...l'aria sembrava l'unica cosa rimasta
l'unica cosa amica,
l'unica cosa che sembrava ancora volermi in vita
l'aria
finchè riuscivo a respirare
ma poi anche l'aria ha iniziato a far male,
male
e io in quel momento volevo solo morire
morire
morire
e io in quel momento volevo solo gridare
gridare
- io sono! io sono!
non mi vedi io sono!
apri gli occhi guardami in viso io sono, io sono!-
...altro non so
null’altro ho da dire ,
so che cercavo un po' d'aria da respirare,
e che volevo alzare gli occhi senza più paura,
alzare gli occhi e guardare in viso il mondo intero,
guardare in viso tutti ed ognuno
senza timore
ma il mio grido di dolore era schiacciato sotto il bombardamento
.... ormai era tardi per me,
a volte penso che l'unico sentimento rimasto vivo adesso sia
quello di temere il dolore,
il dolore
e adesso
adesso vorrei solo un po' di vento fresco sul viso
e pensare che io volevo solo vivere
io volevo solo vivere
solo vivere.....
la realtà è che siamo prigionieri dentro nel profondo noi tutti
tutti quanti
e che siamo come guanti rivoltati dentro fuori,
nudi e soli
e il perchè non lo sappiamo più,
non lo ricordiamo più,
è che gli occhi che abbiamo dentro e davanti sono annebbiati
sono ciechi ed insensibili
da tempo
da troppo tempo
troppo tempo...
così scorrono lenti pensieri sotto le macerie
ma dicono che non è niente di serio
dicono che primo o poi passerà
dicono che ci sarà una tregua
dicono che siamo solo danni collaterali
sotto questo bombardamento
fine
Marco Bo

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