena,
da ogni camicia di forza
il nostro cuore sa come fuggire da ogni prigione
l’angoscia ha le maniche lunghe, sì
ma i sarti della vita siamo noi
soltanto noi
noi abbiamo tra le mani e nell'anima gli strumenti adatti per vincerla l’angoscia
adesso e per sempre
adesso
e per sempre
e così sia
Marco Bo

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