stasera ci sono strane persone sedute sulle panchine
in piazza
quelle che si accendono una sigaretta
quelle che mangiano un gelato senza fretta
quelle che lasciano correre le cose e i bambini che giocano e non danno retta
strane persone, quelle che fanno l'analisi e la predica e poi dicono che a loro non piace la matematica....
stasera il respiro della città è agitato come una finestra aperta
davanti alla tempesta
ci sono anche i pompieri sotto la finestra ad aspettare
per capire se è un incendio o soltanto un falso allarme di qualcuno che non sapendo cosa fare ha pensato bene di gridare
sono solo!
sono solo!
soli
siamo un po' tutto soli
in questa piazza ad aspettare le notizie con il naso in su
le notizie e la cronaca rosa nera un po' arancione ed anche blu
dice il giornale che gli investigatori hanno scavato a fondo
finchè hanno trovato il colpevole eppure
eppure
in questa notte d'estate bianca e sottile come un velo di seta
la città non è tranquilla non vuole dormire
la gente sta lì ad aspettare chissà cosa
chissà
forse la salvezza
chissà
io di risposte non so
però so che
io sono affezionato alla gente
a quella gente che senza aspettare senza ascoltare sa già tutto ancora prima di
pensare
quelli che sono già arrivati ancora prima di partire
io non so come fanno
forse a scuola l'avranno potuta imparare
quella verità chissà
e poi all'improvviso, attenzione
attenzione!
gli scienziati hanno dato la grande notizia dell'estate!
a migliaia di anni luce
c'è un pianeta gemello della terra
e ci sono concrete possibilità che la vita sia stata là
oppure che sarà un giorno chissà
alla notizia sensazionale la città intera si è placata per un momento
come l'acqua nelle pozzanghere dopo il temporale
meno male!
meno male si dice in giro, che esiste quel pianeta speciale
uguale a noi proprio uguale
uguale
anch'io in cuor mio son contento perchè penso
che adesso almeno tutta questa strana gente seduta sulle panchine
saprà verso dove pianificare un esodo
un esodo senza fine!
almeno adesso penso che questa brava gente che sa tutto
potrà raccogliere le sue cicche e borsette i mocassini i lustrini e stellette e certezze
e volare via
via via da qua
via via
da questa notte bianca di periferia
e accada quel che deve accadere e
e così sia
Marco Bo

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