nel bel mezzo di questa sonnolenta estate intarsiata e corrosa da guerre e soprusi
cosparsa di arroganza, discriminazione, rabbia e crisi
tra i ragazzi e le ragazze del campo estivo la poesia la vedi
alla luce del sole
ed anche nella notte più buia senza luna ne stelle
è lì la poesia scritta, ricamata suoi loro bei visi
nel loro già ma non ancora
è lì la poesia uguale in tutti e per tutti
eppure così unica originale e irripetibile
la poesia
la poesia la vedi correre sui loro visi nel cortile del campo
estivo
lui è la poesia del sorriso lo riconosci dagli occhi che ti dicono
io ti sorpenderò ancora con una nuova imitazione!
che ti fa sentire libero per un momento dal pesante fardello del "così deve essere!"
lei è la poesia della speranza la riconosci negli occhi che ti
questionano ad ogni sguardo e che ti fanno sentire ancora vivo, salvo e in corsa
pensando a quanto di buono e di bello c'è ancora da fare, da vivere e da sudare e da ridere insieme
lui invece è la poesia della cura
lo senti dalla sua calda stretta di mano,
che per un momento ti farà sentire ancora e di nuovo a casa
mentre il mondo là fuori continua a correre, correre senza
posa non si sa dove
lei è la poesia del costruire insieme
la senti nell'entusiasmo con cui ti trascina via a preparare e
sistemare le cose per chi è più debole e fragile
e cento volti e sorrisi ancora che si rincorrono, che ridono e che piangono
che cantano e che ballano nel cortile del centro estivo
nel bel mezzo di questa sonnolenta estate intarsiata e corrosa da guerre e soprusi
offuscata dall'arroganza dalla discriminazione dalla rabbia e dalla crisi
tutti ed ognuno ragazze e ragazzi sazi di poesia
la poesia della musica riconosci nel loro canto alla speranza
scritto sul rigo del presente e lanciato mano nella mano
nella tempesta del domani
come un messaggio in una bottiglia
lanciato alla deriva a alla speranza
nel misterioso mare del futuro
soltanto un segno di poesia e di pace
lanciato nel vento seppur contrario
lanciato oltre le colonne del così deve essere
la poesia delle ragazze e dei ragazzi pilastri su cui poggia il
destino del mondo,
la buona sorte della madre terra
e dell'essere umano
siate forti e sereni ragazzi e ragazze, non lasciati convincere
dall'ennesimo "non sì può fare!"
dei presunti "grandi"
perseguite il vostro sogno e
salvatevi!
uscite dal cortile del campo estivo,
aprite il cancello e volate via lontano
il mondo là fuori ha bisogno di voi
il mondo là fuori ha fame e sete del vostro canto di speranza
andate lontano, irrigate la terra con le lacrime del vostro pianto e scaldatela con il vostro sorriso santo e con la vostra poesia
scavalcate il cancello
e costruite il nuovo mondo
e che così sia
Marco Bo
presso il campo estivo poesia

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