10/05/17

binario vita

quando sei piccolo e hai tutta la vita davanti
quei binari là fuori li vedi a perdita d'occhio
i binari che al tempo stesso portano dappertutto

e in nessun posto,
quelli dei giorni che vuoi far scorrere in fretta dietro di te...

e poi
il tempo passa
e ti abitui a vivere senza sapere quale sarà la prossima stazione 

 e senza risposte certe 
a tutti i dilemmi che si accumulano in attesa di soluzione

e ti rendi conto che l'amore non salva ma rammenda 

e tanto basta

 e che la vita vale soltanto in se stessa e per se stessa
e che da sola concepisce il proprio valore


quel valore che, sotto questo grigio cielo di periferia 
 come da una gemma, frutto e fiore ,
 ogni tanto nasce e cresce sotto questo pallido Sole

e poi
e poi il tempo passa 

e quei giorni trascorsi dietro di te iniziano a pesare 
e ad avere un sapore amaro d'acciaio, acqua gelata, sabbia e sale

e i tuoi occhi stanchi bruciano e si perdono nella foschia
e tu sorridi contento quando quei binari li vedi là fuori
 anche se a stento e per un secondo soltanto, lungo quella via....


certo che se questa fosse una canzone adesso una rima d'occasione

 la si troverebbe tra le pieghe di questa supplica di terza classe e senza prenotazione
 prima di incrociare il prossimo passaggio ad un qualsiasi livello superiore ..

ma questa è soltanto la vita che, come un vecchio treno locale, 

 prima o poi alla prossima stazione anche se abbandonata, arriva
e cantare canta e sbuffa e ride e piange

fino ad una qualsiasi piccola fine

la piccola fine di un breve viaggio è vero
 eppure pieno di un carico prezioso 
quello della consapevolezza e dell'infinito 
lungo il fragile binario della vita
sotto questo grigio cielo di periferia

Marco Bo

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