occhi d'America occhi che interrogano
che ridono
che gridano
che volano
oltre ogni nuvola e tormenta
e liberano l'anima con il loro intenso e silenzioso richiamo
occhi che con il loro vigoroso abbraccio
sul cammino e ti proteggono
lungo il cammino tanti occhi ho incontrato
occhi profondi ed intensi
occhi umili che mi han segnato l'anima
con il loro silenzioso sorriso
altri occhi più aggressivi che mi hanno fatto barcollare e indietreggiare
nel contemplarli ho tentato di indovinare l'anima ed il cuore del mondo
negli occhi piccoli e lucidi
degli indigeni della Sierra Boliviana
in quelli grandi e limpidi dei pescatori
della costa del Nicaragua e di quella Venezuelana
negli occhi sorridenti
dei bambini Afro Americani nei quartieri popolari a Birmingham Alabama
ho ritrovato occhi familiari
sulle vie del mondo
nella periferia più lontana
gli occhi di mio padre contadino
in quelli di un campesino della Sierra Colombiana
gli occhi di mia madre in quelli di una amica volontaria Messicana
che mai stanca mai doma conquistava e strappava il proprio spazio di vita ad una realtà spesso inumana
ho incontrato occhi nel cammino
occhi che conoscevano la mia anima e mi leggevano quasi fossi stato uno spartito di musica
e meglio di me sapevano cantare quella melodia mia eppur a me sconosciuta
occhi d'America, occhi della mia anima
occhi che interrogano
che ridono
che gridano
occhi che volano oltre ogni nuvola e turbolenza
e liberano l'anima
con il loro intenso e silenzioso richiamo
occhi che con il loro vigoroso abbraccio ci avvolgono
e ci proteggono sul cammino
a voi occhi come acqua pioggia e aria,
occhi del giaguaro che la foresta sorveglia,
occhi del bradipo e dell'ara solitaria
a voi dedico questo canto umile
occhi d'America
come Madre Amazonas anima sensibile
Marco Bo
Antonio Gómez Restrepo
Los ojos
Ojos hay soñadores y profundos
que nos abren lejanas perspectivas;
ojos cuyas miradas pensativas
nos llevan a otros cielos y a otros mundos.
Ojos como el pensar, meditabundos,
en cuyo fondo gris vagan esquivas
bandadas de ilusiones fugitivas,
como en el mar, alciones errabundos.
Ojos hay que las penas embellecen
y dan el filtro de celeste olvido
a los que el peso de su luz fallecen;
ojos tan dulces como el bien que ha sido,
y que en su etérea vaguedad parecen
astros salvados del Edén perdido.
L'ultimo suono del tuo addio,
mi disse che non sapevo nulla
e che era giunto
il tempo necessario
di imparare i perché della materia.
Così, tra pietra e pietra
seppi che sommare è unire
e che sottrarre ci lascia
soli e vuoti.
Che i colori riflettono
l'ingenua volontà dell'occhio.
Che i solfeggi e i sol
implorano la fame dell'udito.
Che le strade e la polvere
sono la ragione dei passi.
Che la strada più breve
fra due punti
è il cerchio che li unisce
in un abbraccio sorpreso.
Che due più due
può essere un brano di Vivaldi.
Che i geni amabili
abitano le bottiglie del buon vino.
Con tutto questo già appreso
tornai a disfare l'eco del tuo addio
e al suo posto palpitante a scrivere
La Più Bella Storia d'Amore
ma, come dice l'adagio
non si finisce mai
di imparare e di dubitare.
E così, ancora una volta
tanto facilmente come nasce una rosa
o si morde la coda una stella fugace,
seppi che la mia opera era stata scritta
perché La Più Bella Storia d'Amore
è possibile solo
nella serena e inquietante
calligrafia dei tuoi occhi.
Luis Sepulveda
mi disse che non sapevo nulla
e che era giunto
il tempo necessario
di imparare i perché della materia.
Così, tra pietra e pietra
seppi che sommare è unire
e che sottrarre ci lascia
soli e vuoti.
Che i colori riflettono
l'ingenua volontà dell'occhio.
Che i solfeggi e i sol
implorano la fame dell'udito.
Che le strade e la polvere
sono la ragione dei passi.
Che la strada più breve
fra due punti
è il cerchio che li unisce
in un abbraccio sorpreso.
Che due più due
può essere un brano di Vivaldi.
Che i geni amabili
abitano le bottiglie del buon vino.
Con tutto questo già appreso
tornai a disfare l'eco del tuo addio
e al suo posto palpitante a scrivere
La Più Bella Storia d'Amore
ma, come dice l'adagio
non si finisce mai
di imparare e di dubitare.
E così, ancora una volta
tanto facilmente come nasce una rosa
o si morde la coda una stella fugace,
seppi che la mia opera era stata scritta
perché La Più Bella Storia d'Amore
è possibile solo
nella serena e inquietante
calligrafia dei tuoi occhi.
Luis Sepulveda

Nessun commento:
Posta un commento