07/06/12

cani randagi in fuga, io e te nella tempesta una volta e per sempre


"...Passa un secondo.
Un altro secondo.
Un terzo secondo
Tre secondi, però, solo nostri..."
Vista con granello di sabbia. 
Wislawa Szymborska



cani randagi in fuga, io e te nella tempesta una volta e per sempre

 e sarà come una scossa elettrica,
un volo giù in picchiata
io te nella tempesta
 con una candela il mano  
e una corazza di cartapesta

un temporale estivo
 un solo giro di giostra 
un tuffo in fondo al mare 
 un fiore a primavera
 una stretta di mano 
ed un ultimo tozzo di pane...

fratello!

fratello che guardi il mare
non c'è ragione di affannarsi né di penare,
solo quest'attimo fulmineo ed eterno possiamo attraversare 
io e te persi nella tempesta di questo immenso mare

io e te persi nella tempesta di questo immenso mare


la vita ci regala un sorriso alla volta
no, non possiamo perder tempo
 a non amarci a non amare,

no, non possiamo perder tempo
 a non amarci a non amare,
solo un attimo fulmineo ed eterno possiamo attraversare 
io e te nella tempesta persi
 in questo immenso mare

ed allora perchè affannarsi
la vita va avanti 
la vita funziona a pezzi 
a pezzi ed a bocconi
ma in fondo chi 
chi può morderne di più?

un passo alla volta
una stretta di mano 
un calcio da un pallone
un tozzo di pane
ed un sorriso sereno

perchè affannarsi
la vita funziona a pezzi
la vita va avanti un solo passo alla volta
ma in fondo, chi 
chi ha bisogno di più?

un solo giro di giostra
una giornata di pioggia
una passeggiata al sole
una fetta di torta
 e una notte d'amore

la vita ci regala un sorriso alla volta
la vita ci regala un sorriso alla volta
il segreto è non distrarsi 
il segreto è non perdere quel sorriso

quel sospiro di sollievo
 quella lacrima amara
 quel bicchiere di vino
un saluto all'alba chiara
e ancora un abbraccio sincero.........

fratello!
fratello che guardi il mare

no, non possiamo perder tempo
 a non amarci a non amare,

no, non possiamo perder tempo
 a non amarci a non amare

solo un attimo fulmineo ed eterno possiamo attraversare 
io e te persi nella tempesta
 in questo immenso mare

 e sarà come una scossa elettrica,
un volo giù in picchiata
io te nella tempesta
con una candela il mano  
e una corazza di cartapesta

un temporale estivo
 un solo giro di giostra 
un tuffo in fondo al mare 
 un fiore a primavera
 una stretta di mano 
ed un ultimo tozzo di pane...

fratello che guardi il mare
non c'è ragione di affannarsi né di penare
e se quest'attimo fulmineo ed eterno riusciremo ad attraversare
rideremo ancora una volta e per sempre
io e te come cani randagi in fuga
 persi nella tempesta 
di questo immenso mare
noi come onde del mare

noi come onde del mare

noi come onde del mare
        noi come onde del mare.........

Marco Bo. Perchè ci mettiamo in cammino














Nessun commento:

dialoghi con le periferie del mondo, cos'è la vita

sotto questo grigio cielo di periferia che cos'è la vita? è la cura donata e ricevuta in dono, un po' e un po' è un insieme di a...