alla fine del millennio
spente le luci dell'ansia, ripassammo i nostri sogni,
in cuor nostro sapevamo già che non avrebbero avuto respiro
e che il futuro sarebbe stato una rappresentazione di forme antiche,
grigi vuoti a perdere digitali
spazi di transito virtuali,
da riempire con ricordi non ancora trascorsi
sotto questo grigio cielo suburbano
e così chiudendo il sipario della storia
tornammo a camminare su schegge di speranza
oltre la frontiera di ogni logica
e così consapevoli ci perdemmo
nelle multi-solitudini di queste periferie
all'inizio del nuovo millennio
la primavera sarebbe tornata
anche senza il cantori dell'infinito
Marco Bo
spente le luci dell'ansia, ripassammo i nostri sogni,
in cuor nostro sapevamo già che non avrebbero avuto respiro
e che il futuro sarebbe stato una rappresentazione di forme antiche,
grigi vuoti a perdere digitali
spazi di transito virtuali,
da riempire con ricordi non ancora trascorsi
sotto questo grigio cielo suburbano
e così chiudendo il sipario della storia
tornammo a camminare su schegge di speranza
oltre la frontiera di ogni logica
e così consapevoli ci perdemmo
nelle multi-solitudini di queste periferie
all'inizio del nuovo millennio
la primavera sarebbe tornata
anche senza il cantori dell'infinito
Marco Bo

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