sotto questo grigio cielo di periferia
tra l'ultimo respiro del primo millennio e l'alba del secondo
non vi fu modo di ridere o piangere
prima di tornare a tremare come urlo nel vento
tra fine ed inizio
quella notte cercai di fissare nel tempo un pensiero di vittoria
quella intima,
vicina
anche senza gara, senza paura
e senza gloria
pur di lasciar un segno del mio passaggio
anche se, sotto questo grigio cielo di periferia
dietro ogni nostro urlo, pulviscolo
e allora, quel che deve
sia
Marco Bo
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