e invece di rispondere al male con la paura
io scrivo un altro straccio di poesia
e invece di porgere all'arrogante l'altra guancia
io cammino in bilico sopra a un filo di speranza
e invece di cantare al vento pane al pane
io provo ad aiutare chi sta male
invece di aspettare il paradiso
e di graffiare il miraggio effimero di un futuro mitico
io vado verso il mio mare d'inverno a navigare
a navigare verso il primo pensiero del mattino
il più dolce il più limpido il più vero
il resto del giorno servirà soltanto a ingarbugliare quell'unico e chiaro pensiero
vivo limpido trasparente come acqua del ruscello,
vero come carne cuore e compassione
tutto il resto è ricamo condizionamento, adorno e speculazione
che null'altro siamo noi esseri migranti presso queste periferie dimenticate
se non quell'unico e limpido pensiero
che arriva tra il sogno e la veglia tra la luce e il buio sulle vele fragili del nostro cuore in ansia
e che contiene in sè il senso dell'universo intero
il senso
dell'universo intero
nel primo pensiero limpido del mattino
io adesso lo salvo nella mia tasca di pioggia e di vento
e mi metto ancora in cammino
tra la veglia e il sonno tra la luce e il buio
che io sono quel che sono
presso quel primo pensiero del mattino
e queste dimenticate periferie del mondo
e così sia
Marco Bo
presso il primo pensiero del mattino

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