17/08/14

campo estivo poesia



nel bel mezzo di questa sonnolenta estate intarsiata e corrosa da guerre e soprusi
cosparsa di arroganza, discriminazione, rabbia e crisi 
tra i ragazzi e le ragazze del campo estivo la poesia la vedi 
alla luce del sole
 ed anche nella notte più buia senza luna ne stelle

è lì la poesia scritta, ricamata suoi loro bei visi
 nel loro già ma non ancora
è lì la poesia uguale in tutti e per tutti 
eppure così unica originale e irripetibile
la poesia 

 la poesia la vedi correre sui loro visi nel cortile del campo 
estivo 

lui è la poesia del sorriso lo riconosci dagli occhi che ti dicono
io ti sorpenderò ancora con una nuova imitazione!
che ti fa sentire libero per un momento dal pesante fardello del "così deve essere!"

lei è la poesia della speranza la riconosci negli occhi che ti 
questionano ad ogni sguardo e che ti fanno sentire ancora vivo, salvo e in corsa 
pensando a quanto di buono e di bello c'è ancora da fare, da vivere e da sudare e da ridere insieme

lui invece è la poesia della cura
 lo senti dalla sua calda stretta di mano, 
che per un momento ti farà sentire  ancora e di nuovo a casa 
mentre il mondo là fuori continua a correre, correre senza
posa non si sa dove

lei è la poesia del costruire insieme
la senti nell'entusiasmo con cui ti trascina via a preparare e 
sistemare le cose per chi è più debole e fragile

e cento volti e sorrisi ancora che si rincorrono, che ridono e che piangono 
che cantano e che ballano nel cortile del centro estivo
nel bel mezzo di questa sonnolenta estate intarsiata e corrosa da guerre e soprusi
offuscata dall'arroganza dalla discriminazione dalla rabbia e dalla crisi 

tutti ed ognuno ragazze e ragazzi sazi di poesia
la poesia della musica riconosci nel loro canto alla speranza 
scritto sul rigo del presente e lanciato mano nella mano 
nella tempesta del domani
 come un messaggio in una bottiglia 
lanciato alla deriva a alla speranza
 nel misterioso mare del futuro

soltanto un segno di poesia e di pace
lanciato nel vento seppur contrario
lanciato oltre le colonne del così deve essere

la poesia delle ragazze e dei ragazzi pilastri su cui poggia il 
destino del mondo,
la buona sorte della madre terra 
e dell'essere umano

siate forti e sereni ragazzi e ragazze, non lasciati convincere 
dall'ennesimo "non sì può fare!"
dei presunti "grandi"
perseguite il vostro sogno e
salvatevi!

uscite dal cortile del campo estivo,
aprite il cancello e volate via lontano
il mondo là fuori ha bisogno di voi
il mondo là fuori ha  fame e sete del vostro canto di speranza

andate lontano, irrigate la terra con le lacrime del vostro pianto e scaldatela con il vostro sorriso santo e con la vostra poesia
 scavalcate il cancello 
 e costruite il nuovo mondo
e che così sia

Marco Bo
presso il campo estivo poesia





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