per chi appartiene alla terra
le tue parole
il tuo canto
la tua musica
linfa, spirito
per chi arriva dalla campagna
e cammina con le scarpe di cuoio della festa tirate a lucido
sul porfido fradicio del corso
le tue parole
il tuo canto
e la tua musica
sostanza e sogno al tempo stesso
sono tutto quello che può essere la terra
e tutto quello che non sa più essere
l'essere umano
da bere e da mangiare
le tue parole
il tuo canto
la tua musica
le tue parole
il tuo canto
la tua musica
una mappa del tesoro
il tuo viso inciso dal vento degli anni
delle stagioni e delle generazioni
che sono passate sotto questi cieli di contrabbando
è un faro nell'oscurità
i tuoi occhi accesi come lucciole nella notte
i tuoi occhi allegri
non sanno negare un sorriso
a chi fa baccano intorno al tuo piano
altro non so
ieri sera avvolto dalla musica e dal ritmo isterico
del diavolo rosso in fuga
ti ho visto prendere il volo come la poiana in cerca della preda
oppure alla ricerca di un angolo di pace chissà
un posto sicuro da qualche parte sopra le nebbie di queste colline di argilla azzurra alle quali noi tutti apparteniamo,
un posto sicuro dove riposare un po' e dimenticar la strada
ieri sera seduto al piano al ritmo delle percussioni
muovevi le tue braccia come ali
ieri sera ti ho visto prendere il volo
e anche io perso tra migliaia di persone che ti ascoltavano in estasi, mi sono chiesto
chissà quale miracolo ci ha sfiorato
per essere stati baciati dalla fortuna di averti qui?
ma non ci è dato di sapere
non ci è dato di capire
adesso
noi tutti can da pajee
non sapremo mai
solo tu sai
solo tu
sai
con i tuoi occhi accesi in bilico sul pianoforte
yes
Sir Désir D'ailleurs
e noi adesso e fino a sempre senza pace
aspetteremo il dono della tua voce che ancora ci dirà
descansen niños che continuo io
Marco Bo
dedicata a Paolo Conte
01/07/2015 dopo vent'anni Paolo torna in concerto nella sua e nostra bella Asti "bugia nen" io ero lì ad ascoltare
grazie Paolo
grazie

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